GreenUP Piemonte, al via il grande patto per il verde urbano: trenta Comuni coinvolti nella rigenerazione ambientale. Tra essi c’è Santena
Un percorso biennale promosso da Fondazione Agrion con Legambiente e ANCI Piemonte per contrastare il cambiamento climatico e migliorare la vivibilità delle aree urbane. Le aree urbane e i centri abitati rappresentano una componente fondamentale dei nostri territori: sono il luogo in cui risiede la maggior parte della popolazione e sono parte attiva nel determinare i livelli di sostenibilità dei luoghi. Sono inoltre, oggi, il contesto in cui il cambiamento climatico manifesta con maggiore evidenza i propri effetti: isole di calore, riduzione della biodiversità, qualità dell’aria compromessa e un impatto crescente sulla vivibilità delle comunità locali. In questo scenario si inserisce GreenUP Piemonte, il progetto presentato ieri, presso il Grattacielo Piemonte a Torino, promosso da Fondazione Agrion e Regione Piemonte, insieme a Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e ANCI Piemonte, con la collaborazione di Asproflor, Betacom, Diagram, Viso-Drones e dell’Istituto superiore G. Vallauri di Fossano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere la ricerca e le competenze maturate negli anni da Fondazione Agrion al servizio del verde urbano, riconosciuto come elemento strategico per la mitigazione degli effetti climatici e per il rafforzamento della sostenibilità ambientale dei territori.
Il progetto coinvolge 31 Comuni piemontesi – Alba, Argentera, Bra, Borgo Ticino, Busca, Burolo, Cavour, Cumiana, Cherasco, Carpeneto, Condove, Candiolo, Cuneo, Elva, Fossano, Govone, Lagnasco, Manta, Monasterolo di Savigliano, Moretta, Orbassano, Ovada, Pianezza, Pancalieri, Pinasca, Piozzo, Rivarolo Canavese, Saluzzo, Santena, Settimo Rottaro e Oleggio Castello – in un percorso biennale strutturato di analisi e pianificazione, finalizzato alla riqualificazione e al potenziamento del patrimonio verde urbano. GreenUp Piemonte introduce un approccio fondato su dati oggettivi e misurabili, attraverso un sistema di analisi ESG in grado di valutare lo stato di sostenibilità ambientale dei Comuni e di definire interventi mirati, monitorabili e verificabili nel tempo. Il progetto si basa sul presupposto che solo attraverso dati certi sia possibile pianificare interventi realmente efficaci e costruire un percorso di miglioramento continuo. Proprio su questo approccio si è soffermato Giacomo Ballari, Presidente di Agrion, dichiarando: «Accanto all’analisi e alla pianificazione, GreenUP Piemonte porta nei Comuni un forte investimento in ricerca applicata da parte di Agrion, che si traduce in protocolli concreti per la progettazione e la cura del verde urbano e nello sviluppo di tecnologie innovative per una gestione più efficiente degli spazi comuni, sia dal punto di vista della sostenibilità economica sia sociale, con una particolare attenzione alle persone diversamente abili. Un affiancamento sviluppato su basi scientifiche per comprendere come utilizzare le aree urbane per aumentare la biodiversità, proteggere farfalle e insetti utili e, di conseguenza, migliorare la salute e il benessere di ogni singolo cittadino. Negli anni abbiamo imparato a progettare con cura infrastrutture come strade e ponti, e proprio come queste, anche quella del verde è strategica, anche se forse lo percepiamo meno. Dunque, per far sì che le aree naturali diventino un vero motore di salute, benessere e qualità ambientale, serve la stessa attenzione, ricerca e competenza». Ad intervenire è successivamente l’Assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Peste suina, Turismo, Sport e post-olimpico, Paolo Bongioanni: «Il Piemonte è una culla straordinaria di eccellenza agroalimentare. Da solo rappresenta il 25% delle produzioni italiane a denominazione d’origine, quelle che identificano i territori: Doc, Docg, Dop, Igp. Eppure non ha ancora un’identità percepita come territorio e sconta – rispetto ad altri grandi regioni italiane come la Lombardia, il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Toscana o la Sicilia – il fatto di non avere ancora un’immagine e un respiro internazionale quando invece ne ha tutti i requisiti. Agrion è un tassello fondamentale per aiutare a far crescere il Piemonte come immagine e come respiro internazionale, una locomotiva per superare le problematiche che il mondo dell’agroalimentare sta vivendo per le pressioni climatiche ambientali e fitosanitarie e la necessità obbligata di fare