ALLEGRO MOLTO – a cura di Edoardo Ferrati

Torino- UN VERDI DALLA FORZA MICHELANGIOLESCA-Il 22 maggio 1873, Alessandro Manzoni muore a Milano all’età di 89 anni. Verdi commentò: Ora tutto è finito! Con lui finisce la più pura,. La più santa, la più alta delle glorie nostre.

Tale espressione non concordava con le idee, in proposito, della Chiesa Cattolica con i necrologi dei giornali clericali che attaccavano lo scrittore in modo velato. Verdì restò talmente turbato che non presenziò alle esequie e si recò a Milano, una settimana dopo, a rendere omaggio da solo alla tomba. Tramite l’editore Ricordi, propose al sindaco di Milano di comporre una Messa da Requiem, da eseguire nel primo anniversario della scomparsa del Manzoni. Avrebbe sostenuto le spese della pubblicazione se la città si fosse assunto l’onere dell’esecuzione. Il Sindaco accettò e Verdi si mise al lavoro durante una vacanza a Parigi con la moglie Giuseppina.

Verdi venerava Manzoni, ma per anni non osò incontrarlo: finalmente la visita ebbe luogo solo nel 1868. La prima esecuzione ebbe luogo alla basilica di San Marco a Milano (22 maggio 1874) con successo enorme tanto cha la Messa ebbe subito vasta circolazione in tutta Europa, approdando anche  negli Stati Stai Uniti. Il Requiem verdino è musica sacra? Domanda legittima in quanto il compositore non amava le classificazioni sacro o profano, artistico o popolare. La sua intenzione era quella di esprimere il significato emotivo e le implicazioni del testo liturgico, così come nel teatro si era preoccupato di esprimere il significato delle parole. La sola differenza era che, in questo caso ,non poteva imporre al librettista di mutare il testo. Le immagini primitive del latino medievale, filtrate attraverso la fantasia umanistica di Verdi, vengono trasformate in musica che, volendo in apparenza celebrare i morti, è disperatamente legata alle situazioni dei vivi. Un capolavoro di tumultuosa forza michelangiolesca, fatto anche di misteriosi silenzi e non solo di robuste esplosioni. Allora, questo Requiem è più adatto al teatro? La risposta non merita replica. Qui Verdi svela un po’ il proprio atteggiamento verso la morte, vista non come tranquilla rassegnazione. Non è una Messa per la morte, ma per i vivi L’intensità del suo tragico modo di vedere la condizione umana assume una statura shakesperiana.

TORINO, Auditorium “Toscanini” (RAI), p. Rossaro

Giovedì 25 (ore 20,30) e venerdì 26 ottobre (ore 20,30)

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE R.A.I. E CORO TEATRO REGIO DI PARMA diretti da JAMES CONLON (foto)

Solisti. ANNA PIROZZI (soprano), MARIANNA PIZZOLATO (mezzosoprano), SAMIR PIRGU (tenore), DIMITRJ BELOSIVSKY (basso), m° coro MARTINO FAGGIANI

Musica di Verdi

TORINO- BRAHMS UN REQUIEM SU TESTI BIBLICI– Pinchas Steinberg (foto) nasce come violinista, studi con il grande Jascha Heifetz, membro della Filarmonica di Berlino, esordisce come direttore nel 1974 alla Radio di Berlino e dal 2014 è direttore principale della Filarmonica di Budapest. Ritorna sul podio del Teatro Regio, di cui ha appena inaugurato la stagione 2018-19 con Il Trovatore, per l’alzata di sipario della stagione sinfonica del medesimo teatro. Verrà proposto un altro capolavoro, a due giorni di distanza dal Requiem verdiano della RAI. Il Requiem tedesco op. 45 di Brahms, è. un lavoro non propriamente liturgico e con nessuna relazione con il testo latino. Lo stesso compositore trasse il libretto dalla Bibbia in tedesco nella versione di Martin Lutero. Dedicato in memoria alla madre scomparsa, si sviluppa in sei movimenti alla cui base sta la convinzione che le persone a cui portare aiuto e consolazione non sono i morti, ma i vivi (in questo molto prossimo a Verdi. )L’atmosfera di pace è percepibile fin dalle prime battute (Moderatamente tenuto con espressione) e rimane tale fino all’ultimo movimento (Solenne).La prima esecuzione ebbe luogo nella cattedrale di Brema (Venerdì Santo del 1868) con successo e segnò una svolta decisiva nella carriera di Brahms. Solisti il soprano russo Karnia Flores e il baritono finlandese Tommi Hakala.

TORINO, Teatro Regio, p. Castello

Sabato 27 ottobre, ore 20,30

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO diretti da Pinchas Steinberg

Solisti: HARNIA FLORES (soprano), TOMMI HAKALA 8baritono), m° coro ANDREA SECCHI

Musica di Brahms

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