PIEMONTE ARTE: PAVAROLO, CHIERI, PASQUALI, FERRARI A CAMBIANO, ROERO, MOMBERCELLI, F.A.I., VEDOVA…

PAVAROLO, MOSTRA DI HILARIO ISOLA

Sabato 6 Ottobre allo Studio Museo Felice Casorati, via del Rubino 9, a Pavarolo, è stata inaugurata la  mostra di HILARIO ISOLA  “STUDIO PER NATURA MORENTE” ed è avvenuta la presentazione dell’installazione sonora AUSPICIO, realizzata con ENRICO ASCOLI. La mostra sarà aperta tutte le domeniche dalle 15 alle 18, a ingresso libero. Fino al 30 novembre.

 

 

 

 

 

 

 

CHIERI, PALAZZO OPESSO: MOSTRA “SULLA BELLEZZA ATTUALE”

Fino al 28 / 10 / 2018

Il centro culturale Ariele che pur con base a Torino è in  grado di operare in tutta Italia, presenta una rassegna  dedicata alla bellezza come viene concepita nella fase  attuale così fortemente in evoluzione. > Ecco quindi i delicati acquerelli di Ambretta Rossi (foto)  od il tratto ispirato e deciso di Clara Mastrangelo  accanto alla sognante opera di Anna Cervellera. Enzo Briscese, presidente del sodalizio, è presente con due lavori a cavallo fra futurismo e metafisica. Ci troviamo di fronte ad opere liberamente ispirate e costruite con tecniche e materiali diversissimi. Una bellezza profonda talora appalesata, talaltra affatto interiore, con rimandi reciproci, riprende linguaggi figurativi come astratti.  Tra rifugi della memoria e ansia di sperimentazione come recita la presentazione,  si concretizzano solidi dialoghi fra le diverse forme espressive che conquistano il visitatore.

(Roberto Curione)

 

MIRADIO PASQUALI IN PINACOTECA ALBERTINA

Tra le nuove acquisizioni dell’Accademia Albertina delle Belle Arti, si annoverano tre significative opere del pittore Miradio Pasquali (Novara 28 settembre 1890 – Torino 1962), donate dalla figlia Mattutina Pasquali.

In tale ambito, giovedì 11 ottobre, alle 17, presso la Pinacoteca dell’Accademia Albertina, in via Accademia Albertina 8, sarà presentata la «Donazione Pasquali» a cura di Antonio Musiari, con interventi di Fiorenzo Alfieri e Salvo Bitonti, rispettivamente Presidente e Direttore dell’Accademia Albertina, Gian Giorgio Massara, Storico dell’Arte, Angelo Mistrangelo, Critico d’Arte e del curatore docente di Storia dell’Arte dell’Accademia.

Un’occasione, quindi, per entrare in contatto con le tele «La cuffia di gala» del 1921, «La scodella rossa» del 1930 e «Danae» del 1952, che rappresentano altrettanti aspetti dell’esperienza di Miradio Pasquali, formatosi all’Accademia Albertina allievo di Cesare Zocchi per la scultura, di Cesare Ferro e Giacomo Grosso per la pittura.

Insegnante di Figura e Ornato al Primo Liceo Artistico, espose alle mostre sociali della Promotrice delle Belle Arti al Valentino e alla Galerie Mouffe di Parigi, mentre dopo la sua scomparsa furono organizzate retrospettive alla Galleria Accademia (1967), a cura di Bartolomeo Gallo, Bottega d’Arte Cibrario (1982), a cura di Gian Giorgio Massara, al Piemonte Artistico Culturale (1984) e Circolo Ufficiali di Torino (1992), entrambe curate da Aldo Spinardi.

In particolare, Gian Giorgio Massara sottolinea nel numero di gennaio-febbraio del 1983 de «Le Belle Arti», periodico di informazione culturale e artistica della «Promotrice», che «…opere grandiose come la Danae, intime come l’autoritratto, veristiche come le «nature morte» o i paesaggi della Valle di Lanzo(…)consentono di ripercorrere le tappe di un artista che costantemente esponeva (dal 1925 in poi)anche presso la Società Amici dell’Arte ospitata in Palazzo Madama…».

Una pittura, la sua, attentamente indagata e segnalata dal giornalista Augusto Minucci su La Stampa» del 6 giugno 1967:«Dalla «Cuffia di Gala» – un bellissimo ritratto eseguito nel 1921  dove alla felice forza del disegno si unisce un colore prezioso che ricorda certi ritrattisti lombardi del ‘700 – allo spiritoso «Autoritratto» che il pittore portò a compimento pochi giorni prima della morte…».

Vi è in Miradio Pasquali il clima di una pittura scandita da una misurata resa del soggetto, da un colore sempre calibrato e da una impostazione che dal disegno ai dipinti ad olio esprime, di volta in volta, il senso di una piena adesione a una meditata figurazione. E da «La signorina Orsola», presente alla Quadriennale di Torino, nella primavera del 1923, alla «Natura morta» esposta alla sociale della «Promotrice» al Valentino del 1928, con Carpaneto, Pizio, Gachet e Alberto Falchetti, si sviluppa il suo discorso che, sempre alla «Promotrice», si identifica con «Natura in silenzio» nel 1940, «Ritratto» nel 1941 e «Golosità», che faceva bella mostra a «La Quadriennale» di Torino del 1927 insieme a Luigi Serralunga, Angiola Meucci e Leonardo Dudreville.

