ALLEGRO MOLTO a cura di EDOARDO FERRATI

TORINO- ESPOSTI I MANOSCRITTI DEL GENIO VIVALDI-

La Biblioteca Nazionale Universitaria nasce nel 1720 grazie a Vittorio Amedeo II° il cui fondo librario ducale di casa Savoia contava14 mila volumi. Oggi la Nazionale  Universitaria  vanta un patrimonio di 1 milione 378 mila volumi a stampa oltre a 17 mila documenti riguardanti  riviste, manoscritti, incunaboli e cinquecentine. La Biblioteca, custode di questo immenso patrimonio, possiede il più ampio fondo di manoscritti di Vivaldi al mondo consistente in 27 volumi ricchi di 15 mila pagine e un totale di 450 composizioni. La mostra è accompagnata da concerti. incontri e da un laboratorio interattivo dedicato ai bambini.: una serie di iniziative in vista delle celebrazioni del 2028 quando cadranno i trecento anni della morte del  musicista, entrato anche nella cultura pop per le continue versioni utilizzate per spot pubblicitari e sottofondi di chiamate telefoniche. L’iiniziativa “Marzo con Vivaldi “costituisce la rara opportunità dì entrare nel laboratorio creativo del famoso compositore. Al centro della mostraci ci sarà la storia di mecenatismo che aiuta a comprendere come mai da Venezia, Vivaldi si trova a Torino dove i suoi codici giunsero tra il 1922 e il 1930 dopo che per quasi due secoli se ne sono perse le tracce. I 27 volumi entrarono nella biblioteca del senatore veneziano Jacopo Soranzo che l’acqiisto dagli eredi, mentre dal 1780 diventano di proprietà del genovese Giacomo Durazzo, all’epoca ambasciatore imperiale da un discendente dl Soranzo che ne donò una arte al Collegio Salesiano di San Martino in provincia di Alessandria,  il cui rettore ignaro dell’importanza della raccolta, si rivolse all’allore direttore della Universitaria Luigi Torre per venderla. Si cerca un benefattore che l’acquistò in Roberto Foà. Una seconda parte di manoscritti , ancora nell’asse ereditario del Durazzo, venne acquistata dall’industriale Giordano che come Foà regalerà alla Biblioteca. Vede così la luce il Fondo Foà Giordano dedicato alla memoria dei figli Mauro e Renzo scomparsi. Divisa in cinque sezioni l’esposizione affronterà i diversi problemi legati ai manoscritti e alle stampe musicali, presentando testi coevi realizzati con tecniche come incisioni e litografie. Un corpus dal valore inestimabile che testimonia la grandezza del musicista e la straordinaria vitalità musicale del Settecento.

Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria, piazza Carlo Alberto, 3

da mercoledì 4 febbraio a giovedì 26 marzo

orario dal lunedì al venerdì ore 9.00-19.00

ingresso gratuito, non occorre prenotazione.