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"Teatro e SCienza", appuntamenti anche a Montaldo, Arignano e Pecetto

Inizia "Teatro e Scienza" con il frattale della Mole

UNIONE COLLINA TORINESE
presenta
TEATRO E SCIENZA
RASSEGNA 2011
"per ITALIA 150" fractal Mole Torino


15 ottobre 2011/14 gennaio 2012

Direzione artistica Maria Rosa Menzio


Unione Collina Torinese
Comuni di Arignano, Montaldo, Pecetto, Sciolze
Comuni di Moncalieri, Montà (CN), Castelnuovo (AT), Castello Moncrivello (VC)
Comune di Torino (Maneggio Cavallerizza Reale - Teatro Astra –
Chiesa di San Giuseppe dei Padri Camilliani)


Si terrà dal 15 ottobre al 14 gennaio la Rassegna "Teatro e Scienza per Italia 150" del Progetto Teatro e Scienza. Giunto alla quinta edizione, dopo "Classica e Scien-za", "Donna e Scienza", "L´Astronomia" e "I Confini", Teatro e Scienza si avvale del-la guida della matematica e drammaturga torinese Maria Rosa Menzio, impegnata da anni nella diffusione della scienza attraverso varie modalità espressive.
In programma dodici serate ad ingresso libero: un percorso affascinante do-ve il linguaggio del teatro si fonde con le varie arti sceniche, continuando a u-sare i video e la contaminazione fra scienza, recitazione e musica.

La rassegna prevede cinque spettacoli ospiti più cinque produzioni suddivise in alcune linee: la linea rossa, quella drammatica vera e propria, la linea dorata, quella musical, la linea azzurra degli spettacoli ospiti, la linea noir delle autopsie.
Nell´anno in cui la nostra nazione (in specie Torino) celebra il 150° dell´Unità, il Progetto "Teatro e Scienza" dell´Unione Collina Torinese si propone come centro scientifico-teatrale per i nomi insigni e le superbe invenzioni che hanno fatto grande l´Italia. Dunque si parlerà fra l´altro di Galileo, Meucci, Lessona, Nobile, Guidoni, quindi della 500 e della Vespa…


Si comincia il 15 ottobre ad Arignano nel Teatro delle Stelle alle 21 con "E VENNE IL TEMPO IN CUI FILOSOFIA E SCIENZA CONFUSERO LE IDEE ALL´UMANITÀ" (spettacolo ospite da BOLOGNA) scritto da Giovanna Lima con la regia di Irene Ros. Nato da un gruppo di lettura di quartiere, nello spettacolo sono stati scelti da Giovanna Lima brani di cui è autrice insieme ad altri presi da "Vita di Galileo" di Berthold Brecht, accompagnati dal suggestivo Valzer delle Sfere. Le proiezioni alle spalle delle narratrici accompagnano il racconto mentre, con semplici oggetti scenici, viene crea-ta un´atmosfera in cui anche le attrici possono diventare vento, folla, scenografia vivente, personaggi del Cinquecento.


Il 29 ottobre ore 21 al Circolo di Montaldo va in scena "LA TENDA ROSSA (O DELLA NOBILE IMPRESA)", (spettacolo ospite da GENOVA) di e con Luigi Al-bert, Regia di Eva Cambiale e Raffaella Tagliabue. L´impresa di Umberto Nobile e del dirigibile Italia, la prima spedizione scientifica al Polo Nord, in un racconto epico d´altri tempi. Il viaggio rocambolesco attraverso l´Europa, tra temporali, evoluzioni acrobatiche e riparazioni di emergenza. Il volo sopra il mosaico dei ghiacci artici e poi il tragico schianto. Mentre il mondo si mobilita in loro soccorso, per i nove superstiti, isolati in un deserto di ghiaccio sotto una tenda da campo, inizia una strenua lotta per la sopravvivenza. Il coraggio e l´ingegno, il freddo… 48 giorni sul pack. Un´av-ventura in quell´unico pezzo di terra che restava proibito e sconosciuto.
Replica il 26 novembre ore 21 al Castello di Moncrivello (VC).