 

Alla Pinacoteca Albertina si possono, quindi, vedere nella Sala 9 i dipinti «La cuffia di Gala», «La scodella rossa» e «Danae», che costituiscono una pregevole documentazione di una stagione, quella segnata da Giacomo Grosso, in cui lavorarono – come ricorda Antonio Musiari – «Evangelina Alciati, Venanzio Zolla e Marcello Boglione – a loro volta oggetto di recenti esposizioni e ricerche da parte dell’Albertina…». A. Mis.

 

REGIONE PIEMONTE: “ENSEMBLE”, MOSTRA DI ARTISTI PER SOSTENERE LE DONNE COLPITE DAL CANCRO AL SENO

Organizzata da Regione Piemonte e associazione R.aVi.

Martedì 9 ottobre è stata inaugurata la mostra artistica “Ensemble”, organizzata dalla Regione Piemonte e dall’associazione R.aVi e coordinata da Angelo Mistrangelo. “Ricominciare a vivere”, a sostegno delle

Un momento dell’inaugurazione della mostra (Foto Rosanna Cauda)

donne dopo il cancro al seno. Protagonisti, nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello 165, saranno sei artisti Renzo Miglio, Laura Mosca, Francesco Murlo, Angela Sepe Novara, Raffaele Russo, Alberto Vittorio Viti. «L’associazione è nata nel 2000 da un gruppo di donne che hanno vissuto l’esperienza della diagnosi e della cura del tumore al seno, sostenute da medici specialisti del day hospital di Senologia dell’ospedale Molinette – spiega la presidente R.aVi., Antonietta Davello -. L’obiettivo primario è di sostenere le pazienti e i pazienti colpiti dalla malattia, promuoverne la conoscenza, le possibilità di diagnosi precoce e le cure disponibili e sensibilizzare l’opinione pubblica, gli operatori socio-sanitari e le autorità sulle problematiche connesse alla malattia». Nell’ambito della campagna di prevenzione del tumore al seno “Ottobre Rosa”, nella Sala Mostre, che ospiterà “Ensemble”, si svolgeranno conferenze dal titolo ”Dottore risponda”, sempre dalle ore 17,30, con l’intervento di specialisti. Lunedì 15 ottobre, la dottoressa Marinella Mistrangelo parlerà di “Stili di vita e prevenzione …. Non solo tumore”; mercoledì 24 ottobre le dottoresse Giovanna Mariscotti e Manuela Durando di “Novità in diagnostica senologica”. Giovedì 25 ottobre il dottor Davide Balmativola relazionerà sull’“Utilizzo test molecolari per la prognosi delle pazienti con carcinoma mammario: nuove frontiere in anatomia patologica” ed infine venerdì 26 ottobre il dottor Claudio Coluccia tratterà di “Chirurgia Senologica e non solo”.

La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta fino al 28 ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 18 (anche di domenica).

 

 

 

 

ANCHE CAMBIANO PER “AUGUSTO CESARE FERRARI, PITTORE ARCHITETTO FRA ITALIA E ARGENTINA: INIZIATIVE A MARGINE DELLA MOSTRA

¡Qué bello es vivir!“

Torino, Pinacoteca Albertina via Accademia Albertina, 8 (21 settembre – 18 novembre 2018)

Mostra a cura di Liliana Pittarello, con Isabel Ferrari, Julia Ferrari e Antonio Musiari

INIZIATIVE A MARGINE DELLA MOSTRA

Venerdì 12 ottobre, ore 16.10

Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

   Venerdì 12 ottobre, ore 17

Accademia Albertina, Sala Azzurra

Donata Pesenti Compagnoni conservatore del Museo del Cinema di Torino, Giulia Matta e Antonio Musiari, presentati da Liliana Pittarello, parleranno dei “panorama” e di Grosso e Ferrari pittori del genere.

Sabato 13 ottobre, ore 17

Cambiano, Biblioteca comunale

Cerimonia di apertura della sezione cambianese della mostra (Palazzo del Comune, sala del Consiglio, 14 ottobre – 2 dicembre 2018). Dopo i saluti del sindaco Carlo Vergnano, dell’assessore Daniela Miron e del Presidente dell’Accademia Albertina Fiorenzo Alfieri, Liliana Pittarello, Gian Giorgio Massara, Giulia Matta e Antonio Musiari parleranno della figura del Ferrari, del suo intervento nella chiesa parrocchiale di Cambiano e della sua collaborazione ai panorami di Giacomo Grosso La battaglia di Torino (1906) e La battaglia di Maipù (1910).

