Poirino, si discute sull’ipotesi di costruire un impianto a biomasse. Interrogazioni del PD in regione e Provincia, puntualizzazioni di Cerchio

La possibile realizzazione di un impianto a biomasse a Poirino incontra i primi no. Due interrogazioni, infatti, sono state presentate dal gruppo del Pd proprio contro la sua costruzione, rispettivamente in Regione e in Provincia di Torino. Questi atti hanno alquanto stupito il vicepresidente del Consiglio provinciale Giuseppe Cerchio.
“La posizione del Pd – afferma l’esponente azzurro – appare quantomeno peculiare visto che fino a qualche mese fa, quando si trattava di presentare i Pti, patti territoriali integrati, per ottenere finanziamenti europei quell’opera risultava per tutti congeniale, anzi un’eccellenza. Forse il Pd che amministra il comune di Chieri, ente locale capofila nella predisposizione del Pti chierese, non si era accorto della centrale a biomasse? O forse ora che l’opera è stata stralciata da questa tipologia di finanziamenti perché esistono bandi appositi per gli impianti a biomasse, preferirebbe che l’impianto venga costruita in qualche altra città? Magari governata da un’amministrazione amica?”.
D’altra parte la posizione del Pd in entrambe le assise, regionale e provinciale, appare discutibile. “Si domanda – afferma Cerchio – le valutazioni della Giunta provinciale e lo stato dell’iter relativo alla macro area industriale. Questioni già ampiamente dibattute durante la predisposizione del Pti e che peraltro saranno oggetto di nuove verifiche da parte della Conferenza dei Sindaci che a breve verrà convocata per procedere all’avvio dei lavori. Peraltro ad oggi non si conoscono ancora le ditte che risponderanno al bando e, l’unica cosa certa, è la variante urbanistica predisposta dal Comune di Poirino”.
Sulla questione del possibile inquinamento che potrebbe derivare dalla realizzazione di un tale impianto. “Gli interrogativi proposti dal Pd nelle proprie interrogazioni – conclude Cerchio – restano solo parole. Se vogliamo sicurezza, domandiamo che la Provincia vincoli il futuribile impianto alla produzione di certe percentuali di teleriscaldamento. Proprio per questo il gruppo di Forza Italia ha predisposto un ordine del giorno dove si domanda che l’impianto risponda ai requisiti tecnici indispensabili per poter riscaldare una vasta area del territorio. Peraltro so che i 5 stabili del Comune di Poirino si allacceranno al nuovo impianto, creando quindi già una diminuzione importante delle emissioni di Co2, queste sì provate scientificamente da tempo. Se alla dismissione delle caldaie comunali si aggiungeranno anche quelle di centinaia di poirinesi, sono certo che riscontreremo nei fatti un miglioramento della qualità dell’aria nella zona”.

Notizia Inserita il:26/08/2008