PIEMONTE ARTE: SEPE NOVARA, AVATANEO, ANTARCTICA, CSA FARM GALLERY, RIVOLI, SAVIGLIANO, RACCONIGI…
Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo
ARTE TRA I LIBRI: …e la mostra è anche on-line in PIEMONTE ARTE su www.100torri.it.
“Le Stagioni del Tempo” di Angela Sepe Novara alla Libreria Mondadori – Centro Storico a Chieri.
Inaugurazione il 17 gennaio alle ore 17,00.
La mostra resterà aperta fino al 16 febbraio 2026
Luogo e Orari:
Mondadori Bookstore Centro Storico
Via Vittorio Emanuele II 42 – Chieri
Dal lunedì al sabato orario 9,30-13,30 14,30- 19,30
Nell’occasione dell’inaugurazione della Mostra “Le Stagioni del Tempo” opere di Angela Sepe Novara sarà presentato il suo libro di poesie “Le Stagioni del Tempo” edito da Genesi Editrice ed illustrato con opere dell’artista.
Avataneo in mostra a Carmagnola: 40 anni di scatti
Venerdì 9 gennaio, nella chiesa di San Rocco a Carmagnola, è stato inaugurato un viaggio per immagini lungo quattro decenni. L’esposizione celebra i 40 anni del “Calendario Avataneo” (1987-2026), un progetto editoriale nato per valorizzare la diffusa ricchezza del patrimonio piemontese attraverso una fotografia di altissima qualità. L’edizione del quarantennale non poteva che rendere omaggio al capoluogo, Torino. Il calendario 2026 è infatti dedicato a “Le piazze di Torino”, un racconto visivo che esplora il cuore pulsante e architettonico della città. A sottolineare il valore culturale dell’opera è la presentazione firmata da Aimaro Isola, architetto di fama internazionale, che accompagna gli scatti di Avataneo offrendo una lettura profonda degli spazi urbani torinesi.La mostra di Carmagnola mette in luce il profondo legame tra l’opera di Carlo Avataneo e il territorio metropolitano, che da decenni sostiene e patrocina l’iniziativa. “Le immagini di Avataneo hanno spesso toccato temi a noi cari come dimostra l’edizione del 1994 dedicata alla millenaria Abbazia di Novalesa, patrimonio di Città metropolitana di Torino che proprio quest’anno compie 1300 anni di storia dalla sua fondazione” sottolinea il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo. Curata dallo stesso Carlo Avataneo – già docente di lettere, giornalista e fotografo pluripremiato – la mostra ripercorre l’evoluzione di un archivio fotografico unico. Il calendario è apprezzato non solo per il valore artistico, ma anche per l’impeccabile cura tipografica, ed è patrocinato da Fiaf, Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Paesaggi vitivinicoli del Piemonte Langhe Roero e Monferrato, Slow Food Italia, Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Associazione Dimore Storiche Italiane.L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile nei fine settimana di gennaio:
- Date apertura: 10-11, 17-18 e 24-25 gennaio
- Orari: dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30.
SANSICARIO. PAOLA PELLEGRIN. ANTARCTICA. MOSTRA PROROGATA FINO AL 25 GENNAIO
La mostra Paolo Pellegrin. Antarctica, primo appuntamento della rassegna invernale ESPOSTA. ARTE AD ALTA QUOTA, è prorogata fino al 25.01.2026.
sab – dom10-12.30 | 16-19
Sansicario Alto – Cesana (TO)
Le fotografie esposte sono state realizzate nel novembre 2017 durante l’operazione IceBridge della NASA, una missione avviata nel 2009 e durata undici anni, dedicata al monitoraggio e alla raccolta di dati sullo stato dei ghiacci polari e dei mari glaciali.
La missione del 2017 ha permesso di ottenere le prime immagini ravvicinate della gigantesca piattaforma glaciale Larsen C, distaccatasi dalla Penisola Antartica nel luglio dello stesso anno e andata poi alla deriva nel Mare di Weddell.
Pur distinguendosi nella sua ampia produzione, spesso dedicata ai conflitti nel mondo, questi scatti non ne sono del tutto lontani. «Ho fotografato conflitti per molti anni; cose che l’uomo fa all’uomo. Sì, c’è tragedia, ma c’è anche una forma di resilienza, che può esprimersi in molti modi: in un atto di sopravvivenza, coraggio, onore o amore» afferma Pellegrin. «E si potrebbe dire che il riscaldamento dell’Artico, su un altro ordine di grandezza, sia un altro conflitto. Qui l’uomo non è presente, ma il cambiamento climatico è il risultato dell’attività e delle idee umane: una “crescita” infinita, senza nessun limite». L’Antartide è in fondo un altro tipo di campo di battaglia.