innovazione e ricerca. Questo lo stiamo facendo come e meglio delle altre regioni d’Italia e di molte regioni d’Europa. In tutto questo si inserisce GreenUp: un progetto innovativo a livello nazionale, una proposta per la quale mi complimento con i sindaci e le amministrazioni che ci hanno subito creduto e hanno voluto accompagnare Agrion in questo percorso per riportare la natura al centro della città. In un momento in cui tutto sta cambiando velocemente, ridare ossigeno al verde urbano e cercare di interpretarlo con tutti i benefici che esso può regalarci – quelli sanitari, ambientali, climatici e quelli turistici che ne derivano – è una sfida che riuscirà a dare un’identità nuova e un’immagine verde alle nostre comunità urbane. Un cambio di mentalità che non potrà che far bene anche al turismo: questa nuova connessione fra città e campagna può diventare un altro atout virtuoso con il quale il Piemonte si va ad affacciare sui mercati nazionali e internazionali». GreenUP Piemonte rappresenta infatti, un modello replicabile di collaborazione tra ricerca e amministrazioni locali, capace di accompagnare i territori verso una transizione ecologica concreta, misurabile e duratura. Ne parla Marika Cattaneo, Area Strategie per la sostenibilità di Fondazione Agrion: «GreenUP Piemonte nasce per trasformare la sostenibilità da concetto astratto in azione concreta. Accompagniamo i Comuni passo dopo passo, affiancandoli e supportandoli nelle scelte, bilanciando ambiente, persone ed economia. Ogni spunto nuovo che emerge dai territori viene subito preso in considerazione e, quando possibile, trasformato in metriche concrete, dando vita a un vero “progetto nel progetto”». Questo approccio condiviso e operativo ha trovato piena convergenza anche nei partner istituzionali, Alice De Marco, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Davide Gilardio, Presidente di ANCI Piemonte: «GreenUp è un’ottima occasione per i Comuni. Anci Piemonte è da sempre vicino alle innovazioni che non solo supportano le amministrazioni, ma anche che vedono nel connubio innovazione – sostenibilità economica e ambientale un valore da promuovere» dichiara il Presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino. «Il progetto, segna un cambio di passo: il verde urbano diventa finalmente una vera infrastruttura per il benessere delle persone e la qualità delle nostre città. Con Legambiente sosteniamo un percorso fondato su dati, ricerca e collaborazione con i territori, perché la lotta alla crisi climatica richiede scelte concrete e misurabili. Questo progetto dimostra che, lavorando insieme, è possibile costruire città più sane, resilienti e ricche di biodiversità» continua Alice de Marco, Presidente Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha sottolineato l’importanza delle aree verdi urbane quali strumenti fondamentali di mitigazione climatica, ricordando l’impegno del Ministero sul tema, anche attraverso gli interventi previsti dal PNRR per la piantumazione di specie arboree e arbustive nelle città metropolitane. All’evento hanno inoltre preso parte rappresentanti istituzionali e tecnici del settore, tra cui: Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino; Paolo Balocco, Direttore Settore Agricoltura e Cibo di Regione Piemonte; Luisa Ricci, Dirigente Settore Fitosanitario e Servizi Tecnico Scientifici Regione Piemonte; Claudio Sacchetto, Presidente Commissione Agricoltura e Consigliere regionale. A prendere la parola sono anche: Matteo Marnati, Assessore all’Ambiente di Regione Piemonte che ha sottolineato «Diamo valore ai nostri alberi attraverso il progetto Urban Forestry, che consentirà ai Comuni di intercettare risorse da destinare alle aziende piemontesi per la progettazione e la realizzazione di nuove aree verdi e parchi urbani. L’obiettivo è massimizzare l’assorbimento di CO₂ e ridurre gli inquinanti presenti nell’aria» A seguire, continua Enrico Bussalino, Assessore agli Enti Locali di Regione Piemonte «Credo molto in questo progetto innovativo promosso da Fondazione Agrion che permette ai Comuni di pianificare la cura del verde con efficacia, efficienza e senza spreco di risorse pubbliche. La sostenibilità e la qualità ambientale non devono essere percepiti come vincoli, ma con il supporto di strumenti concreti e la collaborazione tra enti istituzionali, diventano una risorsa fondamentale per migliorare la vita del cittadino. Sarà mia cura sensibilizzare le amministrazioni locali affinché aderiscano a GreenUp e come Regione saremo al loro fianco