Casale Monferrato. “RiGuardiamoci”: un nuovo servizio di ospitalità e solidarietà in città
Il progetto si realizzerà grazie a una rete guidata dal Servizio Socio Assistenziale ASL AL – Distretto di Casale Monferrato
Casale Monferrato. Prenderà il via dalla metà di febbraio 2026 il progetto “RiGuardiamoci”, un’iniziativa che trasforma il dormitorio della Casa di Riposo Ospitalità CDR Casale in un centro di accoglienza, volto a generare valore sociale e restituire dignità alle persone più fragili.
Scopo del progetto, che si realizzerà grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria attraverso il bando “Nessuno Escluso”, è trasformare un semplice dormitorio in un luogo di rinascita, creando una rete sociale a supporto delle persone senza dimora.
La rete, guidata dal Servizio Socio Assistenziale ASL AL – Distretto di Casale Monferrato in collaborazione con la Città di Casale Monferrato, la Croce Rossa di Casale Monferrato, la Casa di Riposo “Ospitalità CDR” e numerosi attori territoriali, tra cui la cooperativa Elleuno, l’Istituto Tecnico Leardi, l’associazione musicale VitaminaT e il Centro Educativo Diffuso Monfreestyle, si inserisce in un articolato intervento volto alla promozione delle risorse personali e alla riscoperta del valore di sé. L’obiettivo è rompere il circolo dello svantaggio sociale, restituendo dignità e sicurezza a chi vive in condizione di vulnerabilità.
Nei locali recuperati e riadattati della Casa di Riposo, il servizio di ospitalità notturna “Monferrato” che già dispone di 12 posti letto, offrendo ospitalità notturna dalle 20,00 alle 08,00, con la presenza costante di un operatore della Croce Rossa Italiana, gli ospiti potranno usufruire anche di colazione, cena. Inoltre sarà possibile, anche per chi non è ospite, utilizzare il servizio doccia e lavanderia.
Figura strategica del progetto è l’educatore di prossimità, ponte tra il servizio di ospitalità e il territorio. Questa professionalità opererà in sinergia con i servizi sociali e sanitari, svolgendo un duplice ruolo: ascolto, supporto, accompagnamento e orientamento ai servizi; cura delle relazioni e dei legami con abitanti del quartiere, negozi, associazioni e scuole, promuovendo una vera cultura di comunità.
Il progetto valorizza la partecipazione giovanile e le attività culturali come strumenti di inclusione e empowerment. Gli ospiti del dormitorio saranno coinvolti in attività artistiche e culturali in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Tecnico Leardi per l’abbellimento delle stanze e l’allestimento di una mostra fotografica che documenti il percorso condiviso.
Insieme ai giovani del Monfreestyle e agli operatori dell’associazione musicale VitaminaT, sarà organizzato uno spettacolo musicale aperto a tutta la cittadinanza, generando occasioni di incontro e scambio generativo tra ospiti, giovani e comunità.
“RiGuardiamoci” rappresenta così un modello di accoglienza integrata, in cui ospitalità, cultura e volontariato si combinano per restituire dignità, favorire la coesione sociale e promuovere il senso civico, offrendo ai giovani l’opportunità di mettere in gioco competenze e passioni, sviluppando empatia e responsabilità verso il territorio.
L’Assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia, Politiche Giovanili, Volontariato, Associazionismo , Irene Caruso, afferma: “Il progetto ‘RiGuardiamoci’ rappresenta per la nostra città un modello di accoglienza che va oltre il semplice dormitorio: unisce solidarietà, cultura e partecipazione. Grazie al coinvolgimento dei giovani, delle associazioni e della rete territoriale, promuove l’inclusione, rafforza le competenze sociali e relazionali e offre agli ospiti percorsi di sostegno e accompagnamento personalizzati. La mostra fotografica e l’evento musicale finale saranno momenti di incontro aperti a tutta la cittadinanza, testimoni concreti di un percorso che restituisce dignità, speranza e senso di comunità”.


Il progetto si realizzerà grazie a una rete guidata dal Servizio Socio Assistenziale ASL AL – Distretto di Casale Monferrato