Arrivano i nostri: CSA Farm Gallery compie 10 Anni.
CSA Farm Gallery è lieta di annunciare la mostra celebrativa “Arrivano i nostri” in occasione del suo decimo anniversario di attività espositiva (2015/2025).
L’evento, in programma dal 18 gennaio al 29 marzo 2026, con inaugurazione domenica 18 gennaio alle ore 10, in collaborazione con l’Associazione Amici di Bene, si terrà nella cornice storica del settecentesco Palazzo Lucerna di Rorà, sede del Museo Civico di Bene Vagienna (Residenze Sabaude – Direzione Regionale Musei Nazionali Piemonte).
Questa esposizione ripercorre un decennio di ricerca artistica presentando una selezione di opere realizzate dagli artisti che, nel corso degli anni, hanno contribuito e condiviso la visione curatoriale tracciata dall’art director della galleria.
Un’occasione unica per celebrare la storia di CSA Farm Gallery attraverso le voci e le espressioni che ne hanno definito il percorso.
- Titolo della Mostra: Arrivano i nostri
- Cosa: Mostra celebrativa “10 Anni di CSA Farm Gallery”
- A cura di: Marcello Corazzini – Mauric Renaissance Art a.c.
- Dove: Palazzo Lucerna di Rorà, Museo Civico di Bene Vagienna
- Ingresso libero e gratuito.
- Quando: dal 18 gennaio al 29 marzo 2026
- Inaugurazione: domenica 18 gennaio alle ore 10
- Orari esposizione: sabato 15/18 – domenica 10/12 – 15/18 fino al 29 marzo 2026.
- A cura di: Marcello Corazzini – Mauric Renaissance Art a.c.
- Fb https://fb.me/e/8Bu8jJ4oY
Castello di Rivoli. Il programma espositivo del 2026. Due mostre dedicate a grandi artiste del nostro tempo, Il castello incantato 2.0 e la seconda edizione di Inserzioni
Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta il programma espositivo per l’anno 2026. Il calendario dell’istituzione intreccia commissioni, ricerca storica e pratiche contemporanee, riaffermando il ruolo del Museo come luogo di produzione di pensiero e rilettura critica del presente. Il programma comprende la seconda edizione di Inserzioni, progetto di commissioni che innesta nuove opere nel percorso della Collezione, e due importati esposizioni dedicate a Cecilia Vicuña e Marisa Merz, artiste che, con linguaggi e traiettorie differenti, hanno ridefinito il rapporto tra arte, tempo, materia e dimensione politica dell’esperienza e la seconda versione del progetto per i non-adulti Il castello incantato.
Inserzioni
A cura di Francesco Manacorda
26 marzo – agosto 2026
Edificio Castello, I e II piano Inserzioni è il programma di commissioni semestrale che introduce opere site-specific nel tessuto delle sale dedicate alla Collezione permanente, trasformandole in una mostra collettiva in costante mutamento. Dal 26 marzo all’agosto 2026, la seconda edizione del progetto coinvolge Gabriel Chaile (Argentina, 1985), Lonnie Holley (Stati Uniti, 1950) e Huda Takriti (Siria, 1990), il cui intervento è curato da Linda Fossati. Inserzioni invita ogni artista a concepire un’opera per una sala aulica del Castello, in dialogo con l’architettura incompiuta e con la narrazione storica dell’arte proposta dal Museo. Il progetto consente di accogliere nuove voci e, al contempo, di reintrodurre figure, movimenti e aree geografiche sinora non pienamente rappresentate nella Collezione. Da settembre 2026 a febbraio 2027 è prevista la terza edizione di Inserzioni.
Savigliano. Le opere di Picco e Campana in mostra fino a fine gennaio
Ancora quindici giorni per visitare l’allestimento benefico in via Garibaldi: i proventi andranno a beneficio della Comunità genitore-bambino
Resterà ancora aperta per quindici giorni la mostra benefica di Mario Picco e Giuseppe Campana allestita da Oasi Giovani nei locali di “Spazio Oceano” in via Garibaldi 47. L’allestimento – visitabile fino a fine mese – ha una finalità benefica: i proventi serviranno a sostenere le attività della Comunità genitore-bambino “Sergio Cravero”.
