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Chieri, La Grande Pinacoteca

Santena-Plombières, scambi culturali

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I due sindaci al momento del gemellaggio

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Sono arrivati a Santena venerdì sera 8 giugno, accompagnati dai professori, 15 ragazzi provenienti dalle scuole medie di Plombières-les-Bains per uno scambio culturale in “onore” del neo gemellaggio. Un momento di condivisione tra famiglie e studenti francesi che rafforza il legame tra le due città cavouriane dopo le celebrazioni dello scorso 12 maggio.«I ragazzi sono stati ospitati da 15 famiglie di Santena che si sono rese disponibili ad accoglierli durante i tre giorni di permanenza – racconta Serena Aiassa consigliera con delega ai gemellaggi e all’istruzione – Abbiamo visitato il Museo del Risorgimento di Torino e il Salone dell’Automobile, poi arrivati a Santena siamo stati nel salone Diplomatico e nelle Scuderie del complesso cavouriano».Non solo “cultura”, ma anche momenti di divertimento e allegria: «Domenica insieme all’associazione Santena Make hanno partecipato con i coetanei santenesi al Color Party – continua la consigliera – E’ stato bellissimo vedere come in così poco tempo abbiano fatto amicizia e si siano stretti legami. Lunedì mattina alla partenza del pullman sia genitori che ragazzi avevano le lacrime. Ciò che è stato ancora  più bello è sicuramente la capacità di accoglienza delle famiglie santenesi che si sono rese disponibili a ospitare uno studente a nucleo familiare. Una sinergia molto importante riuscita grazie alla collaborazione con le professoresse di francese delle medie di Santena: Stefania Vignali, Antonella Gaveglio, Laura Tozzoli e la dirigente scolastica Giovanna D’Ettore».Un legame che prospetta di consolidarsi nel tempo: «A luglio sarà la volta dei nostri ragazzi di andare a Plombières-les-Bains – anticipa la consigliera che sarà tra gli accompagnatori – Il 20, 21 e 22 luglio 15 dei nostri studenti di terza media saranno ospitati a loro volta dalle famiglie francesi. Non sappiamo ancora nulla del programma, perchè ci hanno promesso una “sorpresa”, ma sicuramente sarà un’esperienza importante per sigillare questa amicizia tutta cavouriana».

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