Valfenera- Calcolo della Tari: nessun errore nell’applicazione delle tariffe

Il sindaco Paolo Lanfranco

Nel clima polemico scatenato dall’interrogazione del deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe L’Abbate al sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta  sul calcolo della Tari da parte dei Comuni italiani, molti sindaci si trovano a dover rispondere ai loro cittadini sulla correttezza dell’operato delle loro amministrazioni.

Paolo Lanfranco, sindaco di Valfenera, è corso subito ai ripari pubblicando sul sito del Comune una nota che precisa la situazione:

L’Amministrazione Comunale informa i cittadini che le polemiche di questi giorni riprese in maniera diffusa dagli organi di stampa relativi a degli errati conteggi applicati da alcuni comuni nel calcolo della Tari (la Tassa Rifiuti) non riguardano in nessun modo il sistema di conteggio applicato nel nostro Comune.

La Tassa Rifiuti, così come istituita dal legislatore nel 2014 con l’introduzione della IUC/TARI, è divisa in due componenti:

La componente FISSA, che per le utenze domestiche (famiglie) coincide con i metri quadri tassabili, legata all’attivazione del servizio;

La componente VARIABILE, che per le utenze domestiche (famiglie) coincide con la quantità di persone presenti nel nucleo familiare, legata alla produzione di rifiuti stimata nell’anno.

L’errore commesso dai Comuni che hanno applicato questo errato meccanismo di conteggio (quali, ad esempio, i Comuni di Milano, Genova, Ancora, Cagliari, etc…) è stato nel conteggiare la componente variabile per ogni fabbricato così come catastalmente definito, incluse quindi le pertinenze (fabbricati catastalmente di tipo “C” – quali garage C6, magazzini C2, tettoie C7).

L’effetto quindi, è che un contribuente di Milano che occupa un’abitazione, un garage e una tettoia paga la quota variabile 3 volte!

Il Comune di Valfenera non ha mai utilizzato tale sistema di calcolo, applicando la parte variabile solamente ai fabbricati abitativi (tipo “A”), per cui il nostro contribuente, nelle medesime condizioni, paga la parte variabile una sola volta”.

I cittadini di Valfenera quindi non avrebbero  pagato nulla più del dovuto. 

Nella bolletta dell’anno 2017 – conclude la nota del sindaco – ma anche in quelle relative agli anni precedenti, potrete facilmente verificare che per fabbricati pertinenziali non viene conteggiata alcuna quota variabile”.

 

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