ALLEGRO MOLTO a cura di Edoardo Ferrati

Torino- BINOMIO MUSICA-PITTURA

James Conlon (foto) propone nell’ambito della stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, un programma dove vengono messe a confronto musica e pittura. Nel Trittico Botticelliano (1927) Ottorino Respighi lascia il vasto organico dei grandi poemi sinfonici a favore di una formazione strumentale di dimensioni più ristrette, idonea ad evocare la delicata tavolozza del Botticelli. La prima impressione del trittico si apre all’Allegoria della Primavera  immersa in un’atmosfera boschereccia di soavi zeffiri e di gorgoglio delle fonti. mentre la dolcezza di antichi motivi di danza suggerisce l’estatico sorriso della Primavera e le figure danzanti delle tre Grazie. Il secondo brano ispirato al’Adorazione dei Magi crea un’atmosfera pastorale al suono di un’antica cantilena popolare natalizia. Il terzo quadro La nascita di Venere si sviluppa su un ritmo ondeggiante da cui emerge un ampio motivo costruito sulle antiche scale greche, come a evocare la suggestione pagana del soggetto.La musica del boemo Bohuslav Martinu (1890-1959), quasi scomparsa dal repertorio, ammesso che un certo periodo in passato e vivo il  compositore, ne avrebbe fatto parte. La suite nl tre tempi, intitolata Gli affreschi di Piero della Francesca (1955), ispirata da una visita alla chiesa di San Francesco di Arezzo dove si ammira lo straordinario ciclo di affreschi a due dei quali Regia di Saba e Dogno di Costantino fa palese riferimento per i primi due tempi. Il lavoro è dedicato al grande direttore d’orchestra Rafel Kubelik che ne diresse la prima esecuzione alla guida della Filarmonica di Vienna. Pagine ridotte all’essenziale dalle tinte morbide e contemplative.Infine, i celebri Quadri di una esposizione di Musorgskij la cui musica, non rincorse mai al successo e fece di essa un continuo ricercare e sperimentare l’animo popolare russo. Nel 1874 per onorare la memoria dell’architetto e amico Viktor Hartmann, scomparso l’anno precedente, compose i Quadri  nella versione per pianoforte, ispirati a una serie di opere di Hartmann esposte a Pietroburgo. Essi si presentano come un percorso ideale in cui si alternano pagine descrittive (quadri) con brevi episodi musicali che indicano lo spostamento del visitatore da una sala all’altra (Promenade. In realtà, qui, vengono utilizzati spunti e suggestioni iconografiche per evocare con forza visionaria atmosfere che soddisfano diversi archetipi creativi: il gusto per le scene popolari, il mondo della fiaba e dell’infanzia, il senso del grottesco e del macabro, la concezione epica della storia e della tradizione russa, mentre la Promenade, in sè estranea ai quadri, gli serve a raccordare sostanziali variazioni di tonalità e di ambiente. Nel 1922 Maurice Ravel  trascrisse per orchestra il lavoro di Musorgskij. Ne uscì fuori un geniale prodotto che rispetta fedelmente lo spirito e il testo dell’originale.

Torino, Auditorium RAI “Toscanini”, p. Rossaro

giovedì 16 maggio ore 20.00 e venerdì 17 ore 20,30

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE R.A.I. diretta da JAMES CONLON

Musiche di Respighi, Martinu, Musorgskij

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