PASSIONE FUMETTI: Julia a Lucca Collezionando 2018

Julia a Lucca Collezionando 2018
Julia Kendall, la criminologa di Garden City, protagonista della serie della Sergio Bonelli Editore, che nel 2018 festeggia i 20 anni in edicola, è più di un personaggio a fumetti.
Per il suo creatore, Giancarlo Berardi, che nell’affollato incontro di sabato 24 marzo a Lucca Collezionando ha dichiarato di “non aver mai pensato a lei solo come ad un personaggio, ma come ad una persona”.
E anche per le sue lettrici e i suoi lettori. Come Maria Luisa – protagonista della rubrica della posta dell’albo n. 234 “Aspettando domani” – che all’appuntamento datole da Giancarlo Berardi sulla posta dello stesso numero si è presentata veramente ed ha fatto una domanda bellissima.
mostra di Julia a Lucca
Lucca Collezionando ha festeggiato Julia con una mostra ricca di copertine e di disegni originali, degli albi più significativi e di tante chicche e curiosità. Il tutto ben esposto e con le indispensabili didascalie che fanno la differenza, soprattutto per il visitatore meno esperto e quindi più interessato.

Julia su Il Fumetto

Il Fumetto 105
La ANAFI – Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione – ha dedicato a Julia l’ultimo numero della rivista “Il Fumetto” (n. 105), con una copertina a doppia firma, Marco Soldi e Cristiano Spadoni (i due copertinisti della serie). All’interno, una lunga intervista di Luigi Marcianò a Giancarlo Berardi, creatore del personaggio, un articolo di Marco Soldi sulle sue copertine della serie e un excursus storico sulle protagoniste femminili del fumetto noir italiano, a cura di Adriana Roveda. Il Presidente dell’ANAFI Paolo Gallinari ha poi presentato l’intenso e affollato incontro con Giancarlo Berardi e Marco Soldi.

Le copertine di Marco Soldi

Julia 1
Marco Soldi ha ricordato l’inizio della sua attività di copertinista sulla serie di Julia, da quando fu contattato da Giancarlo Berardi e il personaggio era ancora in fase di studio e realizzazione delle prime storie. Giancarlo Berardi voleva delle copertine illustrative, con uno stile che potesse essere adatto anche ad un libro. In un primo tempo si guardò allo stile di Ferenc Pinter e ad Aldo Di Gennaro (che però non era un disegnatore della serie). Infine, dopo tre giorni passati a casa di Berardi a sfogliare libri e riviste dalla sua ricchissima biblioteca, la scelta è stata orientata sullo stile dell’illustratore inglese Robert Fawcett, autore, tra le altre cose, di tante copertine dei romanzi di Sherlock Holmes. Da lì si è evoluto lo stile di Marco Soldi per le copertine di Julia, inserite in una grafica originale, anch’essa a ricordare storiche collane di libri gialli e noir.

Julia tra giallo e noir

Julia 6
Giancarlo Berardi ha rievocato i motivi del cambiamento avvenuto sulla serie di Julia, che nei primi numeri aveva un taglio decisamente molto noir, successivamente virato sul giallo e con toni certamente meno duri. In particolare ha ricordato che questo avvenne dopo l’albo n. 6 “Jerry è sparito”, disegnato proprio da Marco Soldi, di cui Berardi ha evidenziato la grande sintonia creativa instaurata. Alla fine dell’albo si scopre che è stata la madre ad uccidere il figlio. In un convegno sul noir tenuto in quel periodo, Sergio Bonelli contestò a Giancarlo Berardi il fatto che la storia fosse troppo dura e che il tema non fosse in linea con la filosofia editoriale della casa editrice.
Julia e Myrna
“Ho dovuto cambiare”. Questo nonostante ai tempi ci fosse già Dylan Dog, horror e un po’ splatter (anche lui incorse in una correzione di rotta), ma senza quel collegamento diretto alla realtà che evidentemente rendeva Julia potenzialmente più disturbante. Così Julia è diventata una serie meno noir e più commedia gialla. Ed è stato un grande successo, come lo è ancora oggi. Per questo Giancarlo Berardi nel corso dell’incontro riconosce che “forse aveva ragione Sergio Bonelli, un editore vero, uno che veniva da lontano e che aveva grande intuizione”. Un po’ di noir duro e crudo è comunque rimasto nella serie di Julia, soprattutto a caratterizzare le avventure con l’antagonista Myrna, un’assassina che di certo non concede nulla all’ipocrisia. Anche su queste storie fu dato uno stop e alcune sono rimaste in sospeso per anni. Recentemente sono state recuperate, sia per il cambio di politica editoriale, sia perché la cronaca ha purtroppo sdoganato temi di cui prima si parlava poco.

