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Chieri, La Grande Pinacoteca

Pino Torinese: “Mi ricordo l’archivio di tutti”, la memoria dei pinesi nei film di famiglia

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“Come eravamo”, quando la nostra vita quotidiana non era ossessivamente punteggiata dei “selfie”? Quando la fotografia poteva venire mossa, sfocata, quando un’inquadratura mal calibrata tagliava irrimediabilmente fuori proprio lo “zio d’America”? Una volta, per conservare la memoria delle nostre cerimonie quotidiane – i matrimoni, i battesimi, le vacanze, le immagini della nuova città dove ci si trasferiva in cerca di lavoro – ci voleva un po’ di perizia tecnica e sacrificio economico, come per il cinema in Super 8. Ma il risultato valeva la pena. Le tracce di memoria quotidiana erano infatti costruite per durare, per essere viste nelle riunioni familiari, per essere commentate tra amici. Insomma contribuivano a creare occasioni sociali. Ma questi documenti della nostra storia quotidiana recente – le immagini dei nostri genitori, dei nostri nonni – sono spesso difficili da conservare. Le fotografie si dimenticano in fondo ai cassetti, i film non si proiettano più perché nel frattempo le tecnologie sono evolute. E invece le nostre cronache quotidiane meritano di essere conservate. Perché, con il trascorrere dei decenni, le immagini dei luoghi di lavoro, dei riti familiari e di gruppo – un tempo create per la continuità degli affetti e delle relazioni, diventano testimonianza dell’evoluzione di un’intera comunità, cioè diventano “storia”. Mi ricordo tenta di ritrovare echi della storia collettiva nelle memorie individuali e familiari, per ricostruire le trasformazioni sociali. In questa prospettiva, l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, in collaborazione con il Comune di Pino Torinese lancia il progetto “Io mi ricordo”, per ritrovare le testimonianze visive del nostro recente passato, conservarle e riproporle, per ricostruire e ripensare a “come eravamo”. Per rivivere tappa dopo tappa, il cammino percorso dalla nostra comunità, e ritrovare le radici di quel che siamo oggi, con lucidità e distacco, ma anche con orgoglio. Gli home movies verranno digitalizzati a cura dell’Archivio e i depositanti riceveranno gratuitamente una copia in dvd dei film riversati. L’obiettivo finale sarà quello di costituire, on line, un “archivio di tutti”, che renda consultabile la memoria visiva del Novecento italiano.

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COME PARTECIPARE? E’ necessario contattare telefonicamente l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa allo 3316183115 prima di consegnare i film. A seguito del contatto telefonico, le pellicole possono essere consegnate presso la Biblioteca comunale “Angelo Caselle” di Pino Torinese, presso il Centro Polifunzionale di Via Folis 9, II piano (tel. 011.811.73.36 – biblioteca@comune.pinotorinese.to.it). Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: lunedì, martedì, mercoledì: 14.00 – 18.30 | giovedì: 9.00 – 12.00 e 14:00 – 18:30 |venerdì e sabato: 9.00 – 12.00

Per informazioni elena.testa@fondazionecsc.it – tel. 3316183115

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