PASSIONE FUMETTI di Giancarlo Vidotto: MORGAN LOST in “MEGAMULTIPLEX”

CIAK! Si muore. Morgan in fuga tra gli infiniti corridoi della multisala Megamultiplex nella nuova storia di Claudio Chiaverotti e Lola Airaghi.

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Vertigine. Smarrimento. Angoscia. Paura. Sensazioni ed emozioni in crescendo nell’albo “Megamultiplex”, il nr. 9 della serie Morgan Lost – l’indagatore dell’animo umano – in una storia di storie dove i serial killer rimangono quasi sullo sfondo e lo stesso Morgan diventa spettatore. O almeno così sembra. Ma sappiamo bene che nelle storie di Claudio Chiaverotti nulla è come appare e la sorpresa è sempre dietro l’angolo o, meglio, svoltando pagina. Ritmo serrato e al tempo stesso quasi sospeso, come l’ambiente in cui si svolge. Una storia potente, come e più delle precedenti, ma dominata da un perfetto e piacevole equilibrio che cattura e accompagna il lettore facendogli provare le stesse emozioni e sensazioni di Morgan Lost.

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In questa avventura Claudio e Lola danno vita a personaggi all’apparenza estremi, drammatici, il cui destino appare segnato, ineluttabile. Vediamo la fragilità di Morgan Lost che si mescola e si confronta con quella degli altri ospiti del cinema multisala. Fragilità che Claudio porta a galla ricordandoci che, in fondo, sono presenti in tutti noi, se pure spesso ben nascoste. Personaggi vittime del destino, di scelte sbagliate, di se stessi e a volte anche solo di casualità che neppure il più abile degli eroi potrebbe prevedere. Eppure “Megamultiplex” è tutt’altro che una storia pessimistica e negativa. Al contrario porta messaggi di grande speranza sia nel complesso dell’avventura, sia in alcuni singoli episodi. Ad esempio, senza volere anticipare nulla al piacere della lettura, mi ha colpito molto l’episodio/cortometraggio “Wrong Calling”.

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Claudio Chiaverotti ci regala un nuovo piccolo gioiello dove avventura, personaggi, dialoghi e colpi di scena sono integrati dall’inizio alla fine, in un equilibrio perfetto, piacevole e avvincente. Traspare ovviamente l’amore per il cinema. Le citazioni però sono lievi, aleggiano sulla storia senza essere invadenti, frutto di un’assimilazione profonda e sincera per il genere. Per quanto mi riguarda – da non amante del cinema horror e per citare film che non c’entrano nulla con l’albo – mi vengono in mente “The cube” e “Saw”, soprattutto per il meccanismo della scatola chiusa. Mentre il senso di “minaccia” indefinita e apparentemente impossibile da contrastare mi ricorda alcuni romanzi di Dean Koontz e Stephen King.

 

4La disegnatrice dell’albo, Lola Airaghi, al suo esordio sulla serie, ha realizzato un piccolo capolavoro, rendendo alla perfezione i personaggi e l’atmosfera. Traspare la passione che la anima, la stessa che le ha permesso di trasformare l’amore per il fumetto e l’indubbio talento in una professione. Lola ha studiato alla Scuola del Fumetto di Milano e ha iniziato a disegnare per la Sergio Bonelli Editore nel 1997, esordendo su Legs Weaver. Successivamente ha realizzato sette numeri per la serie Brendon ideata da Claudio Chiaverotti. Nel 2011 ha disegnato una storia pubblicata su Dylan Dog Color Fest su sceneggiatura di Paola Barbato, con la quale nel 2012 ha anche collaborato al fumetto online DAVVERO. Recentemente ha realizzato l’illustrazione per la copertina alternativa del secondo numero della miniserie Ut, pubblicata a maggio 2016. Ha inoltre collaborato volume della Edizioni BD “Viva Valentina”, presentato al Salone del libro di Torino nel 2016, per cui ha realizzato la copertina e una delle storie, scritta da Micol Beltramini.

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Lola Airaghi non ama citare maestri ispiratori, anche se dichiara di avere sempre amato i disegnatori descrittivi, molto dettagliati e ricchi di particolari. Più recentemente si è interessata ai disegnatori più di atmosfera e dinamici. Evoluzione che si vede chiaramente osservando i disegni degli albi che ha realizzato negli anni, pur all’interno di uno stile che si è conservato riconoscibile e personale, lo stile LOLA. Il tratto vicino alla linea chiara francese, se pure molto dettagliato e dalla pennellata morbida dei primi albi di Legs Weaver, si è incattivito per adattarsi alle atmosfere dark e realistiche di Brendon, aumentando i contrasti tra linee più sottili e un uso del nero più aggressivo.

 

6Evoluzione che è continuata anche su Morgan Lost, dove il disegno di Lola Airaghi si presenta sempre più maturo e sicuro. Il tratto sottile e realistico si sposa perfettamente con un uso sapiente ed equilibrato di neri corposi che donano volume e prospettiva, giocano con la luce per creare ombre inquietanti e dare espressività ai personaggi. A tavole ricche e corpose se ne alternano altre dove l’attenzione è tutta sui personaggi. A questo si aggiunge una maggiore sintesi, funzionale al bel lavoro dello Studio Arancia, che lo ha valorizzato con i toni di grigio e di rosso. Lola Airaghi sta già lavorando alla sua seconda storia di Morgan Lost.

 

7Morgan Lost, una serie a fumetti che riserva sorprese ad ogni albo e che merita di continuare a lungo. Se non avete ancora provato, questa potrebbe essere l’occasione per cominciare. MORGAN LOST nr. 9 “MEGAMULTIPLEX” in edicola dal 22 giugno 2016 a € 3,50.

LOLA AIRAGHI: albi realizzati per Sergio Bonelli Editore

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Albi di Legs Weaver

“Operazione Strike” nr. 33 agosto 1998

“Love story” nr. 42 maggio 1999

“Il ritorno dei demoni” (con Anna Lazzarini) albo speciale in Legs e le Paladine nr. 2 dicembre 1999

“Quinto: non uccidere” nr. 80 luglio 2002

Albi di Brendon

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“Amore e tenebre” nr. 28 dicembre 2002

“Al di là dell’universo” (con Giuseppe Ricciardi) nr. 30 aprile 2003

“Regali dall’inferno” nr. 35 febbraio 2004

“La porta dell’incubo” nr. 46 dicembre 2005

“Dal sogno alla morte” (con Silvia Corbetta) nr. 70 dicembre 2009

“Il mistero dell’acqua” nr. 78 aprile 2011

“Il terzo peccato mortale” nr. 92 agosto 2013

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Albi di Dylan Dog

“La predatrice” in Dylan Dog Color Fest nr. 6 aprile 2011

Nel 2005 ha vinto il Premio Jacovitti a Cartoomics come “Promessa” e il Premio Yellow Kid “Immagine to the best cartoonist”

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