ALLEGRO MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

TORINO- UN MONUMENTALE MENDELSSOHN- La Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore per soli, coro e orchestra Lobgesang (Canto di lode) op. 52 venne scritta da Mendelssohn Bartholdy in occasione delle celebrazioni per il quarto centenario dell’invenzione della stampa (1440) da parte di Johannes Guthenberg. La partitura reca un esergo (frase posta in frontespizio), un motto di Martin Lutero, Io vorrei vedere tutte le Arti, in particolare la Musica, al servizio di colui che le ha donate e create, suggerito dal diplomatico tedesco in servizio a Londra Karl Klingmann. La Sinfonia prevede dopo tre movimenti puramente strumentali un Andante religioso in forma di cantata suddiviso in nove sezioni su versetti del Salmo 150. Il fascino e la poesia della Lobgesang sta nell’offrirsi senza reticenze e inutili vacuità: su di essa pesò la condanna di Wagner che irrise al suo stupido candore. Ribaltiamo l’opinione di Wagner: è proprio sull’elemento della discrezione che Mendelssohn si mostra in grado di tenere testa vittoriosamente alle tremende Sirene del sublime beethoveniano in agguato inesorabile (G. Carli Ballola). La Nona sinfonia musicalmente rimane minacciosa nell’ombra.

L’Allegro iniziale, improntato a serena leggerezza, sfocia nell’Allegretto un poco agitato, una fascinosa Romanza senza parole di dimensione sinfonica, introduce un vasto Finale strutturato in nove sezioni corrispondenti ad altrettanti versetti tratti dal Salmo 150. Il vertice del clima espressivo è raggiunto nell’interrogativo, replicato sei volte, Pastore, sta per finire la notte? cui segue l’annuncio gioioso del soprano e subito dopo il giubilante coro in re maggiore, luminoso nelle sue ampie arcate alla Haendel. La chiusura è affidata all’iniziale tema-motto, ancora una volta introdotto dai tromboni.

Chiusura ancora nel nome di Mendelssohn con la Sinfonia n. 1 per archi, facente parte del gruppo delle dodici Sinfonie scritte nel 1821/23 che dimostrano già il percorso intrapreso da un precoce talento musicale ed eseguite nel palazzo di famiglia a Berlino.

Il concerto segna il gradito ritorno sul podio della Nazionale RAI del direttore nipponico Kazuki Yamada (foto), direttore principale della Filarmonica di Montecarlo e della Jorminai Nippon Symphony

 

Torino, Auditorium “Toscanini” (RAI), p. Rossaro

Giovedì 28 marzo, ore 20.30 e venerdì 29 marzo, ore 20.00

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE R.A.I. diretta da KAZUKI YAMADA

Solisti. BARBARA BODRO (soprano), SABINA VON WEILCHER (mezzosoprano), JOHANNES CHOUM (tenore)

CORO “MAGHINI” diretto da CLAUDIO CHIAVAZZA

Musica di Mendelsshon Bartholdy

 

TORINO-MAHLER: SINFONIA RIMANEGGIATA UNA VITA INTERA– L’integrale delle Sinfonie di Mahler in programma al Teatro Regio e distribuita su varie stagioni, prosegue con la Quinta sinfonia in do diesis minore. Essa s’inserisce nel quadro del periodo viennese del compositore boemo. Creata nel 1901 a Maiernigg sulle rive del Worthersee, il primo movimento risente dell’angoscia suscitata da una grave e dolorosa emoraggia interna che colpì Mahler. Il piano generale del lavoro è già tracciato nel 1901, ma l’anno successivo interviene una modifica, con l’inserimento di uno Scherzo, grazie a un mutato stato d’animo. La Quinta, poi, è il lavoro mahleriano più difficile circa l’evoluzione della sua tecnica d’orchestratore tanto da ritornarvi per tutto il resto della vita fino all’ultima revisione del 1910. Dopo l’inizio che reca la dicitura Come un corteo funebre, segue il primo e vero movimento della sinfonia, un Tempestoso ed animato in cui l’angoscia e la febbre raggiungono esiti di parossistica violenza. Lo Scherzo è di proporzioni inconsuete e molto elaborato nella trama tematica, precede il celebre Adagietto affidato ai soli archi. Il Rondò finale (Allegro giocoso) simboleggia la vittoria della forza della vita sull’angoscia, sul dolore e sulla morte.

Esordisce sul podio dell’orchestra del Teatro Regio il francese Jérémie Rhorer (foto), compositore e fondatore dell’Orchestra Le Cercle de l’Harmonie, Vincitore del Premio della critica 2014 e di quello della BBC Musica Magazine Award (2016).ha diretto in importanti sedi e teatri: da segnalere il ciclo delle opere di Mozart dirette al Théatre des Champs Elysées di Parigi.

 

Torino, Teatro Regio, p. Castello

Sabato 30 marzo, ore 20.30

ORCHESTRA DEL TEATRO REGIO diretta da JEREMIE RHORER

Musica di Mahler

 

 

 

 

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