La mostra è visitabile, ad ingresso libero, il martedì ed il venerdì mattina dalle 9 alle 12.30, ed il lunedì ed il mercoledì dalle 14.30 alle 17.
Come accaduto nelle scorse settimane del periodo natalizio, i visitatori possono proporre un’erogazione liberale in busta chiusa per i quadri che desiderano avere, e l’opera sarà assegnata a chi avrà formulato l’offerta più alta. Una prima apertura delle buste si è già tenuta l’Antivigilia di Natale, un’altra avverrà al termine dell’esposizione.
Oltre che in via Garibaldi, tutti i dipinti si possono vedere anche online, sul sito www.oasigiovani.it. La proposta di erogazione può essere formulata anche via e-mail all’indirizzo risorse@oasigiovani.it, indicando: nome, cognome, numero del quadro, importo dell’offerta ed un contatto per essere ricontattati in caso di aggiudicazione dell’opera.
RACCONIGI. PINACOTECA LEVIS SISMONDA. MOSTRA “FACCIAMO PACE”
A cura di Anna Cavallera con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro
Pinacoteca Civica Levis SismondaRacconigi – Piazza Vittorio Emanuele II
Inaugurazione e apertura al pubblico: sabato 24 gennaio 2026 ore 16.30
24 GENNAIO – 25 MARZO 2026
Sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16.30, negli spazi della Pinacoteca civica Levis Sismonda, a Racconigi (CN), avrà luogo l’inaugurazione della Mostra «Facciamo pace», un’importante rassegna collettiva visitabile sino al 25 marzo 2026 ed incentrata sul tema della pace, alla quale hanno aderito una trentina di artisti contemporanei selezionati.L’esposizione, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione Presidi ARTE A.p.S.,vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Comune di Racconigi,dell’ANPI Comitato Provinciale Cuneo e di Terre dei Savoia, in collaborazione con Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo D.L. Bianco, Scuola di Pace di Boves,Progetto Cantoregi, SOMS, Associazione Sul filo della Seta, Nuova Cooperativa Neuro, MandacarùOnlus – Cooperativa Sociale per un commercio equo e solidale e Fondo di Solidarietà Racconigi.
Curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi, con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro, l’esposizione presenta una cinquantina di opere grafiche,pittoriche, plastiche, incisorie, installative, fotografiche, di street art e di design scelte, frutto del talentuoso lavoro di ventinove personalità dell’arte contemporanea riunite per il progetto, madifferenti per provenienza, percorso stilistico ed espressivo.
In esposizione si possono ammirare i lavori delle artiste e degli artisti: Rodolfo Allasia, StefanoAllisiardi, Maura Banfo, Maria Battaglia, Silvia Beccaria, Enzo Bersezio, Nicola Bolla, Riccardo2Cordero, Micaela Delfino, Germana Eucalipto, Ugo Giletta, Giancarlo Giordano, Stefano Giovanni Giuliano, Marley Gobineau, Mario Gosso, Lorenzo Lanfranco, Elena Monaco, Franco Negro, AndreaNisbet, Domenico Olivero, Marianna Pagliero, Guido Palmero, Cristina Pedratscher, Marina Pepino,Luisa Piglione, Diego Prunotto, QUESTO STUDIO (Diego Prunotto e Giorgio Giachero), Cristina Saimandi, Anna Valla.
La mostra introduce infatti ad un’idea di pace rivalutata, intesa come colore, forma, energia emotivae gestuale, e solleva riflessioni sugli immaginari intimi e collettivi che la riguardano, proponendo unatregua alla retorica bellica. Discostandosi dal concetto di “conflitto”, suggerisce indagini sul senso diresponsabilità individuale e collettiva, sulla possibilità di partecipare ad obiettivi comuni improntatiall’armonia, alla giustizia, all’integrazione e alla tolleranza.
