PIEMONTE ARTE: TABUSSO A GIAVENO, SEPE-NOVARA, GUIFFREY, UN CARAVAGGIO A BARD, CONCERT ART A PALAZZO BAROLO…
Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo
CHIERI. “LE STAGIONI DEL TEMPO”, ANGELA SEPE NOVARA PER “ARTE TRA I LIBRI”
A Chieri, inaugurata presso la libreria Mondadori Centro Storico la mostra “Le Stagioni del Tempo” opere di Angela Sepe Novara: il terzo appuntamento della rassegna “Arte tra i Libri”, a cura di PIEMONTE ARTE e Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri. La mostra sarà aperta fino al 16 febbraio 2026.
La mostra è on-line su 100torri.it
GIAVENO. ‘La magia della Natura di Francesco Tabusso’
A cura di Concetta Leto
La Natura è stata una costante fonte di ispirazione per il grande artista figurativo Francesco Tabusso (1930- 2012). Il pittore – che ha amato e vissuto nelle nostre valli – ha rappresentato la Natura in tutte le sue forme, dalle vedute paesaggistiche alle scene di vita all’aperto, dagli alberi fioriti alle montagne innevate. Tutti i cicli naturali sono stati esplorati e rappresentati con straordinaria sensibilità mediante il suo pennello. La luce e il colore – protagonisti assoluti delle sue opere – ricamano infatti le sue tele riportandoci al mondo del sogno e della fiaba, ma soprattutto alla vita vissuta con autenticità e in armonia con la Natura.
La mostra temporanea – allestita nel Museo Alessandri e curata da Concetta Leto – che si inaugurerà sabato 7 febbraio alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare della Città di Giaveno, organizzata dall’ associazione Giaveno Arte e dall’Archivio Francesco Tabusso, presenterà al pubblico una selezione di 30 opere tra dipinti, litografie, acquerelli e acqueforti appartenenti a collezioni private.
Inoltre, l’evento è collegato alla seconda edizione di Fantasogni, concorso letterario-artistico dedicato a tutte le scuole del Territorio di ogni ordine e grado.
La Città di Giaveno in collaborazione con i Comuni di Coazze e Rubiana, in dialogo con il Museo Alessandri di Giaveno, l’Archivio Tabusso, la Pinacoteca di Rubiana e l’Ecomuseo di Coazze, patrocinano l’iniziativa insieme alla Regione Piemonte, al Consiglio Regionale e alla Città Metropolitana.
L’entrata e le visite guidate sono libere e gratuite.
Catalogo in mostra
Contatti: infoturismo@giaveno.comune.to.it
letocuratrice.msueoalessandri@gmail.com
ORARI di APERTURA:
ogni domenica: 10.00 -12.30 / 14.30 – 19.00
Prenotazione obbligatoria per le visite guidate (alle ore 11.00 / 15.00/17.00)
Durata: dal 7 febbraio al 10 maggio 2026
ANGELA GUIFFREY ALLA COOPERATIVA BORGO PO
Alla sala espositiva Borgo Po e Decoratori, in via Lanfranchi 28, si inaugura giovedì 29 gennaio, alle 17,30, la mostra di Angela Guiffrey intitolata “Senza Tempo”, visibile sino al 10 marzo, con orario 10,30-12,30/17-19 (mercoledì chiuso).
Un nuovo e significativo incontro che rispecchia l’esperienza, la ricerca e la profonda interiorità della Guiffrey.
Dove una trama di segni, una sequenza di affioranti memorie e una “stoffa di silenzio”, dai versi di Chandra Livia Candiani in “La domanda della sete”, Einaudi 2020, apre il percorso delle opere che esprimono pagine di un personalissimo racconto.
Segnali, quindi, di una pittura che appartiene al fluire inesausto delle emozioni, a un vissuto che riemerge dai vecchi tessuti e a una scrittura che trasmette, attraverso la sensibilità del dato cromatico, inesplorate spazialità e immateriali atmosfere.
E Angela Guiffrey fissa, stagione dopo stagione, le “Tracce su un caro ricordo” o la fitta cadenza di un tratteggio o, ancora, la suggestione de “La danza”, dove nulla è affidato al caso ma il dialogo con le tele ricche di ricordi, di preziosi e, talora, minuziosi ricami e fili-segno, crea un determinante rapporto tra l’artista e una materia da sempre cercata e scoperta.
