Chieri. La Vijà delle polemiche. Farronato: “Senza satira non è Vijà…”

Angelo Farronato

La Vijà lascia strascichi come poche altre volte. La serata che tradizionalmente chiude gli spettacoli del Settembre a Chieri sarà ricordata soprattutto per lo stranòt sul “sindaco che porta sfiga” e per le reazioni, nel backstage e in platea oltre che per la presa di posizione dell’assessore alla cultura, che stigmatizza il contenuto dello stranòt come attacco personale al primo cittadino. Angelo Farronato, regista della serata, affida ad un comunicato la sua presa di posizione. “In merito al polverone sollevato da dichiarazioni di vario genere, mi preme precisare alcune cose. Preciso che tutto quanto avvenuto sul palco della VIJA’ io ,in qualita’ di responsabile, ero perfettamente al corrente. E al termine dello spettacolo il Sindaco non mi è parso assolutamente offeso per quanto detto. Si è trattato di fare un resoconto in tema ironico o satirico come preferite, di cose accadute durante il periodo passato del suo mandato. Se questo non si puo’ fare vuol dire tarpare le ali alla VIJA’ e sulla possibilità che abbia ancora senso di esistere. Vorrei ricordare a quanti si scandalizzano ora di andare a rivedere vecchie edizioni con registi diversi, di come erano pungenti e diretti gli affondi verso l’Amministratore” NEGLIGENTE” con relativo nome e cognome. non voglio entrare in polemica con nessuno, non è nel mio stile, ma vorrei capire se all’Amministrazione interessa la VIJA’ oppure no. Dopo tutti questi anni non ho ancora capito: da una parte ti senti dire “meno male che ci siete voi a portare avanti le tradizioni”(anche perchè altri che si sbattano per le tradizioni a Chieri non ne vedo),e dall’altra essere attaccati su come si chiude la serata. Non era mia intenzione rispondere, ma quando si esagera non mi pare corretto. Vorrei e termino, anche fare un plauso a tutti gli altri artisti, che ringrazio per la loro esibizione, e direi che la VIJA’ era anche e soprattutto QUELLA. Auguro a chi mi sostituirà di avere vita più facile nel mantenere in vita questo spettacolo ,in rispetto a tutti quelli che negli anni trascorsi con il sottoscritto hanno collaborato.”

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