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  • Chieri, La Grande Pinacoteca

ALLEGRO MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

MAGNANO (BI)-MUSICA ANTICA AL LUME DI CANDELA- Una chiesa romanica persa nei prati al temine di una strada sterrata, Entri, ti siedi e ascolti musica antica, le luci si abbassano rimane l’alone delle candele a illuminare un luogo di incredibile fascino dove l’orologio sembra essersi fermato. Siamo al Festival di Musica Antica a Magnano, piccolo comune di 387 anime ai piedi della Serra di Biella, nato trentadue anni o sono ad opera dello svizzero Bernard Brauchli, insigne clavicembalista e didatta, essendo la madre originaria del luogo. Oltre una serie di stimolanti concerti dal 10 al 18 agosto avranno luogo i corsi di specializzazione per musicisti già formati e indirizzati allo studio e all’interpretazione della musica antica. Corsi di canto, flauto dolce, archi, violino barocco, violoncello barocco, viola da gamba, affidati a valenti docenti che affronteranno anche temi musicologici e organologici, nonché di prassi esecutiva in modo da investire tutta la problematica storico-esecutiva, Un progetto coinvolgente formativo che culminerà in un’esecuzione pubblica. Due le sedi dei concerti: il primo appuntamento avrà luogo alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista che custodisce un organo del 1784 costruito da Giovanni Bruna, mentre gli altri appuntamenti saranno alla chiesa romanica di San Secondo (XI° secolo), restaurata di recente, nei cui pressi si trova la Comunità Monastica di Bose, fondata nel 1965 da Enzo Bianchi, attualmente formata da un’ottantina di fratelli e sorelle di diverse confessioni cristiane e provenienti da varie parti del mondo.

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Calendario concerti

 

Sabato 5 agosto

PAOLO BOUGEAT (organo)

“Il duello tra Italia e Inghilterra nel XVIII° secolo”

 

Venerdì 11 e Sabato 12 agosto

ENSEMBLE “A MUSICA BANQUET”: Rebecca Ferri (violoncello barocco), FRANCESCO TOMASI (liuto), BALTHAZAR ZUNIGA (voce)

“Musica al tempo di Elisabetta I°”

 

Sabato 19 e Domenica 20 agosto

“LA MANDRAGORA”; Arianne Lanci (voce, claviciterio), Svetlana Fomina (vielha, rebeca), Cristina Calzolari( arpa gotica,

organo portativo, claviciterio)

“Johannes Ciconia un fiammingo in Italia”

 

Venerdì 25 e Sabato 26 agosto

KATHERINA JONES (violoncello), GIOVANNI PINARDI (arciliuto), ENRICO BAIANO (clavicembalo)

“Il violoncello veneziano”

 

Venerdì 1° e Sabato 2 settembre

TRIO “KISS”; Eva Kiss (voce), Anastase Demétriadés (flauto dolce), GEORGES KISS (clavicembalo)

“La querelle des bouffons”

 

Inizio concerti ore 21.00

Chiesa romanica di San Secondo, eccetto il concerto del 5/VII alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista

Ingresso gratuito

Servizio prenotazioni: www.MusicaAnticaMagnano.com (entro le ore 20,45 del giorno stesso del concerto)

 

 

PONTECHIANALE (CN)- LA MUSICA SALE IN QUOTA– Poche vicende della musica del Novecento  sono emblematiche di quella dei “Carmina Burana” di Carl Orff .Celebri in tutto il mondo anche presso il pubblico meno esperto, diventati un simbolo delle rappresentazioni di “barbarie”. I “Carmina vennero composti nel 1935/36 da Orff (1895-1982), fino ad allora noto per il suo imponente lavoro di  educatore e colto umanista. In questa cantata scenica profana il compositore bavarese fu consapevole di aver trovato la propria e inconfondibile cifra stilistica: il successo di quella che considerava la sua “prima opera”, fu tale da oscurare tutta la produzione successiva. “Carmina Burana” è il titolo che l’erudito bibliotecario Schmeller

dIede a una raccolta di canti e poesie in latino e tedesco antico del secolo XIII° da un manoscritto proveniente dall’abbazia di San Benedetto (Alta Baviera) che egli pubblicò nel 1843. Il codice venne scoperto solo nel 1803 e consisteva in una raccolta di 250 poesie su argomenti che vanno dalla satira dei costumi clericali alle canzoni da taverna, ai canti d’amore e perfino alle parodie blasfeme dei testi sacri. Una visione inedita di un Medioevo quasi pagano nella sua libertà e sensualità. Quando l’edizione di Schmeller si trovò per caso nelle mani di Orff, comprese subito di aver trovato il testo che cercava per il suo progetto di un nuovo genere di teatro musicale, un teatro stilizzato prossimo al “theatrum emblematicum” barocco, in cui più che i personaggi agiscono i simboli universali ed elementari come l’amore, il caso, l’ebbrezza.

I “Carmina sono suddivisi in tre parti precedute da un prologo dedicato alla dea Fortuna la cui immagine miniata sul codice (con il simbolo della ruota) colpì per primo l fantasia di Orff. Le tre parti sono dedicate alla primavera,, al vino e all’amore, mentre alla fine ritorna, a sottolineare la ciclicità della Fortuna, il coro del prologo. La partitura che  dispiega un ampio organico di voci e strumenti, verrà eseguita a Pontechianale, il comune più alto della Valle Varaita, nella cornice del Parco di Pineta Nord, non lontano dalla più estesa foresta di pini cimbri esistente in Europa. Oltre duecento musicisti impegnati in un concerto di alta quota (1.675 metri) che comporta problemi di allestimento logistico.

 

PONTECHIANALE (CN), Parco di Pineta Nord

Domenica 6 agosto, ore 12.00

ENSEMBLE SYMPHONY ORCHESTRA e 120 coristi guidati da I POLIFONICI DEL MARCHESATO DI SALUZZO

direttore, GIACOMO LOPRIENO; solisti: ANNA DELFINO (soprano), ROSARIO DI MAURO (tenore), BRUNO PESTARINO (baritono)

Musica di Orff

 

Biglietteria: www.tichetgold.it

Intero euro 6, ridotto euro 5 (fino a 12 anni e over 65), gratis per i più piccoli

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