In particolare emergono immanenti silenzi, vibranti rossi e profondissimi neri e impalpabili lacerazioni, come ferite di un tempo ormai trascorso, che rinnovano una lontana quotidianità, mentre la filiforme trama del tessuto restituisce ricordi, gesti e volti racchiusi in evocativi e geometrici quadrati.
Incontri, frammenti di identità, collage di reti, lamiere e foglie di rame o d’oro, diventano testimonianze e presenze, modulazioni cromatiche e singolare spazio visuale. E soprattutto stabiliscono una relazione diretta e indissolubile tra Angela, il colore e la luce che trasforma una misuratissima gestualità pittorica in dimensione poetica, scandita su superfici che hanno il fascino di reperti e messaggi di antiche storie.
Angelo Mistrangelo
Celebrati i 20 anni di attività del Forte di Bard. Svelato il San Giovanni Battista di Caravaggio
Inaugurata anche la nuova illuminazione esterna
Una grande festa per celebrare i vent’anni di attività del Forte di Bard. Cinquecento persone hanno preso parte martedì 13 gennaio alla serata promossa per onorare questo primo importante traguardo dell’Associazione Forte di Bard. Un’occasione per tracciare un bilancio del lavoro svolto guardando agli obiettivi futuri.
«Il Forte di Bard esprime oggi un posizionamento di alto livello quale polo di attrazione culturale e turistica nazionale – ha dichiarato la Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Ornella Badery -. Si sta così rafforzando il ruolo di polo di riferimento della Bassa Valle e quindi l’importanza delle sue ricadute sull’economia del territorio. Questo riconoscimento è il risultato di un insieme di attività poliedriche che raggiungono segmenti di mercato eterogenei che permettono di massimizzare l’attenzione del pubblico e destagionalizzare gli afflussi».
«In questi 20 anni – ha proseguito Badery – l’Associazione ha attraversato anche momenti non facili ma il Forte conserva lo spirito dell’Araba Fenice e sa rialzarsi e riprendere il cammino. La più grande soddisfazione dell’ente è quella di aver contribuito al cambiamento del tessuto economico della Bassa Valle. L’avventura del Forte prosegue per migliorare ulteriormente la sua vocazione e capacità di polo di attrazione. Le sfide future sono tante e andranno affrontate col diretto impegno anche del territorio».
Al ventennale è intervenuto anche, con un videomessaggio, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: «Vent’anni di tutela, di amore per la storia e la natura, di autentica cultura della montagna. Dall’alto della fortezza si coglie la portata di una sfida straordinaria nella quale coniugare il patrimonio ambientale e il grande patrimonio storico, culturale» ha detto il Ministro.
«Il Forte di Bard è il risultato di un percorso vincente, frutto di scelte importanti e strategiche ed è bello oggi vedere qui riuniti molti di coloro che hanno contribuito alla costruzione di questa avventura – ha dichiarato il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin -; il Forte è una struttura dai numeri importanti che richiede attenzione costante, un’attenzione che come amministrazione regionale continueremo a garantire».
«Da vent’anni il Forte di Bard rappresenta un presidio culturale e un simbolo di straordinario valore per la Valle d’Aosta e per l’intero Nord-Ovest – afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. La Fondazione CRT ha accompagnato e sostenuto questo percorso ventennale, in qualità di socio fondatore, riconoscendone la rilevanza per il territorio, la qualità dell’offerta culturale e il prezioso ruolo di luogo di incontro, conoscenza e sviluppo per la comunità».
In occasione del ventennale è stato poi presentato il progetto Capolavori al Forte che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028, un grande capolavoro dell’arte italiana all’interno della ex Cappella militare. Il primo capolavoro porta la firma di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, ed è uno dei suoi ultimi iconici lavori: il San Giovanni Battista. Una rappresentazione inedita di San Giovanni che doveva rappresentare la sua redenzione e che invece l’ha accompagnato nel suo ultimo viaggio verso la prematura morte. La mostra Caravaggio. San Giovanni Battista, promossa grazie alla collaborazione della Galleria Borghese di Roma sarà aperta al pubblico sino al 6 aprile 2026.