Il 30 ottobre alle 18 a Castelnuovo don Bosco va in scena in PRIMA ASSOLUTA "UNA SENTENZA SCANDALOSA" di Fiorenza Audenino, regia di Oliviero Corbetta. (linea rossa) L´ignobile sentenza che concluse il processo per il brevetto del telefono tra l´italiano Meucci e la Bell Corporation, dando quest´ultima vincente. I Meucci ricor-dano il passato all´Avana dove viene costruito il Teatro Tacón, lui è consultato per il filtraggio dell´acqua, poi parte per New York, vive a Staten Island dove ospita Gari-baldi, avvia diverse attività: produzione di candele, birra, pianoforti, che però falli-scono tutte. Intanto, continuano gli esperimenti col telettrofono; Meucci è ustionato in un incidente ed Ester è costretta a vendere i suoi disegni per curarlo. Capirà poi che tali disegni sono serviti alla Bell per brevettare l´invenzione.

Il 5 novembre a a Sciolze, nel Salone Comunale alle 21, è la volta di "ZAPPE, CHIODI, CAVATAPPI E ALTRI STRUMENTI SCIENTIFICI" (spettacolo ospite da FIRENZE) di e con Lara Albanese e Alessandro Libertini. Una conferenza-spettacolo fuori dal comune: tra disquisizioni erudite, divertenti dimostrazioni scientifiche e bat-tute di spirito, i protagonisti parlano della scienza che, ad esempio, sta dietro il fun-zionamento di un chiodo, una candela o una vite. Cosa importa se alla fine dello spettacolo non sono state trattate esaurientemente tutte le leggi della fisica e se qualcosa non ha avuto spazio? L´importante è avvicinare la scienza con stupore e di-vertimento e stimolare, in primis, la voglia di saperne di più.

Il 12 novembre a Pecetto, nella Chiesa dei Batù, alle 21 arriva da ROMA Fabio Pog-giali, autore, regista e attore in "STORIA DI UN ASTRONAUTA: UMBERTO GUIDONI" Il decollo degli Shuttle Columbia ed Endeavour; la vita nello spazio, la visione della Terra dall´oblò della navicella, l´assenza di gravità, i rischi di una missione, gli espe-rimenti tecnici, il rientro sulla terra. Nel 2001, con la missione multinazionale STS100, partita dal Kennedy Space Center, Umberto Guidoni è stato il primo astronauta europeo a vivere a bordo della Stazione Spaziale Internazionale: una città nello spazio. Guidoni dice che per diventare astronauti si può essere piloti, ma si deve anche essere scienziati: fisici, ingegneri, medici, biologi e che "gli studi nella Stazione Spaziale ci hanno permesso risul-tati favolosi: creare farmaci a vantaggio di tutta l´umanità".

Il 19 novembre a Montà d´Alba, nella Chiesa di San Michele, alle 21 in anteprima e il 28 novembre al Teatro Astra di Torino in PRIMA ASSOLUTA ecco lo spettacolo "VOLERE È POTERE" di Irene Forneris. Ispirato all´omonimo libro, lo spettacolo è il racconto di una coppia straordinaria nell´Italia dell´800, Michele Lessona e la moglie Adele Masi: naturalisti, traduttori, divulgatori scientifici. Il sipario si apre con la lette-ra del 1867 che il Conte Federico Menabrea, l´allora ministro degli Esteri, scrisse ai Consoli italiani parlando del libro di Smiles, "popolare in Inghilterra, dove si narra la vita di chi, cresciuto fra stenti di ogni sorta, li vince con l´energia del volere". Si vor-rebbe fare un libro simile in Italia, traendo esclusivamente esempi dalla vita di citta-dini italiani. Sarà Michele Lessona a riuscirci, e il suo "Volere è potere" diventerà un "best–seller".

Il 1° dicembre alla Cavallerizza Reale di Torino, alle 21, è di scena in PRMA ASSOLUTA "AUTOPSIA DI UNA VESPA (anche le vespe hanno fatto l´italia)" di e con Vittorio Marchis. Una lezione sull´anatomia di un mezzo di trasporto brevettato nel ´46, diventato un simbolo italiano nel mondo, con testimoni come Gregory Peck e Audrey Hepburn nel film "Vacanze romane" o in "Caro diario" di Moretti. Assistiamo ad una pièce in cui c´è chi smania di dissezionare lo scooter. Un´attrice, un professo-re, un tecnico e un meccanico seguiranno l´autopsia. Via via che si smantellano i pez-zi, che si svitano i bulloni, dalla Vespa escono ritagli di storia e, come in ogni pièce che si rispetti, ci sarà il colpo di scena finale.