Non solo un progetto utopico, ma un’azione concreta e attuale, fatta di nuovi orizzonti costituiti daopere d’arte capaci di veicolare negli occhi e nell’animo dei visitatori un’alternativa alla violenzadiffusa che permea il presente.Un’arte da coltivare, i cui frutti ci auguriamo possano essere raccolti dalle nuove generazioni.Prospettive nuove che forse solo l’arte, nelle sue varie estensioni, con la sua forza simbolica edespressiva e con il suo linguaggio profondo e universale, è in grado di costruire, creando nuoveconnessioni, nuovi dialoghi interculturali improntati alla comprensione e al rispetto reciproco,all’ascolto e alla gentilezza, alla libertà d’espressione e di interpretazione, alla solidarietà efratellanza.
Ad una nuova cultura della pace e dei diritti da tutelare e costruire attivamente.In occasione dell’inaugurazione è prevista una performance musicale di musica rinascimentale e barocca ad opera del Coro “Vox Amica” di Bruino diretto dal Maestro Luca Ronzitti, già Direttore dell’Accademia del Santo Spirito.
Nel corso della rassegna si prevede l’organizzazione di incontri e serate di approfondimento sui temitoccati dall’esposizione, con la partecipazione delle realtà associative del territorio, delle scuole e dipersonalità dell’arte e della cultura.
Orari mostra: Sabato ore 15,30 – 18,30; domenica 10,00 – 12,30 / 15,30 – 18.30
Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche
Bra: grande successo per la mostra “Dedalus – Tutti Designers”
Nei quattro mesi in cui è stata ospitata a Palazzo Mathis oltre 3 mila visitatori
Dopo quattro mesi e con migliaia di visitatori all’attivo chiude ufficialmente l’esposizione “Tutti Designers”, nuova espressione del progetto Dedalus Bra. Promossa dal Comune di Bra in collaborazione con la Fondazione “Piero Fraire”e inaugurata l’8 settembre 2025, la mostra curata da Axel Iberti ha esposto 150 opere di 30 dei più affermati designers italiani e internazionali dagli Anni Settanta ad oggi, tra cui Michelangelo Pistoletto, Ettore Sottsass, Gaetano Pesce e Alessandro Mendini.
Un tema, quello dedicato al design, che ha profondamente appassionato braidesi e turisti, accorsi in massa ad ammirare le opere esposte. In totale, infatti, sono stati 3.155 i visitatori dell’esposizione che, visti i grandi risultati raggiunti fin dalle prime settimane, ha visto prorogato il termine per la sua chiusura. Il finissage ufficiale si è svolto domenica 11 gennaio 2026.
Peraltro, prima del suo momento conclusivo l’esposizione ha avuto un importante appendice che ha coinvolto gli studenti delle classi quarte indirizzo grafico dell’istituto Velso Mucci. Parte del programma della manifestazione, infatti, prevedeva di far realizzare agli studenti il contro manifesto della mostra con l’obiettivo di coinvolgerli in un percorso di arricchimento culturale e formativo, dando loro opportunità di aprire una finestra sul mondo del lavoro. Grazie alla disponibilità dei professori dell’istituto e alla loro guida, i ragazzi hanno simulato una committenza reale realizzando dei poster che hanno dimostrato la bontà e la maturità del percorso fatto a scuola stimolato dagli spunti, le opere ed i suggerimenti che hanno potuto raccogliere in questa edizione di Dedalus. Due gionri prima del finissage si è tenuta la premiazione dei lavori ritenuti più significativi.
“Il successo della mostra Tutti Designers si respira chiaramente in città, dimostrato non soltanto dal grande numero di visitatori ma anche dalla soddisfazione espressa nei discorsi di tanti cittadini che abbiamo avuto moto di sentire”, commentano il sindaco di Bra Gianni Fogliato e l’assessore alla Cultura Biagio Conterno. “Un sentito ringraziamento va quindi alla Fondazione Piero Fraire e al curatore della mostra per aver attinto dalla storia del territorio, che nel recente passato ha visto Bra piccola capitale del design, oltre che per aver saputo coinvolgere nel progetto anche le scuole. Il nostro obiettivo rendere questoa un punto di partenza, anche perché proprio quest’anno nel rinnovato Palazzo Garrone verrà allestito proprio il Museo del design”.