La sera del 13 gennaio è stato anche acceso il nuovo impianto di illuminazione della fortezza realizzato in collaborazione con la società Erco che va a sostituire la precedente infrastruttura ormai obsoleta, valorizzando così al meglio l’architettura del Forte e la sua rocca.
TORINO PER “LA GRAZIA”: LE LOCATION DEL FILM DI PAOLO SORRENTINO IN MOSTRA
Inaugurata la mostra fotografica con gli scatti di set e di backstage del fotografo di scena Andrea Pirrello, curata da Film Commission Torino Piemonte
Inaugurata la mostra fotografica “La Grazia – Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino” allestita a Palazzo Chiablese in occasione dell’uscita nelle sale dell’ultimo film del Premio Oscar: un omaggio alle riprese torinesi per promuovere le varie location coinvolte. Curata da Film Commission Torino Piemonte – in collaborazione con Fremantle, The Apartment, Numero 10 e PiperFilm e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino – l’esposizione raccoglie 30 scatti del fotografo di scena Andrea Pirrello che rivelano i luoghi di Torino e dintorni scelti per gli interni, in cui si racconta il semestre bianco del Presidente della Repubblica Mariano De Santis – interpretato da Toni Servillo – chiamato a decidere su due delicate richieste di grazia.Il percorso di visita permette di addentrarsi nel dietro le quinte del film, mostrando le ambientazioni di luoghi aulici, iconici e conosciuti della città, insieme ad altri nascosti e meno noti: dall’Accademia delle Scienze, alla Bocciofila La Tesoriera, dalla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno al Castello del Valentino, dal Castello di Moncalieri ai Musei Reali di Torino (in particolare Palazzo Reale), passando per Palazzo Chiablese che, oltre ad aver accolto cast e troupe per più di due settimane di riprese, ospita la mostra.L’esposizione è stata allestita nella Sala 447, ex Sala Rossa e già Camera da letto della Duchessa del Chiablese, spazio scelto dal regista per ricostruire l’ufficio del Presidente della Repubblica e rimasto poi chiuso al pubblico dopo la fine delle riprese, fino a oggi.La mostra La Grazia. Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino sarà visitabile gratuitamente all’interno dei tour di Palazzo Chiablese organizzati dall’ Associazione Amici di Palazzo Reale di Torino, da lunedì 19 gennaio a venerdì 10 aprile 2026 (ogni lunedì, giovedì e venerdì alle ore 14.30, 15.30 e 16.30 con gruppi di 15 persone, con un percorso totale – mostra e visita al palazzo – di un’ora circa). La prenotazione è obbligatoria scrivendo a palazzochiablese@amicipalazzoreale.it, oppure chiamando al 344.19.29.643, esclusivamente nella fascia oraria 10.00 – 12.00.
RIVOLI. MOSTRA “‘900 IL SECOLO DELL’ARTE”
Inaugurata la mostra “‘900 il secolo dell’arte” presso Galleria Belle Epoque a Rivoli in via Manzoni 3b.
La mostra annovera più di venti opere della pittura paesaggistica dell ‘900 tra cui Metello Merlo, Giuseppe Gheduzzi, Adolfo Rolla, Lorenzo Gignous e molti altri.
TORINO. CONCERT ART PALAZZO BAROLO
Giulia & Tancredi DOMENICA 1 FEBBRAIO Ore 16
Le Associazioni culturali SCEALTA-SI e Il velo di Maya sono liete di invitarvi al CONCERT ART presso Palazzo Barolo: un viaggio tra Suoni, Immagini e Parole, dedicato in particolare alle figure dei marchesi Giulia e Tancredi Falletti di Barolo.
Un percorso sensoriale tra Arti visive, Musica dal vivo e Letteratura, in uno dei più suggestivi palazzi barocchi della città di Torino.
Un’esperienza immersiva tra le sale storiche che furono lo scenario ideale della storia d’amore tra Giulia e Tancredi e che conservano la documentazione di preziose opere d’arte come la scultura “Saffo” del Canova (oggi alla GAM di Torino), e il talento pittorico di artisti legati all’Accademia Albertina di Torino, come Luigi Morgari, Luigi Vacca e Francesco Gonin.