Mamma Julia

Fin dove arriva il mattino
Un’altra idea accantonata negli anni passati è quella di un’eventuale maternità di Julia, di cui Giancarlo Berardi ha dichiarato avere in testa nove storie in progress per i nove mesi della maternità. Chissà, potrebbe essere un futuro scoop. Sulla relazione con Ettore, Berardi ha dichiarato che è venuta da sola, in quanto ha sempre tifato per Webb. Ma, anche grazie ad Ettore, ci saranno altre storie in Italia, la prima delle quali a Milano, con i disegni di Roberto Zaghi (disegnatore milanese). Giancarlo Berardi ha anche dichiarato che Julia potrebbe avere una fine e che ha già in mente l’ultima storia. “Tutte le storie hanno una fine, come Ken Parker, che è morto”. Ma chissà, anche su Ken Parker potrebbe esserci uno scoop.

Scrivere Julia

i 20 anni di julia a Lucca Collezionando 2018

Marco Soldi, Paolo Gallinari e Giancarlo Berardi a Lucca Collezionando 2018

Grazie ad alcune domande del pubblico in sala, Berardi ha ricordato i quattro anni di preparazione della serie. “Volevo che Julia fosse una criminologa e anche un’insegnante”. E così, oltre a documentarsi tantissimo (“una forma di rispetto per il lettore”), Giancarlo Berardi ha frequentato il corso di criminologia all’Università di Genova. Simpatico il racconto dell’approccio con il professore al termine del corso, che non ha voluto essere citato su Julia perché “Fumetti? No no, lasciamo stare”. Julia è un personaggio che si avvicina molto al mondo della letteratura, anche nello stile, a differenza di Ken Parker, in cui il racconto per immagini aveva uno spazio più importante.

Sono solo fumetti

Julia 234
20 anni in edicola, tutti i mesi, un traguardo non da poco per un moderno personaggio dei fumetti. Il segreto di Julia è forse proprio quello di avere le caratteristiche di una persona vera. Una persona che è un modello e un’amica, come dimostrano le lettere che ogni mese arrivano a Giancarlo Berardi. Come quella di Maria Luisa, che durante l’incontro ha chiesto a Berardi se gli arrivassero anche lettere sgradevoli e se si fosse mai sentito deluso da qualche lettore. Berardi ha dichiarato di non essere mai stato deluso dai lettori, anche se qualche lettera terribile l’ha ricevuta e a volte non ci ha dormito. “Sono solo fumetti”?. Anche, ma non solo.

in edicola

Julia 235
Julia è in edicola con il n. 235 “Disarmati”, di Giancarlo Berardi e Lorenzo Calza, per i disegni di Ernesto Michelazzo, copertina di Cristiano Spadoni. Un anziano signore spinto sotto le rotaie di un treno, un neonato rapito dalla culla… Così ha inizio l’avventura criminale di una giovanissima coppia assassina. Uniti nell’amore e nella morte, in un’escalation di follia omicida che solo Julia potrà fermare!

Di Julia ho già parlato negli articoli Il mondo di Julia e “Il male d’Africa”, i fantasmi di Julia Kendall e Le indagini della giovane Julia

immagini © Sergio Bonelli Editore e ANAFI

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