Cinzano Torinese. “Dissonanze” riprende con un incontro sulla viola da gamba

Massimo Sartori, musicista

La terza edizione di Dissonanze consolida la collaborazione tra Dnart APS, il Comune di Cinzano Torinese e il Caffè Letterario Nietta Aprà, trasformando un ciclo di incontri in un progetto culturale condiviso, aperto e radicato nel territorio. Esaurito il cartellone dei primi quattro incontri avvenuti nel 2025, il nuovo anno riprende venerdì 9 gennaio 2026 alle 18,30 con l’incontro “Il canto del cigno. Breve storia della viola da gamba dalle origini al tramonto” con la presenza di Massimo Sartori, musicista e docente, interprete e studioso di strumenti antichi. Al suo fianco sarà il collega e amico Massimo Lombardi, virtuoso liutista. In programma brani di Tobias Hume, Andrea Falconieri, Johann Sebastian Bach e Carl Friedrich Abel, oltre alle composizioni di Sainte-Colombe e Marin Marais.   La conferenza concerto sarà dedicata alla storia, al suono e al destino di uno strumento che ha attraversato secoli di musica e immaginario: la viola da gamba.   Strumento di grande prestigio tra Rinascimento e Barocco, la viola da gamba fu per secoli protagonista della musica colta europea, prima di essere progressivamente abbandonata intorno alla metà del Settecento, a causa del mutare del gusto musicale e delle esigenze espressive di compositori e pubblico. Dopo un lungo periodo di silenzio, lo strumento è stato riscoperto agli inizi del Novecento, tornando progressivamente alla ribalta anche grazie al cinema.   Un ruolo centrale in questa riscoperta è stato giocato dal film uscito nel 1991 “Tous Les Matins Du Monde” di Alain Corneau, che racconta la vita di Marin Marais, grande virtuoso della viola da gamba, e il suo intenso rapporto con il maestro Jean de Sainte-Colombe. Un racconto che ha contribuito a restituire alla viola da gamba un immaginario potente e contemporaneo, capace di parlare anche al pubblico di oggi.   La conferenza si terrà nei locali del Caffè Letterario Ninetta Aprà di Cinzano.   L’incontro si inserisce nel programma della terza edizione di Dissonanze, un progetto culturale che mette in relazione saperi, linguaggi e discipline diverse, restituendo alla conoscenza la sua dimensione pubblica e condivisa. Ascoltare le dissonanze, in questo contesto, significa attraversare la complessità del pensiero e riconoscere nella cultura uno spazio vivo di confronto.   La rassegna proseguirà venerdì 23 gennaio con la prof. Maria Luisa Tuscano sul tema “ Il ruolo dell’astronomia durante il regno normanno di Sicilia”.

Luciano Gozzarino