Asti- Passepartout “torna” sulla Luna a 50 anni dallo sbarco dell’Apollo 11

Il logo di Passepartout 2019

Si aprirà con un vero e proprio galà al Teatro Alfieri la sedicesima edizione del Passepartout Festival. Il 15 maggio alle 21 ci sarà una serata dedicata a  “La notte della Luna” con la presenza di Jas Gawronsk, giornalista Rai che fu corrispondente a Houston durante la missione dell’Apollo 11. l’evento sarà curato da Rai 3 e vedrà la partecipazione di numerosi ospiti astigiani e non che verranno annunciati prossimamente

E a 50 anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna il tema di Passepartout non poteva che essere dedicato all’evento che ha cambiato la storia dell’umanità. “Vogliamo la Luna” è il leitmotiv scelto dal comitato scientifico del festival formato, tra gli altri, da Roberta Bellesini e Alberto Sinigaglia.

Passepartout prenderà il via ufficialmente il 2 giugno per concludersi il 9. Tra gli ospiti di questa edizione, i giornalisti Mattia Feltri, Piero Bianucci, Mario Deaglio, Carlo Francesco Conti, Sergo Miravalle, Antonello Piroso, Fulvio Gatti; il filosofo Umberto Galimberti; gli scrittori Ermanno Cavazzoni, Licia Troisi, Ernesto Ferrero;  i professori Piergiorgio Odifreddi, Guido Davico Bonino, Sergio Romano,  Piercarlo Grimaldi; il fisico Roberto Battiston; l’antropologo Francesco Remotti; i disegnatori Sergio Ponchione, Andrea Broccardo e Barbara Nosenzo.

Passepartout è l’evento principale dell’anno – ha detto il sindaco Maurizio Rasero durante la presentazione in Biblioteca tenutasi ieri, martedì 16 aprile – un festival che negli anni ha assunto rilevanza nazionale e di questo non possiamo che congratularci con gli organizzatori”.

Il tema della Luna sarà, come è tradizione di Passepartout, analizzato da molteplici punti di vista: scientifico, letterario, filosofico. Gli incontri del pomeriggio (ore 18) si svolgeranno tra il Palco 19 e il cortile della Biblioteca Astense dove si terranno anche quelli serali alle 21.

Il nostro è un festival di parola – ha precisato Alberto Sinigaglia – e parola vuol dire ragionamento, quindi continuiamo a proporre occasioni per riflettere. Lo  conquista della Luna ha cambiato la nostra vita. Il confronto di forza delle grandi potenze si è spostato dal nucleare allo spazio. Il mondo è cambiato per sempre da quell’evento”.

Ci sarà un’anteprima al Festival giovedì 30 maggio alle 21 alla Biblioteca Astense con il fotografo Franco Rabino, collaboratore de La Stampa, che terrà una lectio su Luigi Ghirri dal titolo “Luigi che venne dalla Luna, ovvero come fu che un omino miope divenne Ghirri”.

Nel 1969, come milioni di altre persone, Luigi Ghirri – dice Rabino –  vide l’immagine della Terra scattata dall’Apollo 11. Comprese che, a 130 anni esatti dalla nascita ufficiale della fotografia, quell’immagine rappresentava un punto di arrivo e un punto di partenza, un necessario nuovo inizio. E’ opportuno riflettere, a 180 anni dal primo dagherrotipo che cosa è cambiato”.

Passepartout si avvale del sostegno di: Città di Asti, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT, Reale Mutua Assicurazioni, Audi Zentrum Asti.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili . I possessori della Tessera Gold della biblioteca avranno i posti riservati, previa prenotazione telefonica per ogni evento del festival.

In concomitanza con gli incontri Passepartout sarà possibile partecipare su Facebook e Instagram a un concorso che premierà le foto e le frasi più suggestive ispirate alla Luna con Tessere Plus della Biblioteca Astense e libri. Maggiori dettagli su: www.facebook.com/PassepartoutFestival e www.instagram.com/passepartout_festival.

Il programma completo su : www.passepartoutfestival.it

 

Carmela Pagnotta

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