Un concerto dedicato alla bellezza di questo luogo e alle persone che l’hanno vissuto, allo stile architettonico rinnovato da Benedetto Alfieri ed impreziosito dalle decorazioni del Beaumont, alle opere d’arte che esso possiede, ma non solo… al sentimento d’amore che legava la felice coppia e all’esigenza di agire sempre per il bene comune.
Perché il Concert Art non è solo un concerto. E’ vibrazione
Non è solo una visita guidata. E’ un’esperienza sensoriale
Non è solo un reading. E’ una lettura emozionale delle opere e della bellezza dei luoghi d’arte
Approfondimento artistico, musica dal vivo e teatralizzazione, unite per dar voce in particolare ad un personaggio femminile molto positivo: Giulia di Barolo, che si muove tra mecenatismo e idee rivoluzionarie, una spiccata sensibilità per le donne emarginate ed un certo talento artistico, promotrice di molte opere benefiche e legata a personaggi storici come Silvio Pellico, Carlo Alberto, il Conte di Cavour e Massimo d’Azeglio.
La Storica dell’arte Barbara Stabielli vi aspetta insieme all’arpista Katia Zunino e all’attrice Diana Dell’Erba, per dare voce a Giulia e ai tanti volti protagonisti di questa incredibile storia di dedizione e amore per le Arti. Per l’occasione vedremo anche la nuovissima scultura bronzea dedicata proprio alla marchesa, benefattrice, pioniera dei diritti delle donne carcerate e protagonista dell’Ottocento torinese, opera dello scultore Gabriele Garbolino Rù. Primo monumento pubblico torinese dedicato ad un personaggio femminile, realizzato su iniziativa dell’Opera Barolo, con il patrocinio della Città di Torino e il sostegno della famiglia Abbona, storici proprietari dell’azienda vitivinicola Marchesi di Barolo – Antiche cantine in Barolo.
Evento SOLO SU PRENOTAZIONE, scrivendo a:
info.concertart@gmail.com
3384178244 (solo WhatsApp)
Ricordiamo che l’evento richiede quota di adesione e biglietto d’ingresso al museo.
L’ARTISTA PIEMONTESE RITA BARBERO (PURPLERYTA) OSPITE DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI NAIROBI IN OCCASIONE DEL “TOP ITALIAN WINE ROADSHOW” IN KENYA
L’Istituto Italiano di Cultura di Nairobi ha invitato l’artista piemontese Rita Barbero, nota con il nome d’arte PurpleRyta, per due eventi esclusivi che celebreranno l’incontro tra arte contemporanea e cultura enologica italiana.
Il primo appuntamento si terrà giovedì 29 gennaio presso Ikigai – Westlands, dalle 17:00 alle 20:00, con un workshop di pittura con il vino. Sono previste due sessioni, ciascuna con circa 18 partecipanti, durante le quali PurpleRyta guiderà e metterà alla prova il pubblico nell’esplorazione di questa tecnica pittorica originale. Il workshop sarà accompagnato da una degustazione di vini italiani.
Il secondo evento vedrà PurpleRyta protagonista venerdì 30 gennaio, presso Shamba Events, in occasione dell’iniziativa “Top Italian Wines Roadshow”, organizzato da Gambero Rosso per il terzo anno consecutivo in Kenya, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Nairobi e l’Agenzia ICE – Italian Trade Agency.
Durante l’evento, a partire dalle 14:00, l’artista realizzerà una performance artistica dal vivo della durata di circa un’ora, dipingendo un’opera che prenderà forma da una “macchia” di vino. Alcune opere di PurpleRyta saranno inoltre esposte durante l’evento.
Giorno della Memoria: Palazzo Lascaris ospita la preview di “Seeing Auschwitz”
In occasione della Giornata della Memoria, Palazzo Lascaris ospita, fino al 30 gennaio, la preview della mostra fotografica “Seeing Auschwitz, uno sguardo su Auschwitz”, che rimarrà esposta nelle sale dell’Archivio di Stato di Torino fino al 31 marzo.
