AREA EX SCOTTI: DA CASERMA IN DISUSO A SPAZIO CULTURALE DOVE PROMUOVERE INNOVAZIONE SOCIALE, CULTURA E AGGREGAZIONE GIOVANILE.  AVVIATA LA PROCEDURA PER SCEGLIERE L’ENTE GESTORE

Da caserma in disuso a presidio civico permanente aperto, uno spazio destinato a funzioni sociali, culturali e associative: mentre sono in fase di ultimazione le opere di riqualificazione dell’ex area Scotti, la Città di Chieri ha individuato il modello gestionale e definito le linee strategiche per il futuro utilizzo del compendio. La strada scelta dall’Amministrazione è quella del procedimento di “coprogettazione” previsto dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), pertanto gli uffici comunali predisporranno un avviso pubblico finalizzato ad individuare l’Ente del Terzo settore a cui sarà affidata la gestione. Lo annuncia il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero.

La trasformazione della caserma Scotti in un “polo della socialità”, sede delle associazioni chieresi e immerso nel verde, è uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana realizzati a Chieri attraverso i fondi del PNRR (5 milioni e 500mila euro di contributo ministeriale e 400mila euro di risorse comunali). L’intervento ha comportato la riqualificazione complessiva dell’edificio (adeguamento strutturale, miglioramento sismico dell’intero fabbricato, consolidamento delle strutture portanti, ecc.). Ulteriori fondi comunali (circa 200mila euro) sono stati stanziati per realizzare interventi di messa in sicurezza e altri lavori supplementari.

All’Ente del Terzo settore così individuato saranno assegnati in gestione il bar/ristorante, il desk informativo, la piazza coperta (destinata ad attività informali e iniziative) e la sala polifunzionale. Dovrà provvedere all’apertura e alla chiusura dei locali della “Piazza delle Associazioni” (ovvero gli spazi che ospiteranno le associazioni chieresi e che saranno assegnati attraverso un apposito bando), alla manutenzione ordinaria, pulizia e custodia, nonché alla valorizzazione dell’estesa area verde circostante, garantendo l’animazione mediante iniziative culturali, giovanili, sociali e aggregative aperte alla cittadinanza.