Asti. Cerimonia istituzionale del Giorno della Memoria
Ad Asti, in occasione del Giorno della Memoria, nella mattinata odierna si è svolta, presso la sala consiliare della Provincia, la cerimonia istituzionale promossa dalla Prefettura per ricordare la Shoah, le persecuzioni razziali, la deportazione e lo sterminio di milioni di persone nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, nonché per rinnovare l’impegno collettivo affinché simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi.
All’evento hanno preso parte le massime Autorità civili, militari e religiose del territorio, i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni locali, i Presidenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e, in rappresentanza degli studenti, gli alunni delle classi 3A del Liceo Artistico Benedetto Alfieri e 4A Amministrazione, Finanza e Marketing dell’Istituto Giobert di Asti, la cui partecipazione ha confermato il valore educativo e civile della ricorrenza.
L’iniziativa si è aperta con un’introduzione, a cura dello speaker, che ha richiamato il profondo significato del Giorno della Memoria quale momento di riflessione civile e storica, in particolare per le giovani generazioni, chiamate a custodire e trasmettere il valore della memoria come argine contro l’indifferenza, il razzismo e ogni forma di negazione.
Nel suo intervento, il Prefetto di Asti, dott. Claudio Ventrice, ha richiamato il significato profondo della memoria quale dovere civile e strumento indispensabile per restituire dignità alle vittime della Shoah e prevenire il ripetersi degli orrori del passato. Rivolgendosi in particolare ai giovani, ha sottolineato come la conoscenza della storia e il rifiuto dell’indifferenza rappresentino un “vaccino” contro ogni forma di discriminazione, odio e negazione, ribadendo il ruolo fondamentale dei valori costituzionali e delle istituzioni democratiche a tutela della dignità umana.
A seguire, il Sindaco e Presidente della Provincia di Asti, dott. Maurizio Rasero, ha portato il saluto istituzionale, sottolineando l’importanza di iniziative condivise tra le Istituzioni e il mondo della scuola per mantenere viva la consapevolezza storica e rafforzare i valori di democrazia e rispetto della persona.
Nel corso della cerimonia è stato proiettato uno stralcio del documentario “Memoria – I sopravvissuti raccontano”, scritto da Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto e diretto da Ruggero Gabbai, che attraverso le voci dei testimoni ha offerto ai presenti un intenso momento di riflessione sulle esperienze vissute nei campi di concentramento.
Ha quindi preso la parola la dott.ssa Barbara Berruti, direttrice dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” e membro del consiglio direttivo dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, che ha illustrato l’evoluzione del sistema concentrazionario nazista, dai primi campi istituiti nel 1933 per gli oppositori politici fino al tragico epilogo del biennio 1943-1945, conclusosi con la liberazione dell’ultimo campo di concentramento, Mauthausen, nel maggio 1945.
La manifestazione si è conclusa con un omaggio agli studenti presenti in sala, ai quali è stato donato, grazie al contributo dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Asti, il volume “La nostra memoria. I discorsi per non dimenticare la Shoah” del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quale segno concreto dell’impegno delle Istituzioni nel promuovere la conoscenza storica e la responsabilità civile delle nuove generazioni.



