Tiro con l’arco, Cherasco: ancora incetta di premi e due titoli regionali per gli arcieri del Clarascum

La squadra di compound

Il Clarascum continua a mietere successi nelle gare di Tiro con l’arco. Sabato 9 e domenica 10 febbraio si è svolto a Cantalupa (Torino) il Campionato Regionale Indoor 2019. La gara, valevole per l’assegnazione dei titoli di Classe e Assoluti, con la partecipazione di oltre 300 arcieri ha visto gli arcieri del Clarascum ancora protagonisti. Michea Godano (Juniores) e Luca Giacosa (Allievi) hanno ottenuto il titolo di campioni regionali nella divisione Compound. Anche la divisione olimpica fa incetta di medaglie con con la vittoria di Simone Giacosa ed il secondo posto di Fabio Bogetti nella categoria ragazzi.  Argento per Lorenzo Marengo e bronzo per Marika Sarzotti  negli juniores.. Conquistano il titolo a squadre ancora i ragazzi con Simone Giacosa, Fabio Bogetti, Nicola Abou Mrad. Bronzo nella divisione Compound con la squadra senior formata da Claudio Tortore, Mimmo Liccese e Federico Rivetti. Nella classifica assoluta la Società, Clarascum  qualifica due squadre, una compound con Godano-Giacosa-Rocchia che dopo aver eliminato agli ottavi il Sentiero Selvaggio di Venaria Reale (218/213) accede e vince la finale per il bronzo contro gli Arcieri Alpignano (218/216). Cambio di partecipanti nella squadra olimpico maschile dove i soliti Giacosa e Bogetti con Lorenzo Marengo accedono alle semifinali battendo per 5-3 la squadra dell’Arclub Fossano (Gastaldi-Bottero-Scrimadore). Semifinale che vede i tre ragazzi gareggiare senza timori reverenziali contro la squadra della Juvenilia formata da tre atleti della Nazionale ( Morello-Melotto-Paoli), risultato scontato e accesso alla finale per il bronzo persa contro gli Arcieri Cameri per 5-4 solo dopo le frecce di spareggio. Soddisfazione generale soprattutto dal coatch dei ragazzi Flavio Giraudo: “Dopo una due giorni di gara ad alti livelli, devo fare i complimenti ai ragazzi per aver gareggiato senza timori contro formazioni più titolate, segno di una grande maturità”.

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