 Lunedì 15 ottobre, ore 16.10

Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

  Lunedì 15 ottobre, ore 17

Accademia Albertina, Sala Azzurra

Maddalena Tirabassi del Centro Altreitalie di Torino, Giovanna Rosso Del Brenna dell’Università di Genova e del CISEI (Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana) di Genova, Giovanna D’Amia del Politecnico di Milano e Liliana Pittarello parleranno della “grande emigrazione” italiana in Sud America fra fine Ottocento e prima guerra mondiale, di Ferrari migrante e dell’impronta italiana data all’architettura argentina da tanti operatori, tecnici, architetti emigrati.

Martedì 23 ottobre, ore 15.45

Pinacoteca Albertina

Vista alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello

Martedì 23 ottobre, ore 17

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

Dopo il saluto della soprintendente Luisa Papotti, Piergiorgio Dragone – introdotto da Liliana Pittarello e Marco Albera –  tratterà della pittura a Torino nei primi vent’anni del Novecento.

Lunedì 5 novembre, ore 18

Centro Studi Piemontesi, via Ottavio Revel, 15

Presentata dalla direttrice del Centro Albina Malerba, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

Giovedì 8 novembre, ore 15.45

Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Liliana Pittarello

Giovedì 8 novembre, ore 17 Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Palazzo Chiablese, Salone delle Guardie Svizzere

La soprintendente Luisa Papotti, la responsabile Area funzionale “Educazione e ricerca” della Soprintendenza  Lisa Accurti e Mauro Volpiano del Politecnico di Torino, a partire dal breve filmato dell’opera di “Ferrari architetto” commentato da Liliana Pittarello, parleranno dell’architettura eclettica delle chiese torinesi che Ferrari potè conoscere o vedere in costruzione mentre studiava e lavorava a Torino,  presentando il lavoro di schedatura realizzato dalla Soprintendenza appositamente per il catalogo della mostra.

Lunedì  12 novembre, ore 16

Cambiano, Centro parrocchiale ‘Le Ali’

Presentata da Agnese Altina, Liliana Pittarello parlerà di Ferrari e della mostra in corso.

Giovedì 15 novembre, ore 16.10

Pinacoteca Albertina

Visita alla mostra guidata da Antonio Musiari e Liliana Pittarello.

Giovedì 15 novembre, ore 17

Accademia Albertina, Salone d’onore

A conclusione del ciclo di mostre dedicate a Giacomo Grosso e allievi nell’ultimo anno in Accademia,  da lui curate e coordinate, Angelo Mistrangelo introdurrà  Antonio Musiari, che chiuderà gli incontri trattando il tema: Socialità degli artisti a Torino nel primo Novecento. Il caso di Augusto Cesare Ferrari.

Domenica 18 novembre, pomeriggio

Accademia Albertina, Salone d’onore

Festa di chiusura della mostra  aperta dal Presidente Fiorenzo Alfieri, con le ultime visite guidate, la performance Panorama abierto (proiezione di disegni digitali animati in tempo reale sul panorama Messina distrutta di Ferrari) dell’artista argentina Marcela Rapallo, presentata dal Direttore Salvo Bitonti, l’Estampida della Fundación Augusto y León Ferrari Arte y Acervo (Bs. As.) e la degustazione di mate e  di tè, offerta da PROTEA Academy (associazione impegnata nella formazione e  diffusione della cultura del tè in Italia, full member dell’International Tea Committee (http://www.proteaacademy.org/).

 

CREATIVAMENTE ROERO: “IL NOSTRO LAVORO” E IL “PREMIO CASTELLO DI GOVONE”

Domenica 14 ottobre

Ore 10,30 – Castello Reale – Piazza Vittorio Emanuele 1, Govone (CN)

Ore 15,30 – Piazza Roma / Via Paoletti / Pinacoteca del Roero – Guarene (CN)

Ore 17 – Torre dell’acqua – Castellinaldo d’Alba (CN)

