GALUCIO ’D CHER: AVVIATA LA PROCEDURA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA DE.C.O.

È stata avviata la procedura per l’iscrizione del Galucio ’d Cher al registro De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) del Comune di Chieri.

Lo annunciano gli assessori al Commercio, Mercati, Artigianato, Cibo e Polizia Locale Biagio Fabrizio Carillo e alla Promozione del Territorio Antonella Giordano, che nei giorni scorsi hanno incontrato i rappresentanti dell’associazione CiòCheVale.Il Galucio ’d Cher è un dolcetto a forma di galletto, realizzato originariamente con l’avanzo dei ritagli dell’impasto del pane, che in origine veniva regalato ai bambini nei giorni di festa. Si tratta di una pagnottella con superficie zuccherata (realizzata con impasto di pane arricchito con burro e zucchero, il tutto cotto in forno a legna. Attualmente la produzione è regolamentata da un disciplinare, elaborato grazie ad alcuni artigiani, in base al quale è stato possibile far “rivivere” il Galucio ’d Cher, riproducendo lo standard originale.

La proposta verrà valutata dall’apposita Commissione comunale, quindi seguirà la delibera  di Giunta di iscrizione nel registro che attesta l’origine locale dei prodotti tipici.

Commentano gli assessori Biagio Fabrizio Carillo ed Antonella Giordano: «Un passo importante per la valorizzazione di un prodotto dalle radici antiche ma riscoperto in una forma nuova che ha già dimostrato di saper conquistare il gradimento dei chieresi e non solo, e in particolare delle giovani generazioni. Il Galucio, la focaccia dolce, i rubatà, la freisa e gli altri prodotti chieresi del Distretto del Cibo sono parte dell’identità del nostro territorio. Il Galucio ha delle potenzialità gastronomiche e commerciali molto promettenti, che il riconoscimento della De.C.O. permetterà di sviluppare, rendendo così Chieri ancora più attrattiva dal punto di vista turistico».