Sempre alla Cavallerizza Reale, il 9 dicembre alle 21 dalla provincia di TERAMO in PRIMA ASSOLUTA sarà allestito " 5 STORIE IN 500" di Angela Ciampagna ed En-rico Maraffino. Sorprendenti esperimenti scientifici eseguiti con un welcome kit con-segnato all´ingresso coinvolgeranno il pubblico catapultandolo in "5 storie in 500". Il DNA, il ruolo di ormoni e neurotrasmettitori, lo sviluppo del motore a 4 tempi, il tele-scopio spaziale Hubble, le energie rinnovabili... Cinque storie italiane dal dopoguerra a oggi, dalla 500 del nonno a quella del figlio: è così che si snodano, insieme alla scienza che irrompe, le vicende di un ragazzo partito dalle campagne del Sud diretto al Nord in cerca di fortuna.

Il 16 dicembre alle 21 nella Chiesa di San Giuseppe dei Padri Camilliani è la volta di "OMAR" di e con Maria Rosa Menzio, in PRIMA ASSOLUTA. A Baghdad sono in molti a cercar di rapire la donna di Omar al Khayyam (poeta, matematico e astronomo del 1048), una sapiente che conosce i misteri della carovana dell´Est. Omar la salva, e lei lo raggiunge ad Esfahan dove lui diventa Direttore dell´Osservatorio. Ma il Veglio della Montagna lo rende schiavo della droga: vuole che sia innocuo per poter rapire lei e carpirle i segreti d´Oriente. Infine Firuzé si tramuta in acqua e prima di sparire fra le onde svela a Omar i segreti: la stampa, il Nuovo Mondo, la geometria nuova, la pol-vere da sparo. Le stupende quartine di Omar scandiscono gli eventi.

IL 14 GENNAIO 2012 a Moncalieri, Limone Fonderie Teatrali, ore 21, "ODÌSSEO – dodici passi adesso" di e con Marte Costa conclude la Rassegna.
Si dice che tutte le storie raccontate siano riconducibili a due sole: l´Iliade e l´Odissea. Il nostro viaggio attraverso quello omerico intesserà accadimenti di luoghi e tempi diversi e, in qualche modo, ne è l´intimo sviluppo. Recuperando la grande forza del mito, del sacro, dell´ancestrale, del simbolico, ma senza mai perdere la vita-le energia dell´umoristico, del paradosso, dell´avvertimento del contrario, in un´ambiziosa coincidenza di opposti (forse solo presunti), in quella sete di conoscenza che caratterizza l´intelletto umano: così Odìsseo, in dodici passi, narra al popolo elet-to dei feaci il FINE mondo.



Tutti gli spettacoli sono gratuiti
Per Cavallerizza, Astra e Limone prenotare a info@teatroescienza.it









15 ottobre 2011 ore 21
Arignano (TO) Teatro delle STELLE
"E venne il tempo in cui filosofia e scienza confusero le idee all´umanità"
Testi di Giovanna Lima ispirati al Galileo di Brecht
Associazione "Ursa Maior" e gruppo "Omnibus" - BOLOGNA

Con Manuela Cuscini Mariantonia Deghenghi
Katia Giuliani Gabriella De Giovanni
Giovanna Lima Annamaria Lusardi Rita Roatti
Regia di Irene Ros


Nato da un gruppo di lettura di quartiere, lo spettacolo parla di Galileo e delle sue scoperte, non-ché del risvolto sociale e politico che ha avuto la rivoluzione da lui generata. E´ uno spettacolo di-dattico, per cui sono state scelte dal testo "Vita di Galileo" brechtiano solo le scene più significati-ve, storicamente fondate e di lirismo più spiccato. Alle scene brechtiane fanno da introduzione dei brani di Giovanna Lima. Brani dalla prosa scorrevole e poetica, che sintetizzano i passi mancanti del testo, per spiegare e integrare notizie mancanti con la leggerezza del Valzer delle Sfere che fa da sfondo alle parole. Le proiezioni alle spalle delle narratrici accompagnano il racconto; con sem-plici oggetti scenici utilizzati in modo simbolico viene creata un´atmosfera in cui anche le attrici possono diventare vento, folla, scenografia vivente, personaggi del ´500.

