Chieri. “Intitolare a Brunetti il Museo del Tessile: un appello alle istituzioni”

Armando Bruno Brunetti
Caro direttore,
scrivo a nome mio e di quanti hanno conosciuto Armando (Bruno) Brunetti e apprezzato il suo instancabile impegno per la comunità di Chieri.
Sono passati undici anni da che ci ha lasciati e a tutt’oggi il Museo del Tessile non porta ancora il suo nome. Eppure è stato proprio Bruno, con dedizione e lungimiranza, a raccogliere nel tempo attrezzature, strumenti e testimonianze che raccontano la grandezza e l’importanza della tradizione tessile chierese, fino alla creazione con tenacia della Fondazione e del Museo per lasciare una traccia viva e concreta, capace di parlare alle generazioni future.
Oggi il Museo, nella sua collocazione prestigiosa e ricca di storia, e nella cura con cui è stato allestito, si distingue non solo per la ricchezza degli oggetti esposti ma per la passione delle guide volontarie, che accompagnano i visitatori in un viaggio affascinante tra le tecniche di tessitura, offrendo la possibilità di vedere e toccare con mano gli antichi telai.
Dalle recensioni si legge che il Museo è considerato un gioiello che custodisce un patrimonio storico culturale davvero prezioso: telai, orditoi, campioni di tessuto, pubblicazioni, attrezzi usati per la coltivazione del gualdo, per la tintura in azzurro delle pezze, per la bachicoltura, per la filatura e tessitura e per l’imbiancatura del tessuto. Una collezione di oltre tremila pezzi che tramandano la cultura e la tecnica della tessitura. In tanti lo consigliano, qualcuno lo considera un luogo quasi magico, dove sembra che le trame del passato si intreccino con gli orditi del presente.
Eppure, non ci sarebbe nulla senza la passione, la determinazione e la visione di Bruno. Tutto ciò che ammiriamo ha preso forma grazie alla sua ostinazione e alla sua generosità nel voler tramandare un’eredità preziosa.
Oggi il Museo cresce e si rinnova, sostenuto da un importante stanziamento dell’Amministrazione comunale. Siamo tutti fieri di questo percorso e profondamente grati a chi ogni giorno ne valorizza i contenuti. Proprio per questo chiediamo, con rispetto e convinzione, che il Museo venga ufficialmente intitolato a Bruno Brunetti, riconoscendo il suo ruolo di fondatore e artefice. Sarebbe un gesto di giustizia e memoria, che nulla toglierebbe a chi continua a custodire e far vivere questo patrimonio.
Rivolgiamo dunque un appello ai responsabili della Pubblica Amministrazione – in particolare al sindaco Alessandro Sicchiero e al vice sindaco Roberto Quattrocolo – perché il Comune, come membro della Fondazione, si faccia promotore di questa intitolazione, colmando un vuoto che dura da troppo tempo. Così come è già stato fatto con Leo Chiosso, al quale è stato meritoriamente dedicato l’auditorium di via Conceria.
Ringrazio per l’accoglienza e desidero esprimere il mio apprezzamento per il prezioso lavoro che Centotorri svolge da molti anni per informare i lettori vicini e lontani di quanto accade nel Chierese e dintorni.
Daniela Bonino