Nei due mesi e mezzo di apertura al pubblico avrà un importante programma di attività didattiche per tutte le fasce d’età: dagli ultimi anni delle elementari all’Università, che è anche coinvolta con giovani studenti per supportare nella visita. L’obiettivo primario è informare attraverso uno strumento realistico come il reportage fotografico, su quanto accadde a sei milioni di ebrei e milioni tra sinti, rom, dissidenti, omosessuali e disabili, attraverso un preciso programma di atrocità di massa messo a punto dalla Germania nazista.
“L’Archivio di Stato di Torino è da sempre impegnato, in occasione del Giorno della Memoria – ha detto il suo direttore, Stefano Benedetto – a proporre alla cittadinanza l’opportunità di confrontarsi con i documenti che testimoniano le persecuzioni nazifasciste e l’Olocausto. La mostra Seeing Auschwitz pone i torinesi di fronte alla documentazione fotografica dello sterminio, mostrandolo da una pluralità di angolazioni, corrispondenti alle ottiche dei carnefici, delle vittime e dei liberatori, nell’intento di stimolare una riflessione critica sul ruolo della fotografia come fonte storica”.
La mostra fotografica “Seeing Auschwitz” commissionata nel 2020 dall’ONU e dall’Unesco è stata realizzata dall’ente culturale spagnolo Musealia, in collaborazione con il Museo statale polacco di Auschwitz-Birkenau. Arriva a Torino – unica sede in Italia – dopo gli allestimenti realizzati a Madrid, Londra, Parigi, New York e in Sudafrica.
L’allestimento negli spazi juvarriani dell’Archivio di Stato raggruppa le nove sezioni della mostra in quattro sale dove domina il buio da cui emergono le gigantografie di un centinaio di scatti. Victoria Musiolek, curatrice dell’edizione italiana spiega: “La mostra Seeing Auschwitz è interamente fotografica. L’allestimento è stato pensato in modo da non distrarre il visitatore, permettendogli di concentrare l’attenzione sul principale oggetto – la fonte iconografica. Le immagini, se guardate attentamente, possono essere molto potenti. La loro visione apre un contenitore carico di storia, dove in pochi centimetri di carta fotografica, si condensano informazioni su fatti e persone. L’obiettivo della mostra è proprio quello: ‘vedere’ (come suggerisce lo stesso titolo) e riflettere su Auschwitz”. La mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. La selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944, ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945, comprende alcune immagini realizzate dalle SS durante l’attività di sterminio, ma anche altre preziose fotografie e disegni prodotti dagli stessi prigionieri. Infine alcune fotografie aeree che sono state scattate dagli alleati che sorvolavano l’area dei lager. Alcuni video di approfondimento arricchiscono l’esposizione. Una triplice ottica che mette in luce piani emotivi molto diversi fra loro.
Imprescindibile per la realizzazione e la fruizione gratuita della mostra è stata la collegiale adesione e il condiviso sostegno di enti del territorio e fondazioni: la Comunità Ebraica di Torino, l’Archivio di Stato di Torino, la Fondazione Gaetano Salvemini e l’Ambasciata di Polonia e con il contributo del Consiglio regionale del Piemonte, Città di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Guglielmo De Lévy, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino, il Consolato di Polonia e Polo del ‘900.
La mostra “Seeing Auschwitz” è aperta al pubblico all’Archivio di Stato in piazzetta Mollino (accanto al Teatro Regio), fino al 31 marzo 2026, dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito.
VINOVO. MOSTRA FOTOGRAFICA ”TERRITORI OCCUPATI: STORIE DALLA CISGIORDANIA, GAZA E LIBANO” DI FABIO BUCCIARELLI
Dal 7 febbraio al 3 maggio 2025 il Castello Della Rovere di Vinovo ospitalità la mostra ”Territori occupati: storie dalla Cisgiordania, Gaza e Libano. Il progetto fotografico di Fabio Bucciarelli, che documenta oltre diete di lavoro nel territorio segnali dall’occupazione israeliana, arrivare a Vinovo dopo essere presentazione stato nel luglio 2025 a Sarajevo, nell’ambito del WARM Festival, uno dei principali appuntamenti internazionali dedica al di conflitto, e a Settembre 2025 a Modena.