Saranno inaugurate domenica 14 ottobre le opere realizzate da Simone Martinetto, Daniele Ratti e Saverio Todaro per la prima edizione di Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli, dal titolo “Il Nostro Lavoro”. Il progetto è sostenuto da una rete di 9 comuni e 10 Associazioni impegnate in ambito culturale e di promozione territoriale, con la direzione artistica di Patrizia Rossello. “L’inaugurazione di Creativamente Roero è una festa itinerante – dice Patrizia Rossello, direttrice artistica del progetto – dove i linguaggi del contemporaneo dialogano con le tradizioni di questi Borghi mettendo in luce la loro autenticità e la loro vocazione all’accoglienza. Gli artisti hanno intessuto relazioni, condiviso i loro progetti e le produzioni realizzate sono testimonianza di una interazione con le comunità.” La giornata inaugurale prevede alle ore 10,30 un concerto della Scuola Suzuki di Asti; si proseguirà alle ore 11 con la prima edizione del Premio Castello di Govone, con la consegna di una simbolica chiave del Castello Reale, creata appositamente dall’artista Valerio Berruti. Il Premio è destinato a personalità italiane e straniere che con la loro professione hanno sostenuto e valorizzato le arti visive e contemporanee. Il Premio Castello di Govone viene assegnato da una commissione scientifica composta da Fiorenzo Alfieri (Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), Lorenzo Balbi (Direttore Artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna) e da Olga Gambari (curatore indipendente, critico d’arte e giornalista, direttore artistico di NESXT), presieduta da Adriano Da Re (già Segretario Generale della Fondazione Torino Musei), Segretario Luca Malvicino (presidente dell’Associazione Govone Residenza Sabauda). La Commissione ha deciso di assegnare il primo Premio Castello di Govone a Francesco Manacorda, critico e curatore d’arte, direttore artistico della V-A-C Foundation di Mosca, con la seguente motivazione: “Con il suo lavoro e con la sua professionalità Francesco Manacorda ha contribuito allo sviluppo e alla valorizzazione dell’arte e degli artisti contemporanei portando una propria ricerca curatoriale nata in Italia su tutti i più importanti palcoscenici internazionali.” La giornata continuerà alle ore 12 con l’inaugurazione, nel Castello di Govone, delle opere di Simone Martinetto: una video-installazione e un progetto fotografico realizzati insieme ai bambini della scuola primaria di Govone “sul passaggio di consegne, su cosa prendiamo e cosa lasciamo”. Dopo il pranzo a cura della Pro Loco di Govone, alle ore 15,30 a Guarene si terrà l’inaugurazione dell’opera di Daniele Ratti che, ispirandosi al disegno di Gabriella Ciocca, fatto da Dario Terse Treves nel 1972, ha creato una serie di ritratti, frutto di un set aperto al pubblico, esposti in parte nella Pinacoteca Comunale del Roero e in parte nelle vie del paese. Alle ore 17 terza e ultima inaugurazione a Castellinaldo dove Saverio Todaro ha dipinto il segno dello “Share” (simbolo internazionale di condivisione presente nei nostri dispositivi tecnologici) sulla Torre dell’Acqua in disuso. L’artista ha usato una vernice bianca fosforescente che di giorno si carica di luce per apparire di notte come un elemento sospeso. Alle 18.30 in Piazza del Castello, sarà servito un aperitivo offerto dai Vinaioli di Castellinaldo e al tramonto, dalle 18.45, si potrà avere una visione notturna dell’opera con un sottofondo musicale. Grazie al servizio navetta, sarà possibile percorrere facilmente tutto l’itinerario. La prenotazione è obbligatoria. Per info orari/durata esposizioni e prenotazioni navette: www.creativamenteroero.it  Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli nasce con l’obiettivo di costruire una rete volta alla valorizzazione dei Borghi storici del Roero e dei luoghi legati a vino e creatività coinvolgendo artisti nazionali e internazionali. Il progetto intende promuovere attività culturali di alto valore e contemporaneamente essere un elemento di attrazione turistica per il territorio. Ogni anno vengono organizzate residenze d’artista localizzate nei Borghi aderenti al programma e, al termine del periodo di soggiorno, viene proposto un evento finale di restituzione con la presentazione delle opere. L’evento anima per un fine settimana tutti i Comuni coinvolti con una festa itinerante. Si viene così nel tempo ad attuare un percorso d’arte immersivo che, attraversando i Borghi e i Castelli del Roero, rimane come fattore permanente di valorizzazione. Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli è finanziato dalla Fondazione CRC, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo.

 

 

 

MOMBERCELLI, MOSTRA “SINEGIE” AL MUSARMO

 

SCENAMADRE, LA SCUOLA DI SCENOGRAFIA DELL’ALBERTINA DI TORINO A ROMA

Modelli per una storia dell’architettura scenica

a cura di Valeria Piasentà, Massimo Voghera, Claudia Esposito

Produzione Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, presidente Lorenzo Alfieri, direttore Salvo Bitonti. esposizione visitabile a ingresso libero in occasione della messa in scena degli spettacoli nei singoli teatri

 

