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LIBRI & CO. – I CONSIGLI DI GIOELE: ELIZABETH JANE HOWARD, LA SAGA DEI CAZALET – FAZI (4 VOLUMI: GLI ANNI DELLA LEGGEREZZA – IL TEMPO DELL’ATTESA – CONFUSIONE – ALLONTANARSI – 5° IN PUBBLICAZIONE)

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Per chi ha nostalgia della serie Downton Abbey (conclusasi alla sesta stagione, andata in onda in Italia nel 2016), per chi si è appassionato alla prima stagione di The Crown ( a dicembre arriverà la seconda su Netflix), e anche per chi rilegge sempre con piacere i romanzi di Jane Austen, di James Ivory o di Edith Wharton, la saga dei Cazalet è irrinunciabile. E’ stata scritta in cinque volumi da Elizabeth Jane Howard, nata nel 1923, scomparsa nel 2014, e protagonista di un novantennio di vita intensa: figlia di un ricco mercante e di una ballerina, bella, fisico da mannequin, ha lavorato come modella e attrice prima di scoprirsi scrittrice; ha avuto tre mariti, tra i quali l’autore Kingsley Amis, padre dello scrittore Martin. Ed è proprio Martin, alla fine degli anni Ottanta, a suggerirle di prendere spunto dalla sua vicenda autobiografica per raccontare uno spaccato di vita britannica, dal 1937 fino al dopoguerra.

Nasce così “Gli anni della leggerezza”, primo capitolo della saga che narra le vicende della famiglia Cazalet, composta dal capostipite (il Generale) con la moglie (la Duchessa), i loro tre figli maschi con relative mogli e figli e l’unica figlia femmina, nubile. La famiglia è riunita per le vacanze estive nella dimora del Sussex, e qui si susseguono i rituali tipici di una nobiltà che, ancora ignara, sta per vedere il mondo sottosopra: i domestici servono il tè a letto al mattino, a cena si va in abito da sera e la vita si svolge secondo i rigidi dettami della morale vittoriana, poco attenta alle inclinazioni individuali. Ma sotto il tranquillo svolgersi delle giornate sempre simili, l’autrice fa intravvedere le correnti che rendono questo microcosmo instabile: le dinamiche tra le diverse coppie di coniugi, le inquietudini dei ragazzi più giovani, e sullo sfondo il fantasma della guerra, di cui alla fine del romanzo si festeggia lo scongiuro, e che sarebbe scoppiata poche settimane più tardi.

Da qui prendono le mosse gli altri romanzi della saga (“Il tempo dell’attesa”, “Confusione”, “Allontanarsi” e “All Change”, ancora inedito in Italia), che si conclude nel 1957, senza mai annoiare, anzi, rendendoci i Cazalet sempre più famigliari. Merito senz’altro della scrittura, piana ma avvincente, dell’accuratezza dell’affresco storico e dell’immutabilità dei sentimenti umani: l’ansia per i propri cari lontani, la difficoltà di diventare adolescenti e poi giovani adulti senza sapere come si fa, la noia della vita in provincia sognando le mille luci della città, l’innamoramento, il doloredel rifiuto, la contraddizione di essere donna in una società che consegna ancora il destino delle ragazze al matrimonio e alla maternità, trovando comunque il coraggio di coltivare le proprie ambizioni artistiche e letterarie, di sposarsi solo per amore, di divorziare, di seguire il proprio cuore.

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