Pino Torinese. Martedì 24 febbraio presentazione del libro di Federico Zaina “Atlante del passato perduto”
Ci vuole passione per fare l’archeologo, senza ombra di dubbio. Ed è questa passione che spinge ad un certo punto Federico Zaina, oggi responsabile del Dipartimento Collezione e Ricerca del Museo Egizio di Torino, a scrivere questo Atlante del passato perduto.
Il momento è quello della consapevolezza che importanti tracce del nostro passato, testimonianze di grandi civiltà così come resti di culture meno conosciute, stanno per sparire per sempre, non per il lento ed inesorabile logorio del tempo, ma per la deliberata azione dell’uomo contemporaneo, per l’avvento dell’Antropocene, era geologica non ancora esattamente catalogata ma già piuttosto conosciuta nei suoi molteplici effetti negativi. Federico Zaina ci presenta una serie, non esaustiva, di questi luoghi sparsi su tutto il pianeta, riflette sulle conseguenze di queste sparizioni e ci prospetta anche alcune “soluzioni”.
Federico Zaina è archeologo ed esperto di patrimonio culturale. Dal 2004 ha partecipato e diretto missioni archeologiche in Italia, Albania, Siria, Turchia e Iraq. È autore di oltre 60 articoli scientifici e 2 monografie su tematiche relative all’archeologia, protezione e gestione del patrimonio culturale. Tra il 2016 e il 2022 è stato ricercatore e ha tenuto corsi presso l’Università di Bologna e il Politecnico di Milano. Attualmente è Responsabile del Dipartimento Collezione e Ricerca presso il Museo Egizio di Torino. Dal 2015 ha iniziato a indagare la connessione tra il fenomeno dell’Antropocene e della Grande Accelerazione in relazione alla distruzione del patrimonio culturale, attraverso un approccio multidisciplinare.
Martedì 24 febbraio, h 18.00
Nell’ambito delle iniziative del Black History Month of Turin e del festival Tutto il mondo è paese
Libreria La balena in collina, via Roma 60, Pino Torinese




