ALLEGRO MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

TORINO- LAVAZZA SCEGLIE LA MUSICA- Portare la musica in un sito.recuperato dall’architetto Cino Zucchi è un’impresa che si assume Lavazza. Intento encomiabile in una Torino che ormai sembra ripiegarsi su se stessa  in quest’ultimo biennio. Negli spazi della cosiddetta “Nuvola” del Centro Culturale Lavazza l’Orchestra Filarmonica del Teatro Regio, esce per la prima volta dalla sua sede naturale di piazza Castello (presidente Giuseppe Lavazza dall’ottobre 2017), in un concerto nell’area dell’ex centrale elettrica di via Ancona, visionario progetto segno dell’architettura contemporanea. Sul podio il portoghese Nuno Coelho (foto), tra i più promettenti direttori della scena internazionale, vincitore del prestigioso Cadaqués Orchestra International Conducting Competion. Solista Veronika Eberle, acclamata violinista di fama mondiale che suona lo Stradivari “Dragonetti” (1700). La serata si apre con la ouverture da concerto  Le Ebridi o la Grotta di Fingal in si minore op. 26. Nel corso del lungo tour euopeo (1839), che portò Mendelssohn  in Austria, Svizzera e Gran Bretagna,   si concesse una breve vacanza in Scozia dove raggiunse le isole Ebridi, in una delle quali Staffa, ebbe modo di visitare la famosa grotta di Fingal, splendido paesaggio favolistico, L’op. 26 è considerata una delle sue migliori pagine sinfoniche in cui convergono tematiche di varia estrazione, come l’epopea delle leggende  gaeliche e le impressioni paesaggistiche. Un suggestivo bozzetto dove il lavoro delle elaborazioni tematiche è davvero magistrale. Come aveva fatto con Brahms per il Concerto op. 77, il celebre violinista ungherese Joseph Joaquim chiese a Dvorak di scrivere un concerto per violino e orchestra, la tonalità di esso è in la minore (op. 53). Un lavoro dal taglio classico con le migliori peculiaritàà di Dvorak, presenti soprattutto nel Finale (Allegro giocoso ma non troppo con la cantabilità popolaresca conduttore, brillante e di tono ottimistico.L’Adagio ma non troppo con una melodia espressiva del violino, accompagnata da viole, violocelli e fagotti, una sorta di Romanza malinconica, mentre la conclusione è traboccante di gioia. Nella Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven danza e ritmo pervadono l’intera partitura,  diventando categoria generatrice  di incisive idee che vivificano le melodie, i temi plasticamente trasformati, i cambi armonici acecelerati, i motivi dispersi tra  le fasce armoniche, le dinamiche sospinte in espansione.

Torino, “La Nuvola” Centro Culturale Lavazza, v. Ancona, 11/c

Giovedì 28 febbraio, ore 20,30 ORCHESTRA FILARMONICA DEL TEATRO REGIO da NUNO COELHO solista, VERONIKA EBERLE (violino)

Musiche di: Mendelssohn, Dvorak, Beethoven

 

TORINO- RAI: CONCERTO DI CARNEVALE- William Eddins (foto) sul podio dell‘Orchestra Sinfonica Nazionale RAI dirige il frizzante concerto di Carnevale. Già diirettore residente della Chicago Symphony e

dell’Orchestra della Radio Irlandese, nonchè direttore emerito della Edmonton Orchestra e fondatore della New World Symphony di Miami. E’ anche pianista e come direttore d’orchestra è piuttusto eclettico, ha collaborato con musicisti contemporanei come Reich, Stucky, Morowetz, Fosythe, e Kernes. Al concerto partecipa lo Janowska Ensemble di Bratislava, formato dai fratelli Ondrej, Roman (violini), Frantisek (pianoforte) e da Julius Darvas (contrabbasso), che si è imposto con rapidità sulla scena internazionale grazia alla straordinaria esuberanza musicale, proponendo inusuali e personali realizzazioni del grande repertorio classico. Il gruppo propone una selezione di brillanti pagine raccolte sotto il titolo Janowska Style goes Symphony che comprende arrangiamenti di Mozart, de Saraste e Paganini. All’Ensemble slovaccio si accompagna il gradito ritorno di Simone Rubino, versatile vituoso di percussioni, che propone Libertango di Piazzolla nell’arrangiamento per marimba e orchestra di Ingo Lauf, poi Dialogo di Roberto Bocca, un brano (1983) per quattro percussioni di Minoru Miki con i percussionisti dell’Orchestra RAI. Il programma include l’ effervescente Cartoom  di Paul Hart, ispirato alle sigle di cartoni animati Leonei Tunes e Merrie Melodie, composte (1930-40) da Carl Stalling. La serata si conclude con l’ironica Marche fatale per orchestra (2016) di Helmut Lachemann e l’ouverture Orpheé aux Enfers di Jacques Offenbach con il travolgente Can can.

Torino, Auditorium “Toscanini” (RAI), p. Rossaro Venerdì

1° marzo, ore 20,30 ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RAI diretta da WILLIAM EDDINS

solisti: JANOVSKA ENSEMBLE, SIMONE RUBINO (percussioni)

Musiche di: Janovska Ensemble, Piazzolla, Bocca,Miki. Hart, Offenbach

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