Il Teatro di Roma accoglie SCENAMADRE. Modelli per una storia dell’architettura scenica, la mostra “diffusa” negli spazi dei teatri Argentina, India, Torlonia e Valle, dove “scenografia” e “teatro” dialogano in un unico percorso d’arte offerto ai visitatori per scoprire quei modellini che riproducono meccanismi, impianti scenici e macchinerie teatrali realizzati dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Un’occasione unica per restituire in forma “tridimensionale” la storia delle arti sceniche attraverso ricostruzioni, plastici, disegni e videoinstallazioni. La mostra – già presentata con successo al Teatro Nazionale del Bahrein nel marzo 2018, curata da Valeria Piasentà, Massimo Voghera e Claudia Esposito – si inaugura il 9 ottobre (ore 18) al Teatro Argentina con interventi di Antonio Calbi, Marialetizia Melina, Salvo Bitonti e Valeria Piasentà. Allestita fino al 27 gennaio si articola attraverso una struttura dislocata e “diffusa” negli spazi di Teatro Argentina, Teatro India, Teatro Valle, Teatro Torlonia. Ciascuno dei teatri ospita un’esposizione contestuale e contemporanea alle altre, in cui trovano posto i plastici realizzati dagli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, che da anni ha attivato un lavoro di approfondimento finalizzato alla ricostruzione plastica delle macchine, dei luoghi e degli artifici scenografici e scenotecnici che hanno scandito nei secoli la storia delle arti teatrali. Impreziosiscono questo percorso quattro modellini del Teatro Stabile di Torino, di alcuni spettacoli teatrali che sono passati alla storia, con firme di artisti non sempre solo scenografi, come Giulio Paolini, Enrico Job, Carlo Giuliano, Margherita Palli. Moduli cronologici e tematici tracciano il percorso nei diversi spazi dei teatri per raccontare l’evolversi delle sperimentazioni della scenografia e delle arti sceniche partendo dalla Grecia e Roma classiche per arrivare fino alla contemporaneità: dalle ricostruzioni dei teatri di Priene a quelle del Drury Lane e del Globe, da una barocca Macchina del mare alla tecnica scenica illusionista del fantasma di Pepper, dalle opere di Appia, Dobuzinsky, Svoboda a Renzo Piano e Tadao Ando. È poi prevista una videoinstallazione che ripercorre la storia delle arti sceniche attraverso lo sguardo dei registi cinematografici con un montaggio di spezzoni dei loro film.  Al Teatro Argentina “in mostra” la sezione dedicata a Renzo Piano, nel foyer, con il progetto che il celebre architetto realizzò per La balena bianca di Gassman, e la sezione dedicata alla commedia dell’arte, posizionata a fianco delle balaustre della scala, in salita e al piano superiore. L’esposizione prosegue poi nella sala con le colonne, dove trovano posto i modelli delle sezioni riservate a Leonardo, a Torelli, e all’Olimpico; e nella sala con le sedute, che ospita le parti intitolate a Priene, Orange, a Valenciennes e al Campidoglio. Esposti al Teatro India i plastici e le ricostruzioni del teatro di Torino e del Globe; presenti inoltre i settori dedicati a: Wagner, Appia, Mejercol’d, Dobuzhinsky, Svoboda, Ando, Paolini, Job, e uno destinato alla “magia” ottocentesca.

Al Teatro Valle la mostra propone due sezioni, una dedicata a Carlo Giuliano, l’altra a Carmelo Giammello; mentre al Teatro Torlonia allestita la restituzione del Drury Lane.

 

GIORNATE FAI D’AUTUNNO: DA VEDERE A TORINO

sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018

Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018, evento realizzato dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. Da nord a sud della Penisola l’invito è quello di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite 660 luoghi in tutte le regioni. Per l’occasione, 3.800 volontari – appartenenti soprattutto ai Gruppi FAI Giovani – accompagneranno gli italiani lungo 150 itinerari a tema, da percorrere liberamente, che vedranno l’apertura di luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati – palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane, musei, fari ma anche interi quartieri e borghi – raccontati con lo spirito entusiasta che caratterizza i giovani. Inoltre, in accordo con la campagna #salvalacqua che il FAI promuove per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa ma sempre più scarsa, quest’anno molti percorsi avranno come fil rouge l’acqua e tra i siti visitabili ci saranno numerosi mulini, dighe, cisterne, acquedotti e depuratori . All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39 – saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it nel mese di ottobre.

APERTURE DI TORINO

MURAZZI DEL PO (Via Murazzi del Po 3-5-7-9-11-15-17-19)

Il complesso dei Murazzi del Po – Magazzini Devalle, le cosiddette Arcate, che delimitano la sponda sinistra del fiume Po dal Ponte Umberto I al Ponte Vittorio Emanuele I, per proseguire fino a Corso San Maurizio, è stato costruito  tra il 1872 e il 1910 insieme alla rampa di collegamento con il ponte di Corso Vittorio Emanuele in previsione dell’Esposizione Internazionale del 1911. Fin dalla loro nascita questi locali sono stati adibiti ad attività di pesca e lavanderia, oltre che per celebrazioni e convivi della Corte dei Savoia.

A partire dal 2015 sono state definite le prime linee di indirizzo per i lavori di riqualificazione dei Murazzi., tuttavia la situazione attuale è in stato di fermo.

Visite:

–           sabato 13/10 alle ore 17 (anteprima per iscritti FAI, prenotarsi scrivendo a torino@faigiovani.fondoambiente.it, possibilità di iscriversi in loco);

–           domenica 14/10 dalle 10 alle 18 (ingresso con contributo libero)

REALE SOCIETA’ CANOTTIERI CEREA (Viale Virgilio, 61)

Nel 1863 sette giovani torinesi, che da alcuni anni remavano sul Po, decisero di darsi un’organizzazione più stabile. Fondarono così la Società dei Canottieri Cerea; “cerea” era il classico saluto piemontese che i vogatori si scambiavano quanto si incontravano nel corso delle gite in barca.

La Società Canottieri Cerea è, dopo la Canottieri Limite di Firenze del 1861, il più antico club remiero in Italia.

Il 12 luglio 1868 la Cerea si costituì formalmente in associazione al fine di ottenere dal Comune di Torino il terreno su cui fu edificata la prima vera sede. La sede attuale risale, invece, al 1886.

