Cappella dei Gallieri


Cappella dei Gallieri

Con testamento del 1413, il banchiere chierese Guglielmo Gallieri stabiliva che, alla sua morte, venisse sepolto alla base del campanile della Collegiata di Santa Maria della Scala. Lasciava 240 scudi per trasformare quel luogo in una cappella dedicata a San Giovanni Battista e per la sua decorazione.

Quando, probabilmente fra il 1414 e il 1418, il banchiere morì, gli eredi eseguirono le sue volontà: la base del campanile diventò una splendida cappella, coperta da una volta a crociera e interamente decorata di affreschi, e nella grande nicchia della parete destra collocarono la sua tomba.

Col passare del tempo, però, la cappella fu inspiegabilmente trascurata, fino al punto che nel 1584 il visitatore apostolico mons. Angelo Peruzzi la sconsacrò. Ridotta in seguito a magazzino, nessuno si interessò più né di essa né degli affreschi che custodiva. .

Tornò al centro dell’attenzione degli studiosi alla fine dell’Ottocento. Ma solo nel 1956, per merito dell’associazione “Pro Chieri”, si diede inizio al recupero del prezioso oratorio e nel 1960 la Soprintendenza affidò il restauro degli affreschi ad Antonietta Beneyton sotto la direzione della stessa soprintendente Noemi Gabrielli. Un secondo e più radicale restauro, finanziato dalla Compagnia di S. Paolo, dalla Regione Piemonte, dal Comune di Chieri, dalla C.E.I. e da privati, è stato realizzato fra il 2006 e il 2009 dal “Consorzio San Luca per la cultura, l’arte e il restauro”.

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV)- L'Evangelista San Marco

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV)- L’Evangelista San Marco

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - Banchetto di Erode

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – Banchetto di Erode

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV)-particolare della Visitazione

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV)-particolare della Visitazione


AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - ritratto di Guglielmo Gallieri

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – ritratto di Guglielmo Gallieri

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV)- Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV)- Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - Predicazione di Giovanni Battista

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – Predicazione di Giovanni Battista

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - particolare della Natività di San Giovanni Battist

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – particolare della Natività di San Giovanni Battista

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - particolare della Sepoltura di Giovanni Battista

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – particolare della Sepoltura di Giovanni Battista

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – Particolare

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - Natività di Giovanni Battista

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – Natività di Giovanni Battista

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) - Stemma dei Gallieri

AUTORI ANONIMI. Ciclo di affreschi sulla vita di San Giovanni Battista (inizio sec. XV) – Stemma dei Gallieri

In ossequio alle sue ultime volontà, fra il 1414 e il 1418 gli esecutori testamentari di Guglielmo Gallieri fecero decorare con affreschi (complessivamente 300 metri quadrati) la volta e le pareti della cappella che per sua volontà avevano fatto costruire alla base del campanile.

Nelle vele della crociera fecero dipingere i quattro Evangelisti assisi su sontuosi seggi gotici. Nelle “unghie” delle vele, patriarchi e profeti dell’Antico Testamento reggono in mano i cartigli che li identificano.

Sulla parete di fronte (per chi entra) sono narrati la Visita della Madonna a Santa Elisabetta e l’Annuncio dell’angelo a Zaccaria. Due altre scene descrivono rispettivamente il Santo mentre battezza e nell’atto di predicare. Proseguendo in senso orario, si vedono la nascita del Battista, la sua circoncisione, il Battesimo di Gesù, Giovanni che rimprovera Erode per la sua condotta, l’ ”Ecce Agnus Dei” e l’arresto del Precursore. A sinistra dell’ingresso, tre quadri rappresentano il Precursore mentre fa penitenza, lo stesso mentre predica e il banchetto di Erode. A seguire, sono raffigurate la cruda scena della decapitazione e la deposizione del corpo nel sepolcro. Tutt’intorno, ad altezza d’uomo, corre una serie di riquadri con busti di profeti. Più volte è citato lo stemma della famiglia Gallieri. Nel profondo archivolto della porta d’ingresso, il personaggio vestito di rosso con la borsa alla cintola è ritenuto il ritratto di Guglielmo Gallieri.

Un grande ciclo pittorico, ma i cui autori sono sconosciuti. È certo, comunque, che gli affreschi non sono attribuibili ad uno solo, bensì a più artisti dalle personalità e dagli stili molto diversi. In questa cappella sono rappresentate, sia pure con apporti quantitativamente diversi, due scuole pittoriche che, evidentemente, convivevano in Chieri nella prima metà del ‘400: una, qui predominante, che si dimostra impermeabile alle novità linguistiche del gotico, e resta fedele alla tradizione lombarda tardo trecentesca. L’altra, che inizia a manifestare interesse per la “maniera” jaqueriana.

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