Montaldo Scarampi. 2^ edizione gran galà del bollito
Se febbraio è il mese dell’amore, in Piemonte l’innamoramento vero passa dalla tavola. E nel weekend di sabato 14 e domenica 15 febbraio il protagonista assoluto è stato lui: il bollito misto, simbolo della tradizione gastronomica piemontese e piatto capace di trasformare un semplice pranzo in un’esperienza conviviale indimenticabile.
E‘ l’occasione perfetta per ritrovarsi tra amici e famiglia davanti a piatti fumanti e profumi che raccontano il Piemonte più genuino. Qui il bollito non è solo una ricetta, ma un rituale che unisce generazioni, tra brindisi e chiacchiere che si allungano fino a tardi. Che sia per una cena speciale o per un pranzo conviviale fuori porta, il weekend è stato l’occasione perfetta per riscoprire il piacere della cucina fatta con cura e della convivialità che solo un grande bollito misto sa regalare.
Si è cominciato domenica scorsa con il Gran Galà del Bollito a Montaldo Scarampi, un appuntamento che celebra in grande stile uno dei piatti più iconici della regione. Carni selezionate, cotture lente e salse della tradizione diventano il cuore di una giornata pensata per chi ama la cucina autentica e le tavolate che sanno di festa.
A Montaldo dopo la 1^ edizione dell’anno scorso del gran galà del bollito montaldese, anche quest’anno è ritornato l’appuntamento annuale importante e sempre atteso per i montaldesi, caratterizzato dalla preparazione del piatto tipico: il Bollito, uno dei piatti più monumentali della tradizione gastronomica italiana invernale della nostra zona.
La sua preparazione semplice, ma lunga e paziente, in tempi di frettolosità culinaria lo ha reso sempre meno frequente sulle tavole familiari, ma è molto amato da chi di cucina se ne intende.. Succulento e nutriente, adatto per ritemprare corpo e appetito dai rigori della stagione fredda. Non ci sono dubbi: a segnare la gastronomia italiana è il Bollito Misto alla Piemontese, piatto preferito da Vittorio Emanuele II, doveroso riportare la “regola del sette” di Giovanni Goria, Accademico della Cucina, che ha ricostruito la ricetta chiamandola “Grande Bollito Storico Risorgimentale Piemontese”.
Il gran bollito misto alla Piemontese si compone di sette tagli: tenerone, scaramella, muscolo, sottopaletta, stinco, testina, lingua). Il piatto viene servito nella sua versione più tradizionale, accompagnato dalle immancabili salse che ne esaltano ogni taglio: dal verde al bagnetto rosso, ogni assaggio è un viaggio nei sapori più autentici della cucina piemontese, utili per risvegliare il palato. Visto il successo, perché non riproporre anche a Montaldo il bollito nella sede della pro loco con tanti volontari che lo hanno servito, tutti con tanta voglia di fare! Decine di volontari montaldesi hanno servito tris di antipasti, bollito con verdure, dolce e i turisti lasciato il meraviglioso paese soddisfatti ed appagati dopo aver festeggiato allegramente. Noi lo sappiamo, moltissimi turisti l’anno prossimo torneranno, perché tutti lasciano una parte del loro cuore in questo luogo meraviglioso e nel caldo sapore dell’ inimitabile Gran Bollito.
La pro loco ringrazia tutti gli amici che sono passati a trovarli e hanno condiviso questa giornata dedicata alla tradizione e alla convivialità. “È sempre un piacere ritrovarsi attorno alla tavola e iniziare insieme un nuovo anno di appuntamenti. Tutti molto contenti e pancia piena.. Grazie davvero a chi continua a dimostrarci di avere tanta fiducia in noi..Tutto molto buono e la carne di Cascina Caplot è sempre una garanzia.”
Alessandra Gallo