E’ del 1925, ad opera del Re d’Italia Vittorio Emanuele III, l’autorizzazione a fregiarsi del titolo di Reale e ad inserire, nello stemma, la corona.

Nel 2008 la Cerea viene insignita del Collare d’Oro al merito sportivo quale società sportiva ultracentenaria.

Visite: domenica 14/10 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (ingresso con contributo libero)

SOCIETA’ CANOTTIERI ARMIDA (Viale Virgilio, 45)

Originariamente denominata “Mek-Mek” la canottieri nasce dalla fusione con i “Flik-Flok” nel 1869 e si distingue fin dall’inizio per il suo spirito allegro e spensierato.

Il 25 febbraio 1874, i soci decidono di cambiare il nome sociale in quello di “Armida”, che non verrà più abbandonato e sulla cui origine si raccontano varie leggende.

Il complesso degli impianti della Canottieri Armida ha sempre avuto la sua sede nel Parco del Valentino. L’edificio, sede del “Padiglione delle Colonie Francesi” durante l’Esposizione Mondiale del 1911, si caratterizza per il bellissimo salone, ricco di trofei e ricordi, l’elegante giardino e la spettacolare terrazzo, sul fiume Po, con vista su tutta la collina.

Visite: domenica 14/10 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 (ingresso con contributo libero)

SOCIETA’ CANOTTIERI ESPERIA TORINO (Corso Moncalieri, 2)

Il 30 maggio 1886 alcuni gentiluomini torinesi fondarono la Società Canottieri Esperia. Più o meno negli stessi anni nacque la Società Canottieri Torino. Le due società disponevano ciascuna di una propria sede, due modesti fabbricati in stile chalet svizzero, situati all’incirca dove sorge l’attuale sede sociale. A metà degli anni venti, l’area in riva al Po passò alla Città di Torino che propose alle due società, Esperia e Torino, di unirsi. La società Canottieri Esperia fu inaugurata il 2 dicembre 1928 da Umberto di Savoia, primo canottiere d’Italia ed ebbe il patrocinio di Gabriele D’Annunzio a cui si deve il motto: “Si spiritus pro nobis, qui contra nos”. Il poeta donò alla società anche un pennone dell’incrociatore Trieste, che, innalzato nel piazzale antistante la sede, è tuttora utilizzato come portabandiera.

Visite: domenica 14/10 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 (ingresso con contributo libero)

SOCIETA’ CANOTTIERI CAPRERA (Corso Moncalieri, 22)

Fondata nel 1883 da 19 giovani torinesi che scelsero il nome “Caprera “ dal vocabolario garibaldino.

Nel 1884, in occasione della Esposizione Generale Italiana di Torino vengono bandite in Italia per la prima volta le regate internazionali e la Caprera si rivela subito vincente.

L’entusiasmo per i successi sportivi spinge i soci ad avere una sede propria, che sia alla pari con quelle delle altre Società; pertanto si comincia a trattare con il Comune per ottenere la cessione di un terreno sulla sponda del Po, a monte della Canottieri Eridano, sulla quale viene costruita l’attale sede attale, inaugurata a tempo di record nel dicembre 1885.

Visite: domenica 14/10 dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 (ingresso con contributo libero)

 

 

TORINO: ALLA CASERMA CERNAIA «L’ARMA IN CORNICE».

Nei locali della Caserma Cernaia, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Torino, è stata allestita una mostra di pittura intitolata «Testimonianze di rosso e di blu. L’Arma in cornice», accompagnata da un prezioso catalogo illustrato, con la presentazione del Col. Benedetto Lauretti, Comandante della «Scuola Allievi Carabinieri».

Organizzata con la collaborazione di Riccardo Cordero, presidente dell’Associazione Piemontese Arte, l’esposizione propone oltre quaranta opere di una trentina di artisti che hanno interpretato con una personale visione l’Arma dei Carabinieri.

In particolare, il colore è l’artefice di composizioni come «Una porta aperta Caserma-Bergia», un’acquaforte di Tino Aime, o «La ronda di Notte» di Bianchi o, ancora, la tela «Per i carabinieri» di Giacomo Soffiantino e la fiabesca serigrafia «Carabinieri e Pinocchio» di Lele Luzzati.

E la mostra spazia da puntuali figurazioni a pennellate espressioniste, da cadenze simbolico-surreali alla poetica

acquaforte e vernice molle «Caserma «La Cernaia»» di Teresita Terreno, «L’Arma» di Gabriella Malfatti, «In difesa dei valori» di Elena Monaco e «Fermezza e azione» di Sergio Saccomandi.

Insieme alla serigrafia «Copertina del Calendario 2018» (dedicato all’«Arma»)di Ugo Nespolo s’incontra l’incisione «Presenze silenziose al castello» di Riccardo Cordero (autore del Monumento ai Carabinieri di Aosta), la vibrante gestualità della tecnica mista «Alta uniforme» di Francesco Preverino e l’acrilico «Cielo stellato» di Giancarlo Taraski.

