Gronda Est. Montaldo Torinese conferma la sua opposizione: “NO alla Gronda Est. NO a qualsiasi intervento infrastrutturale sul nostro territorio”

Gronda Est. Martedì 10 marzo torna a riunirsi il tavolo degli enti interessati alla Città Metropolitana.

Il Comune di Montaldo Torinese ha predisposto un documento in cui ribadisce l’assoluta contrarietà al progetto. “NO alla Gronda EstNO a qualsiasi intervento infrastrutturale sul nostro territorio. SI ad un allargamento di pochi metri dell’attuale Strada della Rezza nella fascia interessata del nostro territorio”

Ecco il documento, firmato dal vicesindaco Luciano Gozzarino.

“Lo scorso luglio il Comune di Montaldo Torinese aveva presentato un documento di sintesi che partiva da considerazioni di buona amministrazione e di bene comune e proponendo dati oggettivi a supporto della vetustà di questo progetto.

Inoltre il 1° agosto abbiamo inviato a Prefetto, Presidente della Giunta e al Sindaco della Città Metropolitana la relazione tecnica sulle criticità paesaggistiche, logistiche e ambientali connesse al progetto Gronda Est predisposto dal nostro Ufficio Tecnico. Speriamo che anche le amministrazioni del territorio chierese che siedono a questo tavolo, seppur allargato, abbiano avuto modo di inviare la loro relazione tecnica.

Gli amministratori pubblici hanno una grossa responsabilità: decidere; conoscono le problematiche del territorio, gestiscono le poche risorse chehanno per investire nel futuro dei loro territori, devono percepire le esigenzefuture ben sapendo che opere come questa non saranno disponibili prima dialmeno 10 anni. Nel frattempo il territorio viene aperto, trattato chirurgicamente, ricucito malamente, in quanto i soldi sono terminati e i costi sono stati maggiori del previsto.

In Piemonte abbiamo due esempi chedovrebbero far riflettere chi si occupa di bene comune: il tratto autostradale Asti-Marene e il raddoppio del Colle di Tenda.

A chi servirà la nuova strada a scorrimento veloce che si sta progettando?

Partiamo dai dati sulla popolazione: entro il 2050 avremo un calo demografico (meno 7,7 milioni di popolazione attiva nella fascia 16-64anni) e 6,5 milioni di ultrasessantenni che vivranno da soli nel 2050 – fonte ISTAT 2024. Nello scenario più realistico, la popolazione residente diminuirà di circa 5 milioni di abitanti entro il 2050 e di 12 milioni entro il 2070; altri scenari prevedono diminuzioni assai maggiori. In Piemonte, nel 2050, saremo meno di 4 milioni con un calo del 7,4%.

Qual è la risposta: siamo sotto la spesa pubblica media europea per tutto una serie di aree sociali: sostegno ai malati e ai disabili (1,8% contro 2,8% in EU), sanità(7,1% contro il 7,7% in EU), istruzione (4,1% contro 4,7% in EU).

Inoltre si prevede un calo del PIL di quasi l’11% entro il 2040. Chi si occupa di bene comune conosce molto bene quali sono le risorse oggi messe a disposizione e come vengono collocate nei bilanci comunali. Le esigenze dei nostri cittadini sono sempre più legate a problematiche sociali, lavoro e reddito personale; potranno ancora garantire una vita dignitosa?

In tutto ciò vi è una trasformazione del lavoro, improntato sui robot e sugli algoritmi. Resisteranno i lavori legati alla persona: medici, infermieri,insegnanti, mediatori, psicologi; scompariranno: operai, magazzinieri,autisti, tassisti, camionisti. Inoltre la grande distribuzione si sta già interrogando sulla convenienza economica dei centri commerciali e se porta profitto lasciarli aperti la domenica.

Siamo solo all’inizio di un nuovo epocale modello distributivo.

Per essere ottimisti, nel 2040 sarà completata la Gronda Est. Chi la userà?

Il modello attuale di sviluppo sacrifica l’ambiente e il benessere dellepersone; forse non ci rendiamo conto che questo modello è frutto di decisioni prese almeno un decennio fa, oggi quasi obsolete, a cui non possiamo più recedere.Le criticità e i rischi individuati evidenziano problemi reali che impattano negativamente, rispetto a un modello di sviluppo che ambisce a far crescere il nostro ambiente in modo sostenibile e rispettoso. Dovremo subire un aumento esponenziale del traffico senza alcuna ricaduta sul territorio, il depauperamento del patrimonio collinare, effetti sul clima e sulla salute delle persone che hanno scelto di vivere nei nostri piccoli comuni, inquinamento acustico e dell’aria, modifica irreversibile del territorio e aumento del rischio idrogeologico dovuto alla cementificazione.

La sfida di oggi è di fare scelte sostenibili nel tempo che possano plasmare positivamente il territorio chierese.

Sul nostro piccolo territorio montaldese, ricco di storia millenaria, di un ambiente che salvaguardiamo e rispettiamo ogni giorno, amiamo definirci come un piccolo incubatore di coesione sociale in cui la persona si pone al centro della nostra azione quotidiana, ponendo massima attenzione alla sostenibilità, al benessere e alla qualità della vita e poniamo il bene comune come stella cometa del nostro servizio in qualità di amministratori.

La nostra proposta continua a essere quella di partire dal Piano Clima per tutti i territori coinvolti. