SPORT & STORIA. Le origini del basket chierese. 1974, nasce la Libertas Chieri
NASCE LA LIBERTAS CHIERI

Una rarissima immagine della squadra della Libertas
Caffè Vergnano (1975), impegnata nei primi anni Settanta
nel campionato di Promozione. Da sinistra: Ronco, Vitali,
Zamperin, Anfossi, Boero, Magionami, Manolino,
Gastaldi, Beggio.
Nel 1974 la neonata squadra di basket imbocca una nuova strada. La collaborazione con la Fulgor si interrompe e, per la prima volta, a Chieri nasce una società dedicata interamente alla pallacanestro: la Libertas Chieri.
Il nome non è casuale: il vulcanico Tony Bosco durante l’estate si è infatti rivolto alla Libertas Torino, che da diversi anni rappresenta un punto di riferimento per il basket torinese, e ha chiesto aiuto e collaborazione.
L’intenzione è quella di allestire una squadra capace di ben figurare nel campionato federale di Promozione e di dare vita a un settore giovanile.
Bosco ottiene un contributo finanziario e alcuni giocatori in prestito. Altri giocatori provengono dall’Auxilium Agnelli, guidata da don Gino Borgogno.
Proprio l’Auxilium, nel 1973, attraverso la fusione con il Saclà di Asti, ha appena portato a Torino il basket di serie A, mantenendo un solido settore giovanile impegnato nei campionati minori.
A metà degli anni Settanta il campionato di Promozione, nel torinese, è estremamente competitivo. La struttura dei campionati federali prevede soltanto sei livelli: la serie A1, la A2, la B, la C, la D e la Promozione.
La Prima Divisione esiste già, ma non ammette al livello successivo: si svolge come una sorta di torneo a parte e, solitamente, inizia dopo il campionato di Promozione per permettere alle squadre di continuare la stagione agonistica.
In Promozione spesso militano giocatori, sovente non più giovanissimi, che in carriera hanno calcato regolarmente i parquet della serie B e della serie C.
A questo proposito, apro il libro dei ricordi personali: nel campionato 1976/77, da imberbe sedicenne aggregato alla prima squadra, disputo la mia prima partita in Promozione contro una formazione che si chiama OldTurin Basket. È come affrontare gli Harlem Globetrotters. Dieci tipi di uno e novanta, sulla trentina, che la mettono sempre. Ho ancora gli incubi adesso.

Anfossi e Boero, i lunghi titolari della Libertas Vergnano.
Con i rinforzi provenienti da Torino, tra i quali spicca Frank Vitali, un’ala tiratrice di categoria superiore, la Libertas Chieri disputa il primo campionato di Promozione nella stagione 1974/75, inserita in un girone con Auxilium Agnelli, Vallette, Labor, Unionsport eTorino ‘73.
Sponsorizzata addirittura dal Caffè Vergnano, lasocietà si installa nella nuovissima palestra di Borgo Venezia che, il sabato sera, in occasione delle gare casalinghe, si riempie di appassionati.
Ho visto con i miei occhi una cinquantina di tifosi spellarsi le mani dagli applausi, una sera di novembre in cui Frank Vitali, in una partita vittoriosa per 83-70 contro la Labor, ha segnato 38 punti tirando con una percentuale dell’80% da fuori. E non c’era ancora il tiro da tre punti.
I giovani liceali sono cresciuti. Luciano Anfossi è un centro di quasi due metri dai movimenti sopraffini. Daniele Corrocher lo affianca in post alto. Eddy Gay è un playmaker dotato di fondamentali perfetti, Nanni Manolino uno swingman dal tiro in sospensione mortifero. Sergio Ronco è una guardia realizzatrice dalle movenze eleganti, mentre Pierpaolo Boero è un lungo che picchia come un fabbro.
Anfossi e Boero, i lunghi titolari della Libertas Vergnano.
I ragazzi si battono ad armi pari con le più quotate formazioni torinesi ma non riescono a compiere il salto dicategoria in serie D, nonostante uno strepitoso girone di ritorno nel quale battono tutte le formazioni avversarie,tranne la capolista Agnelli
Nanni Cristino
(2-continua)