Ufficiali e allievi e allieve carabinieri, esponenti della cultura cittadina, artisti, grafici e rappresentanti dell’Arma in congedo, si sono soffermati, di volta in volta, dinanzi al quadro «Pattuglia a cavallo. La Tesoriera» di Raul Viglione, alla fotografia «Forze della Natura» di Enzo Isaia e all’immediatezza compositiva della tempera «Giuramento 137° Corso Allievi Carabinieri» di Bruno Molinaro.

Dal pastello «Carabinieri a cavallo» di Ninni Verga si giunge al romantico «Pattuglia a cavallo» di Marina Tonon, al ritratto del Generale Dalla Chiesa di Salvatore Pronestì, al simbolo dei «Ros» di Vitalino Primomo e al bassorilievo argentato «Pattuglia» di Cesare Miniaci.

E dall’essenziale «Camminare verso» di Renato Mambor, il discorso si estende sino alla Battaglia di Pastrengo di Mario Falchi e a «Ronda e bufera» di Vico Dadda, ai due uomini a cavallo in pattuglia di Mario Cavazza e alla Caserma Bergia in Piazza Carlina di Giuseppe Carpanedo e, infine, all’ironica tecnica mista di Sonia Bigando e l’immagine del carabiniere a cavallo ripreso da Pasqualino Baingiu da un’opera di Giovanni Fattori.

Un percorso che – ha sottolineato il Col. Benedetto Lauretti – rivela il clima di una realtà rivisitata, mentre costituisce un «modo per ringraziare tutte quelle persone – alcuni dei quali, come Aime e Liboà nel frattempo scomparsi – che hanno creduto e credono nella nostra Istituzione, che testimoniano con la loro creatività l’amicizia nei confronti dei tanti che quei colori – il rosso e il blu – lo hanno cucito addosso».

 

Angelo Mistrangelo

 

Torino, Caserma Cernaia, ingressi via Cernaia 23 e via Valfrè 5 bis, orario di visita: 10-13/ 14-18, tel.011/6888418, sino al 14 ottobre.

 

 

ALBA, SAN GIUSEPPE: MOSTRA DI EMILIO VEDOVA

Sabato 6 ottobre, presso la Chiesa di San Giuseppe ad Alba (piazzetta Vernazza, 6), ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra a cura di Caterina Molteni “Emilio Vedova dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea”, nella quale viene esposta l’opera “Da Dove… (1984-1)”. Dopo l’evento dello scorso autunno sull’opera di Enzo Cucchi, prosegue la collaborazione tra la Fondazione CRC e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea finalizzata a promuovere importanti occasioni di fruizione culturale nel territorio cuneese attraverso la presentazione al pubblico di prestigiose opere d’arte contemporanea.  La mostra rientra tra gli eventi culturali collaterali all’88aedizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 2 dicembre 2018, dal lunedì al venerdì dalle ore 14,30 alle 18,30, il sabato e la domenica con orario continuato dalle 10,30 alle 18,30. L’ingresso è libero. Per maggiori informazioni telefonare allo 0173/293163, visitare il sito Internet www.fondazionecrc.it o la pagina FaceBook @InarteFondazioneCRC. Protagonista dell’esposizione, il dipinto “Da dove… (1984-1)” venne realizzato tra il 1983 e il 1984 dal celebre pittore Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006). L’artista è stato tra le figure più influenti del panorama artistico italiano del secondo dopoguerra, promotore di un forte rinnovamento culturale e politico ed esponente primario della corrente pittorica informale. L’opera, allestita nella zona absidale della chiesa, è un saggio rappresentativo della maturità raggiunta dall’artista in ambito informale e racchiude l’importanza attribuita al gesto nella sua pratica pittorica, nella quale si abbandona la necessità di una corrispondenza rappresentativa con il mondo esterno. “Nell’era digitale in cui la soggettività individuale appare al contempo esaltata dai social media e annichilita dall’essere parte di una pluralità anonima – afferma la Direttrice del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev -, la messa a fuoco del gesto singolare pittorico è quanto mai attuale e porta a riflettere su questioni fondamentali della nostra esistenza terrena quali persone capaci di agire e di influire nel mondo”. “L’esposizione si inserisce in uno degli appuntamenti turistici di maggior richiamo per la nostra provincia e per tutto il Piemonte, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco ad Alba – commenta il Presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta-. La Fondazione prosegue il proprio percorso in ambito artistico e culturale proponendo connessioni tra le migliori espressioni della realtà locale e soggetti di alto profilo culturale, come il Castello di Rivoli, per portare in provincia di Cuneo artisti di livello internazionale”.

