Chieri e la Zona 30. Sacco: “Annullata dal TAR a Bologna, serve fare una riflessione anche qui…”

Rachele Sacco (Segretaria Cittadina Chieri): Zona 30, dopo la sentenza del TAR su Bologna, Azione Chieri chiede una riflessione all’Amministrazione.

 

“La recente sentenza del TAR dell’Emilia-Romagna che ha annullato l’istituzione della Zona 30 nel Comune di Bologna apre una riflessione che va oltre i confini del capoluogo emiliano e riguarda il metodo con cui si assumono decisioni così impattanti sulla viabilità urbana.

Il Tribunale amministrativo ha rilevato criticità legate alle motivazioni del provvedimento e alla sua proporzionalità, richiamando la necessità di un’istruttoria approfondita e di un chiaro bilanciamento tra sicurezza stradale, fluidità del traffico ed esigenze di residenti, lavoratori e attività economiche.

Pur nella piena consapevolezza che la situazione di Bologna non sia sovrapponibile a quella di Chieri, Azione ritiene utile avviare una riflessione anche a livello locale.

Nel nostro Comune, la Zona 30 interessa numerose vie del centro storico: via Tana, via Vittorio angolo viale Fasano, via Robbio, via Garibaldi, via Gramsci, via Don Gnocchi, via Albussano, via Bogino, via Vittorio Emanuele II, via Massa e via Principe Amedeo. Istituita nel maggio 2024.

«Non si tratta di una contrarietà ideologica alle Zone 30 – dichiara la segretaria cittadina di Azione, Rachele Sacco – ma della richiesta di valutare con attenzione l’utilità concreta e la piena legittimità di un’estensione così ampia.

Le scelte sulla mobilità devono essere solide dal punto di vista giuridico e realmente efficaci per migliorare la qualità della vita dei cittadini».

Azione Chieri invita quindi l’Amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Sicchiero a considerare la sentenza del TAR come un’occasione di confronto costruttivo.

«Una riflessione oggi – prosegue Sacco – può evitare contenziosi domani e rafforzare la credibilità delle politiche sulla viabilità».

Il tema si inserisce inoltre in un contesto più ampio di discussioni e ricorsi che hanno riguardato la regolamentazione del traffico e i dispositivi di controllo della velocità, come nel caso di strada Fontaneto.

«È nell’interesse di tutti – conclude Sacco – che le regole siano chiare, proporzionate e inattaccabili sul piano normativo. Solo così sicurezza stradale e rispetto dei cittadini possono davvero camminare insieme».

Azione conferma la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione e con tutte le forze politiche per un confronto serio e basato sui dati, nell’interesse della città e dei cittadini di Chieri.”