IRENE ROS Si avvicina al teatro giovanissima, partecipa per tre anni come attrice alla rassegna "Aperta Scena", con la direzione artistica di Ugo Pagliai e la partecipazione di Vittorio Gassman, Carlo Rao, Pamela Villoresi e Michele Placido. Inizia la sua formazione presso la Fondazione Pon-tedera Teatro, nel corso "Creatività e indipendenza nell´arte scenica", durante il quale incontra i Maestri Nicolaj Chindyaykin, Pei Yan Ling, Carlos Augusto De Carvalho, Franco Ruffini, France-sca Della Monica, Egum Teatro, Stefano Vercelli, Luisa e Silvia Pasello e Roberto Bacci. Si specia-lizza successivamente nel teatro di ricerca presso l´Odin Teatret di Holstebro (DK), il Teatro di La-vino di Mezzo (BO), l´Arlecchino Errante con Claudia Contin e Roman Paska. E´ attrice per il Gruppo Alcuni di Treviso e con il Gruppo Libero – Teatro San Martino di Bologna, allestisce propri spettacoli di teatro ragazzi e lavora presso il Teatro Comunale di Bologna ed il Maggio Fiorentino. Lavora come educatrice teatrale in scuole primarie e secondarie. Segue per 5 mesi il lavoro del re-gista Eimuntas Nekrošius a Vilnius (LT), si laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo nel 2005 con una tesi dal titolo "L´Attualità della polvere: Cechov nel teatro di Ne-krošius" e fonda lo stesso anno l´Associazione Ursa Maior, in cui lavora come regista e attrice.
Pubblicazioni: Eimuntas Nekrošius: una tradizione universale, in P. U. Dini, L´anello lituano, Bo-oks and Company 2007, Eimuntas Nekrošius in Italia, in La Porta D´Oriente, rivista di studi sugli Orienti, anno 1 numero 2 febbraio 2007
29 ottobre 2011 ore 21
Montaldo (TO) Circolo Polisportivo
La tenda rossa o "della Nobile impresa"
di Luigi Albert

Con: Luigi Albert
Musiche di scena: Enzo Monteverde
Collaborazione artistica Carlo Orlando
Regia: Eva Cambiale e Raffaella Tagliabue
Produzione: Narramondo Teatro

L´impresa di Umberto Nobile e del dirigibile "Italia", la storia della prima spedizione scientifica al Polo Nord in un racconto epico d´altri tempi…
Il viaggio rocambolesco attraverso l´Europa, tra temporali, evoluzioni acrobatiche e riparazioni di emergenza. Il volo sopra il mosaico dei ghiacci artici e poi il tragico schianto sul pack.
Mentre il mondo intero si mobilita in loro soccorso, per i nove superstiti - isolati in un deserto di ghiaccio e al riparo di una piccola tenda da campo - comincia una strenua lotta per la sopravvivenza. Le divisioni del gruppo, ma anche il coraggio e l´ingegno, l´anima che viene messa a nudo, il contatto con i propri limiti, il freddo… 48 giorni sul pack.

La conquista delle regioni artiche, compiutasi nei primi trent´anni del XX secolo, può essere considerata come l´ultimo atto della conoscenza geografica del pianeta. Sino ad allora, quelle sconfinate regioni erano rimaste impenetrabili. Per quasi quattrocento anni navigatori ed esploratori si avventurarono verso i mari bui e ghiacciati, disposti a correre qualsiasi rischio pur di «svelare il segreto della Sfinge polare».