 

MUSEO DELLA MONTAGNA: MOSTRA “TOUR DEL MONTE BIANCO”/EDI CONSOLO

 

“LA PASSIONE DEL FARE – MASSIMO SCAGLIONE” REGISTA DI CULTURA

Presentazione del libro edito da Daniela Piazza

Venerdì 12 ottobre al Teatro Gobetti alle 20,30, sarà presentato il libro su Massimo Scaglione, uscito recentemente per Daniela Piazza Editore. Dal Cinema passione giovanile, alla Prosa (prima alla Radio e poi alla TV), dall’Opera all’Operetta, dal Teatro d’Avanguardia con il Teatro delle 10 a quello piemontese con Gipo, dall’Avanspettacolo ai molti libri pubblicati, infiniti sono gli aspetti che la pubblicazione riassume nel titolo “Massimo Scaglione, la Passione del Fare”. Insieme agli autori Franco Prono e Maurizio Ternavasio, saranno presenti i molti amici che lo hanno incontrato durante il suo lungo e sfaccettato percorso lavorativo e non. Tra le testimonianze quelle di Diego Novelli, Milena Vukotic, Tullio Solenghi, Carla Fracci, Beppe Menegatti, Enrico Beruschi, Bruno Gambarotta, Albina Malerba, Luciana Littizzetto, Ugo Nespolo, Lorenzo Ventavoli e moltissimi altri che interverranno durante la serata. Mario Brusa leggerà uno stralcio dell’ultimo libro scritto dal regista, “LA BIRRERIA MAZZINI, politica e pasta e fagioli” inedito che conclude e arricchisce il libro.

 

 

 

CASTELLO DI RIVOLI, MOSTRA DI NALINI MALANI: INCONTRO CON LA CURATRICE

Nalini Malani: The Rebellion of the Dead / La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018

Incontro con Marcella Beccaria

venerdì 12 ottobre 2018, ore 18

Circolo dei lettori, Sala Biblioteca

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in occasione della mostra Nalini Malani: The Rebellion of the Dead / La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018 in corso al Museo fino al 6 gennaio 2019, propone un incontro con Marcella Beccaria, curatrice della mostra e del catalogo appena pubblicato (Castello di Rivoli – Hatje Cantz, Berlino).

Nel corso dell’incontro, che si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 18 presso il Circolo dei lettori, Beccaria illustrerà l’opera di Nalini Malani (Karachi, 1946), riconosciuta pioniera dell’arte contemporanea in India che attraverso il disegno, la pittura, l’installazione e numerose altre forme sperimentali d’arte esplora la ciclicità della violenza nella storia, in particolare quella sulle donne, nel contesto dell’inarrestabile globalizzazione.

 

VERCELLI,  MUSEO BORGOGNA: ‘FAMIGLIE AL MUSEO’ E DE CHIRICO

Domenica 14 ottobre il Museo Borgogna propone due appuntamenti per una giornata “ad Arte” riservata sia ad un pubblico adulto che ai più giovani.

– ore 16, in Arca: F@Mu: la giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Il Museo Borgogna partecipa alla Giornata nazionale delle Famiglie al Museo (F@Mu) organizzata in tutta Italia. Un appuntamento che la Sezione educativa del Museo Borgogna ha deciso di svolgere “in trasferta” alla mostra “100% Italia. Cent’anni di capolavori”.

Il tema della giornata “Piccolo ma prezioso” diventa… “Piccolo ma prezioso al 100%”. Un pomeriggio dedicato alle famiglie in cui grandi e bambini si cimenteranno insieme in un laboratorio speciale!

Prenotazione obbligatoria al numero 0161.252764. A pagamento.

Per i bambini dai 5 ai 10 anni e le loro famiglie.

– ore 17, in Museo: Conversazione “Giorgio De Chirico, Alberto Savinio e la Metafisica del Mediterraneo” tenuta da Cristina Santarelli.

La professoressa Santarelli, docente di Storia ed Estetica della musica in diversi Conservatori Italiani oltre che all’Università di Torino, è tra le massime esperte di Iconografia Musicale. E’ direttrice dell’Istituto di Beni Musicali del Piemonte oltre che docente di corsi universitari a livello internazionale. Ha pubblicato importanti volumi per l’iconografia musicale piemontese e italiana.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

La Conversazione, promossa ed organizzata in collaborazione con il Comune di Vercelli, è una delle attività parallele alla mostra “100% Italia. Cent’anni di capolavori”

 

ACCADEMIA ALBERTINA: “PICCOLO MA PREZIOSO!”

Domenica 14 ottobre 2018 alle ore 15.30 In occasione di Famu 2018, la giornata nazionale delle Famiglie al Museo, la Pinacoteca Albertina vi aspetta per scoprire insieme ai vostri bambini un oggetto “piccolo ma prezioso!”. Colla, forbici, plastica, stoffa e carta colorata saranno gli ingredienti per realizzare un collage d’autore! Protagonista del laboratorio il dipinto La scodella rossa che prenderà vita grazie all’animazione curata da Eliana Flamia, studentessa dell’Accademia Albertina. Per bambini dai 4 ai 10 anni.

Costo dell’attività: 3 euro.

Biglietti d’ingresso:

INTERO 7 euro

RIDOTTO 5 euro

GRATUITO con la tessera

dell’Abbonamento Musei e bambini

fino a 6 anni.

Per informazioni e prenotazioni:

Pinacoteca Albertina, via Accademia

Albertina 8, 10123 Torino

tel: 011 0897370

pinacoteca.albertina@coopculture.it

 

 

 

 


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