“Si chiude la mostra Tutti Designer, ma non si ferma Dedalus e la scintilla di creatività cresciuta nei quattro mesi di eventi”, commenta il curatore e direttore artistico Axel Iberti. “Durante i seminari ed incontri sulle diverse scale del design con i designer, gli architetti i professionisti del settore, i workshop e gli incontri con le scuole, oltre che durante le visite guidate, abbiamo infatti apprezzato che il seme che abbiamo piantato ha già attecchito con successo nel tessuto culturale ma anche in quello imprenditoriale della città di Bra. Un grazie quindi importante a tutti gli sponsor, ai partner, agli autori e ai prestatori che hanno reso possibile questa mostra, il cui successo è stato decretato dalla proroga di due mesi rispetto alla data di chiusura inizialmente prevista ad inizio novembre e nel numero di visitatori tra cui più di 500 studenti provenienti dalla provincia e non. La positiva risposta di pubblico e da parte delle istituzioni ci impone l’obbligo di continuare in questo percorso che speriamo possa portare avere anche uno spazio espositivo permanente anche in vista del 2027, visto che anche la città di Bra proprio con Dedalus fa parte del dossier di Alba capitale italiana dell’arte contemporanea”.
“Si è appena conclusa con successo questa nostra proposta alla città di Bra, che ha coinvolto tutto il territorio”, conclude la presidente della Fondazione Piero Fraire Carla Ravera. “Devo dire che il pubblico ci ha dato ampia soddisfazione non solo per l’afflusso di visitatori ma per l’apprezzamento delle scelte fatte nelle proposte espositive. Contestualmente, ci ha fatto riflettere sul ritrovato passato orgoglio di una città propositiva e partecipe, ampiamente già dimostrato nei decenni passati con le sue importanti rassegne. Sappiamo benissimo che il design non è cosa semplice da proporre ad un vasto pubblico. Il design è semplice se viene spiegato in un contesto di scelte oculate che parlano a tutti con linguaggi accessibili, compresi i pensieri e le scelte dei più giovani. Semplicità, adeguatezza e proporzione è ciò che da questa mostra i visitatori si portavano via con sé, confermato dalle tante note sul libro dei visitatori. Un grazie va detto ora ai curatori e ideatori del progetto e che vorremmo avere ancora al nostro fianco per continuare in sinergia con le tante risorse artistiche ed economiche di questa città”. (rb)
LA REGIONE PIEMONTE STANZIA 432 MILA EURO A SOSTEGNO DEGLI ECOMUSEI PIEMONTESI
Assessore alla Cultura, Marina Chiarelli: “Gli Ecomusei sono una rete preziosa per la nostra regione, sostenere il loro lavoro significa investire nelle comunità locali”
La Regione Piemonte conferma il proprio impegno a favore della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale diffuso attraverso il sostegno al sistema degli Ecomusei. Con determinazione dirigenziale del Settore Valorizzazione del Patrimonio culturale, Musei e Siti UNESCO sono stati assegnati contributi per complessivi 432.000 euro a favore dei soggetti gestori degli Ecomusei piemontesi per le attività svolte nel corso del 2025 il cui contributo è erogato a seguito della rendicontazione delle attività svolte.
Le risorse, stanziate sono destinate a sostenere la gestione ordinaria, i programmi di attività e le azioni di sviluppo e valorizzazione del Sistema regionale degli Ecomusei, che oggi conta 25 realtà riconosciute su tutto il territorio piemontese. Nel dettaglio, i finanziamenti prevedono: 297.000 euro a favore dei soggetti gestori pubblici (enti locali); 135.000 euro destinati ai soggetti gestori privati (associazioni e fondazioni).
Hanno presentato domanda 24 soggetti gestori, di cui 19 pubblici e 5 privati, le cui istanze sono state valutate da una Commissione appositamente costituita, sulla base dei programmi di attività presentati e in coerenza con gli indirizzi del Programma Triennale della Cultura 2025–2027.
«Gli Ecomusei rappresentano una rete preziosa per la salvaguardia dell’identità dei territori e per la trasmissione della memoria collettiva – sottolinea l’Assessore alla Cultura Marina Chiarelli –. Sostenere il loro lavoro significa investire nelle comunità locali, nella partecipazione attiva dei cittadini e in un modello di sviluppo culturale sostenibile e diffuso».
I contributi regionali sono finalizzati esclusivamente alla realizzazione delle attività istituzionali dichiarate dai beneficiari e dovranno essere rendicontati secondo le modalità e la modulistica approvate con il provvedimento. Con questo intervento, la Regione Piemonte rafforza il proprio impegno a favore di una cultura radicata nei territori, capace di connettere patrimonio materiale e immateriale, paesaggio, tradizioni e innovazione sociale.




