Casale Monferrato. Carabinieri contro droga e degrado: setacciati centro e periferia.
Casale Monferrato – Il sole tramonta dietro la cupola di Sant’Evasio, ma l’attenzione delle forze dell’ordine resta altissima. È un pomeriggio di controlli serrati quello che vede impegnati i Carabinieri della locale Compagnia in un’ampia operazione di prevenzione, volta a restituire decoro e sicurezza ai cittadini. L’obiettivo è chiaro: presidiare le zone sensibili, contrastare il degrado urbano e troncare sul nascere ogni tentativo di infiltrazione dello spaccio di stupefacenti.
L’attività ha inizio nel cuore pulsante del centro storico. I Carabinieri si muovono tra i portici e le vie strette che convergono verso Piazza Mazzini. Non si tratta solo di una presenza formale, ma di un filtro dinamico che mira a scoraggiare i fenomeni di microcriminalità che spesso si annidano negli angoli più suggestivi della città. Il controllo si estende rapidamente ai locali pubblici, luoghi di aggregazione da mantenere sicuri e salubri.
In questo contesto, le pattuglie fanno tappa in due bar del centro, identificando gli avventori e verificando la regolarità delle attività. L’azione non è repressiva ma preventiva: la presenza delle divise tra i tavolini serve a ricordare che la movida è un momento di svago e non un’occasione per traffici illeciti.
Dalle zone monumentali, il raggio d’azione si allarga verso le aree verdi e le periferie. I parchi cittadini, spesso segnalati dai residenti come potenziali zone di rischio per lo spaccio, vengono setacciati con cura. I Carabinieri ispezionano ogni anfratto, dalle siepi alle panchine, consapevoli che il degrado inizia laddove il controllo viene meno. La tutela dei più giovani è la priorità assoluta: garantire che i giardini pubblici restino spazi di gioco e non diventino piazze di spaccio a cielo aperto è il motore principale dell’intera operazione.
L’attenzione si sposta poi verso i parcheggi isolati e le aree di sosta meno illuminate, quelle zone franche dove, al riparo da occhi indiscreti, il consumo di droga e il piccolo spaccio trovano terreno fertile. Qui, i Carabinieri effettuano posti di blocco strategici, monitorando il flusso veicolare in entrata e in uscita dalla città.
Il bilancio dell’attività descrive un impegno capillare. Lungo le principali arterie, i Carabinieri fermano e controllano settanta veicoli. Ogni ispezione è un tassello fondamentale nel mosaico della sicurezza stradale e urbana. Parallelamente, l’azione di identificazione coinvolge un centinaio di persone, tra pedoni e passeggeri.
Durante i controlli, l’occhio dei Carabinieri cade su ogni movimento sospetto, su ogni nervosismo ingiustificato. L’attività di prevenzione dello spaccio si nutre di questa osservazione costante: intercettare il consumatore o il piccolo spacciatore prima che la dose arrivi a destinazione. È una battaglia di logoramento contro chi tenta di inquinare il tessuto sociale casalese.
Mentre le ombre si allungano sui quartieri più esterni, l’operazione prosegue senza sosta. Il contrasto al degrado passa anche attraverso la deterrenza visiva: vedere le Gazzelle che incrociano tra le palazzine popolari e le zone residenziali rassicura le famiglie e scoraggia i malintenzionati.
L’intervento dei Carabinieri non si esaurisce nella singola giornata, si inserisce in una strategia a lungo termine. La lotta alla droga e alla decadenza urbana richiede costanza e una profonda conoscenza del territorio. In questo scenario, la città risponde positivamente, vedendo nei Carabinieri un punto di riferimento imprescindibile per la difesa della legalità e della qualità della vita urbana, tassello di un altro mosaico, quello composto da tutte le forze dell’ordine e dalle istituzioni, che si muovono nell’ambito delle direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.