I voli dei dirigibili "Norge" e "Italia", frutto di una preparazione tecnica e scientifica di avanguardia per quei tempi, appaiono oggi, come apparvero ai contemporanei, eventi densi di suggestione in cui si fondono scienza, ragione, audacia, avventura. Le ultime imprese di pionieri è stato detto: ogni responsabilità, ogni decisione o iniziativa era affidata a un piccolo gruppo di uomini senza l´ausilio dei potenti strumenti della moderna tecnologia. Le prime spedizioni scientifiche: con obiettivi sistematicamente pianificati e la presenza a bordo di un vero e proprio laboratorio e un´equipe internazionale di ricercatori.
È una storia del 1928, ma non per questo vecchia o passata. È un´avventura. Bella e addirittura epica. Agli estremi limiti della terra, in un mondo che quasi non è più terrestre ma soltanto di ghiaccio. Un´avventura in quell´unico pezzo di terra che restava inesplorato, proibito e sconosciuto all´uomo.
1928. E adesso? In questi nostri tempi di progresso tecnico, di turismo spaziale, la Luna, Marte, "Google Earth", la realtà virtuale... tutto sulla terra, e oltre la terra, sembra già visto. Mi basta un attimo per attraversare e vedere il mondo. Non ho distanze. Eppure non vado in nessun posto. Cosa posso conquistare oggi se ogni meta è già stata raggiunta?
Posso riconquistare la lentezza. Scoprire i dettagli lungo il cammino. Non semplicemente spostarmi, ma percorrere, disegnare cartine geografiche sulla misura dei miei passi.
Viaggiando imparo ciò che è realmente essenziale, perché ogni cosa che porto con me - a bordo o sulle spalle - è un peso in più. Viaggiando scopro quanto sono precario. Viaggiando ho bisogno di cercare dei riferimenti, di avere una meta ed una bussola per orientarmi.

Luigi Albert frequenta la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Approfondisce lo studio del mimo e del corpo, con Patrizia Besantini e Mamadou Dioume. Collabora con i registi: Michele di Mauro, Beppe Navello, Walter Malosti, Eleonora Moro, Roberto Tarasco, Gabriele Vacis. Per Narramondo, oltre attore, è anche autore, aiutoregia e autore di musiche e video in numerose produzioni, tra cui Antigone, Cuba o muerte! e Ritorno a Haifa.

L´Associazione culturale Narramondo nasce dall´esigenza di portare in teatro le ferite del presente. Lo facciamo prima con lo studio e la ricerca attraverso laboratori con attori e non attori, poi con gli spettacoli. Raccontiamo il presente nelle sue manifestazioni tragiche. Ed e´ proprio nel recupero del tragico che ritroviamo la nostra poetica artistica e politica: lo spazio della bellezza e il tempo della rivolta. Senza perdere la tenerezza, senza perdere l´ironia.
30 ottobre 2011 ore 18
Castelnuovo don Bosco (AT) Sala consiliare
UNA SENTENZA SCANDALOSA
di Fiorenza Audenino
Produzione "Teatro e Scienza" PRIMA ASSOLUTA
Compagnia "Liberipensatori Paul Valéry"
con
Oliviero Corbetta Elda Olivieri
Giuliana Atepi Francesca Perilli
Luci di Pietro Striano
Regia di Oliviero Corbetta

Inizia il processo tra Meucci e la Bell Co. Lui è convinto che vincerà, ma la moglie Ester ha un presentimento negativo. I Meucci ricordano il passato all´Avana: Meucci è consultato per il problema del filtraggio dell´acqua, viene costruito il Te-atro Tacón, si accenna ai contrasti tra americani, inglesi e spagnoli per il dominio sull´isola. Quindi si descrive la partenza per New York. Ester rimprovera il marito di aver lasciato l´isola, lui dice che doveva farlo: l´impresario se ne sarebbe anda-to, e lui come amico degli indipendentisti spagnoli era scomodo per il governo lo-cale. Riprende il racconto dei primi anni a Staten Island: in casa è presente Gari-baldi. Meucci avvia diverse attività (produzione di candele, birra, pianoforti) e tut-te falliscono. Continua gli esperimenti col telettrofono, o macchina infernale, co-me la chiamava Ester. Si narra l´incidente del traghetto in cui Meucci fu ustionato ed Ester dovette vendere i suoi disegni, per pagare le cure: lei è certa che i disegni, ampliati e corretti, siano stati usati per brevettare l´invenzione. Alla fine, nel 2003, uno studente del caso Meucci parla della vita, dell´invenzione, del processo e del riconoscimento che nel 2002 il Congresso americano gli ha reso.

