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Asti – Comitato per il No al supermercato all’Oasi reagisce al ricorso al Tar della Curia

Si riaccende la polemica sull’Oasi dell’Immacolata. Dopo il no del sindaco Maurizio Rasero alla nascita di un nuovo supermercato Coop nell’area di proprietà della Curia, quest’ultima ha messo a punto le sue contromosse proponendo ricorso al Tar contro il provvedimento.

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I cittadini contrari alla trasformazione dell’area in una zona commerciale però non stanno a guardare. Il “Comitato No nuovo supermercato dentro all’Oasi” ha diffuso un comunicato: 

Il vicario vescovile Marco Andina avvia la causa legale del Seminario contro il Comune di Asti, che a fine agosto nego’ l’autorizzazione ad abbattere gli alberi e l’edificio dell’Oasi per costruirvi un nuovo supermercato COOP.

La Curia ribalta e non mantiene dunque le promesse fatte pubblicamente ad agosto dal Vescovo Francesco Ravinale e riparte al contrattacco per consentire di portare a termine l’affare edilizio prima dell’arrivo del suo successore, quando sarebbe sembrato più probabile lasciargli ogni decisione sul destino dell’Oasi.

Sono stati completamente disconosciuti ed ignorati il diniego autorizzativo del Comune e le firme contrarie di 4500 cittadini, i quali avevano prestato fede alla promessa del Vescovo Ravinale: “Accetteremo senza recriminazioni la decisione dell’autorità comunale, qualora intenda bloccare il progetto”, aveva dichiarato alla stampa.

Per quali ragioni non ha rispettato l’impegno? “Il Comune – ha dichiarato l’assessore Giaccone – e’ orientato a costituirsi contro il ricorso” e, ribadendo la fondatezza del diniego, ha informato che la Giunta si riunirà martedi 7 per deliberare e procedere alla nomina di un proprio legale di livello.

Il Comitato, profondamente deluso dal comportamento della Curia, confidando in una rapida e definitiva chiusura della vicenda da parte della magistratura, approfondirà le ragioni del cambio di rotta del ricorrente, intensificherà la propria azione di opposizione, riprenderà la raccolta firme, valuterà le modalità per affiancarsi al Comune ad opponendum contro il ricorso e per avviare una pubblica sottoscrizione”.

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