Chieri. Consiglio comunale. Respinta la mozione-Sabena e polemiche in aula e sui social

Alessandro Sicchiero
Riunito venerdì sera il consiglio comunale di Chieri. L’ordine del giorno si apriva con la discussione su una mozione presentata da quasi tutta l’opposizione (mancavano solo le firme dei consiglieri Arduino e Benedicenti) sul “ritiro delle deleghe all’assessore Daniela Sabena”, occasione per discutere del Piano del Traffico poche ore dopo l’assemblea pubblica voluta dal Comitato Centro Storico con i residenti del Murè, presenti sindaco e quasi tutta la Giunta. Come è noto, gli abitanti di Via Albussano, Via Bogino e zone limitrofe da tempo denunciano un traffico diventato caotico dopo l’introduzione delle novità previste nel Piano del Traffico approvato allo scadere del precedente mandato della Giunta Sicchiero.
La (scontata) bocciatura della mozione-Sabena ha dato il via ad una discussione sugli interventi recenti della Giunta in tema di viabilità e parcheggi. Il sindaco ha ribadito che le decisioni prese possono essere migliorate se possibile, ma ha escluso una marcia indietro sull’attuazione del PGTU. Pacate le prese di posizione dei rappresentanti dell’opposizione che hanno preso la parola.
Sui social, un intervento in linea con le posizioni del Comitato Centro Storico ha avviato una discussione che potrebbe essere ben più serrata di quella sentita, in streaming, venerdì sera, da una dozzina di persone (con punte di…15).
Scrive tra altro Rocco Campochiaro: “Il primo cittadino di Chieri Alessandro Sicchiero, nell’intervento fatto lo scorso 25 novembre all’evento organizzato al San Luigi dal Comitato del Centro Storico a favore dei residenti dell’area di Via Bogino, ha contestato ai cittadini presenti di non partecipare mai ai Consigli Comunali. A suo dire questo sarebbe stato importante per comprendere meglio certe scelte e soluzioni politiche adottate dalla sua maggioranza.
Stasera l’ho accontentato. Invece di collegarmi da remoto e seguire la diretta del Consiglio Comunale, vi ho assistito in presenza, e sapete qual è l’unica conferma che mi sono riportato a casa? A Chieri la minoranza non è mai unita, al contrario delle facce arroganti che le siedono difronte. Lo è stata per la questione dei parcheggi blu, solamente perché non poteva fare diversamente dopo che migliaia di persone erano scese in piazza a sfilare grazie al Comitato del Centro Storico che li aveva invitati a partecipare, privi di bandiere al seguito ovviamente.
Ieri sera la minoranza non è stata in grado di presentare una mozione di sfiducia indirizzata all’Assessora Sabena sottoscritta da tutti. Questo ha reso tutto più difficile perchè quando bisogna far valere le ragioni dei cittadini delusi e mai ascoltati da questi luminari dell’ecologia e della sostenibilità del “loro” mondo futuro, bisogna politicamente picchiare duro e senza troppi giri di parole. Il Sindaco e i suoi consiglieri in ogni circostanza si fanno sempre forti di questo, glissando sulle mozioni di sfiducia, sulle interrogazioni, sulle interpellanze. Anche ieri sera, infatti, ha ribadito che per la sua maggioranza leggere una mozione di quel tipo, comunque non sottoscritta da tutta l’opposizione, anziché correre il rischio di destabilizzare gli equilibri li ha rinforzati. “I cittadini hanno sostenuto liste e programmi: noi non facciamo altro che lavorare nel rispetto di ciò per cui ci hanno votato. Fatevene una ragione”. Bisogna svegliarsi perché non c’è più tempo per dormire,
Questo lo ribadisco in primis a chi rappresenta la minoranza, ma anche a tutti quegli elettori dediti all’astensionismo, alla metà del bacino elettorale chierese che da tempo preferisce rimanere nella piccionaia a guardare senza assumersi la responsabilità di decidere da chi vuole farsi rappresentare in quell’aula consiliare. Chieri è alla deriva. Io come voi non dobbiamo ritenerci complici di questa disfatta.”
Gli ha risposto, sempre sui social, l’ex candidato sindaco del M5S, Paolo Savio: “La responsabilità dei Cittadini é il giorno del voto. Solo quello. Esaurito il voto, chi vince domina, non dirige soltanto, e la minoranza ha cinque anni di tempo per lavorare duro e cercare di vincere la successiva volta, ma questo non vale per Chieri. Nella nostra città (a parte l’elezione del Dott. Lancione), la maggioranza dei cittadini che si reca a votare, é schierata a prescindere e penso non cambierà facilmente. Ha ragione il Sindaco a chiedere più partecipazione, ma siamo noi cittadini che dovremmo intervenire ad ogni piè sospinto, invece…”