OLIVIERO CORBETTA recita per il Teatro Stabile di Torino "Brand" di Ibsen, "Il bagno" di Majakowski, "Nathan il saggio" di Lessing, "Anfitrione" di Plauto, "La giornata degli sbagli" da Shakespeare, "L´opera dello sghignazzo" di Fo; per lo Stabile di Trieste "Romolo il grande" di Durrenmatt; per il Festival di Spoleto "Il ballo dei manichini"; per il Gruppo della Rocca "Il maestro e Margherita", "Il racconto d´inverno" di Shakespeare, "Maria Stuarda" di Schiller, "Turandot" di Brecht, "Davanti alla morte" di Strindberg; per lo Stabile di Palermo "Rinoceronti" di Ionesco; per il Circuito Teatrale Piemonte: "E´ la parola un´ala del silenzio". Per "Teatro e Scienza" nel 2008 ha recitato negli spettacoli "Stelle ritrovate" e "Juana de luz"; nel 2009 ha recitato in "Boccardi", e ha curato la regia di "Tico e Keplero", nel 2010 ha diretto "Preghiera per Chernobyl".
Programma completo
. Linea azzurra: ospiti. Linea rossa: drammaturgica.
Linea noir: autopsie. Linea gialla: musical



- 15/10/11 ARIGNANO (TO) Teatro delle Stelle "E venne il tempo in cui filosofia e scien-za…" di Giovanna Lima, Associazione "Ursa Maior" e Gruppo "Omnibus" BOLOGNA

- 29/10/11, MONTALDO (TO) Circolo polisportivo "La tenda rossa (o della Nobile impre-sa)" di Luigi Albert, Produzione "Narramondo" GENOVA

- 30/10/11 CASTELNUOVO (AT) Sala Consiliare "Una sentenza scandalosa" di Fiorenza Audenino Produzione "Teatro e Scienza" PRIMA ASSOLUTA

- 5/11/11 SCIOLZE (TO) Salone Comunale, "Zappe, chiodi e cavatappi e altri strumenti scientifici" di Lara Albanese e Alessandro Libertini, Compagnia "Piccoli Principi" Calenzano (FIRENZE)

- 12/11/11 PECETTO (TO) Chiesa dei Batù "Storia di un astronauta: Umberto Guidoni" di Fabio Poggiali, Associazione "Maurizio Poggiali" ROMA

- 19/11/11 MONTÀ (CN) Chiesa di S. Michele "Volere è potere" di Irene Forneris, Produ-zione "Teatro e Scienza" ANTEPRIMA

- 26/11/11, MONCRIVELLO (VC) Castello "La tenda rossa (o della Nobile impresa)" di Luigi Albert, Produzione "Narramondo" GENOVA

- 28/11/11, TORINO Teatro Astra "Volere è potere" di Irene Forneris, Produzione "Teatro e Scienza" PRIMA ASSOLUTA

- 1/12/11, TORINO Cavallerizza Reale "Autopsia di una Vespa (anche le vespe hanno fatto l´Italia) di Vittorio Marchis, Produzione "Teatro e Scienza" PRIMA ASSOLUTA

- 9/12/11, TORINO Cavallerizza Reale "5 storie in 500", di Angela Ciampagna ed Enrico Maraffino, Produzione "Teatro e Scienza" PRIMA ASSOLUTA

- 16/12/11 Torino, Santuario dei Padri Camilliani, "Omar" di Maria Rosa Menzio, Produ-zione "Teatro e Scienza" PRIMA ASSOLUTA

- 14/01/12 Moncalieri (TO) Limone Fonderie Teatrali, "Odìsseo, dodici passi adesso" di Marte Costa, Compagnia "Necèssità virtù"



Sostengono la Rassegna:
UNIONE COLLINA TORINESE • COMUNI: PECETTO e CASTELNUOVO
PROVINCIA DI TORINO • CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO
REGIONE PIEMONTE • CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
COMPAGNIA DI SAN PAOLO • FONDAZIONE CRT
API • TARGET SISTEMI



Notizia Inserita il:06/10/2011

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