Alba celebra la Giornata Internazionale della Donna

Alba celebra la Giornata Internazionale della Donna – “Protagoniste” sabato 7 marzo, dalle 17, sala Fenoglio

Un pomeriggio di voci, storie e talenti al femminile per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. Sabato 7 marzo 2026 la sala Beppe Fenoglio ospita “Protagoniste”, un evento pubblico che intreccia sport, volontariato, comunità, giovani generazioni e musica, mettendo al centro esperienze diverse e concrete di partecipazione.

L’iniziativa nasce dal lavoro condiviso delle Consulte cittadine e del Forum Giovani, con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto vivo: un’occasione per parlare di diritti, opportunità, ostacoli ancora presenti e di come si costruisce ogni giorno – nei campi sportivi, nelle associazioni, nelle relazioni di cura e nei percorsi creativi – una città più equa.

Il pomeriggio sarà scandito da dialoghi e intermezzi musicali a cura del Civico Istituto Musicale “Lodovico Rocca” di Alba e della Banda musicale della Città di Alba, per dare ritmo e respiro a una narrazione corale fatta di testimonianze, idee e domande “scomode” quanto necessarie.

PROGRAMMA

  • Ore 17.00 – Saluti istituzionali
  • Ore 17.15 | Consulta Pari Opportunità

La rugbista Alessia Cagnotto e la ciclista Samantha Arnaudo dialogano con Daniela Scavino

Intermezzo musicale a cura del Civico Istituto Musicale di Alba – Alessandro Zuccaro

  •  Ore 17.55 | Consulta delle Famiglie

Monica Cinghi (Comunità Giovani XXIII) dialoga con Anna Maria Guglielmino

Intermezzo musicale a cura del Civico Istituto Musicale di Alba – Alessandro Zuccaro

  •  Ore 18.25 | Consulta del Volontariato

Giorgia Guiggi (associazione Ludica) e Silvia Giordano (associazione Marta e Maria) dialogano con Eliana Victoria Davila

Intermezzo musicale a cura della Banda musicale della Città di Alba

  •  Ore 19.00 | Forum Giovani

Stefania Soma, in arte @petuniaollister, dialoga con Aurora Beltrandi e Paolo Roati

  •  Ore 19.30 – Conclusioni

“Protagoniste” è un invito aperto alla cittadinanza: perché l’8 marzo non sia solo una data, ma una lente per guardare meglio la realtà – e magari correggerla, un passo per volta.