nel percorso di gestione delle aree verdi, soprattutto per quanto riguarda i piccoli Comuni, con l’obiettivo di dare più sostegno agli amministratori che vogliono investire in questa direzione». Ad aprire a una nuova visione del verde pubblico sono inoltre tecnici e operatori del settore: l’agronomo Davide Mondino, che ha offerto una visione sulla normativa nazionale e regionale per la gestione sostenibile del verde; Sergio Ferraro, Presidente di Asproflor, che ha approfondito il rapporto tra florovivaismo e gestione del verde urbano e ha dichiarato: «Oggi, alla presentazione del progetto Green Up, finalmente abbiamo assistito all’affermazione del verde quale elemento da progettare con la stessa consapevolezza, lungimiranza e pianificazione di ogni altra infrastruttura. Con soddisfazione abbiamo rilevato il grande interesse dei Comuni, ANCI, Legambiente, testimoniato dall’adesione diretta di 31 municipi, a cui si spera che seguiranno pian piano gli altri 1.200 Comuni piemontesi, raggiunti dalla stessa consapevolezza del verde quale elemento di benessere a servizio della collettività. In questi anni abbiamo assistito a una crescente attenzione verso il verde pubblico e una parallela crescita del settore florovivaistico nazionale (+30% rispetto al 2014) a cui fa seguito il coerente sviluppo del settore piemontese, che oggi ricopre il decimo posto in Italia. Per questo, con entusiasmo abbiamo aderito fin da subito al progetto Green Up, che riteniamo costituisca un’opportunità di valorizzare il settore florovivaistico piemontese e risponda a una sfida improcrastinabile sull’innovazione varietale per sostenere la ricerca necessaria alla selezione di cultivar nazionali resilienti, che garantiscano una maggiore autonomia genetica rispetto alle varietà brevettate all’estero». A seguire, Ariele Muzzarelli, referente progetti ambientali di Agrion, che ha illustrato le progettualità in corso, dai protocolli per la realizzazione di spazi dedicati alla biodiversità come Natura tra le pagine, fino ai progetti pilota come La natura che cura, orientati allo sviluppo di giardini terapeutici per il benessere delle persone. Matteo Bontà, responsabile dell’area progettazione di Agrion, che ha presentato lo sviluppo del grande campo sperimentale di ricerca applicata: un dimostratore di buone pratiche affiancato a sperimentazioni scientifiche per individuare le soluzioni più efficaci da trasferire poi nei territori, tra cui tappeti vegetali alternativi ai prati inglesi, aiuole dedicate alle libellule, composizioni di alberate miste e sistemi progettati per convogliare l’acqua in profondità nel terreno, insieme a molte altre prove oggi in fase di sviluppo. All’interno del progetto è coinvolto anche l’Istituto superiore G. Vallauri di Fossano, che partecipa alle attività di progettazione e sperimentazione del verde urbano, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni chiamate a diventare protagoniste della rigenerazione urbana. A supporto del progetto vi è inoltre la tecnologia: Guido Calliano, Direttore BU Manufacturing & Agritech presso Betacom, ha introdotto strumenti e soluzioni digitali innovative, mentre Pietro Vivalda, Fondatore di Viso-Drones, ha presentato l’utilizzo dei droni per la mappatura e il censimento del verde urbano. Ad esprimere pieno supporto verso il progetto è infine anche il Presidente di Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha dichiarato «Con GreenUP Piemonte aiutiamo i Comuni a capire come usare meglio il verde urbano per migliorare la qualità della vita nelle città. Vuol dire intervenire su parchi, alberi e spazi verdi con maggiore attenzione, pensando a come funzionano davvero nelle città: dal caldo estivo alla qualità dell’aria, fino alla possibilità di vivere meglio gli spazi pubblici. È un modello capace di coniugare tecnologie innovative e politiche per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente che allo stesso tempo fornisce alle amministrazioni dati, strumenti di analisi e competenze scientifiche per programmare gli interventi nel tempo, migliorando la pianificazione con scelte che potranno essere misurate e verificate. È un modo diverso di gestire il verde urbano, considerandolo una vera infrastruttura al servizio delle comunità». Dopo aver evidenziato il ruolo strategico del verde urbano per la valorizzazione del territorio, ha ufficialmente riconosciuto i 31 Comuni coinvolti, ai quali è stato successivamente consegnato l’attestazione di partecipazione al progetto “GreenUP Piemonte”.




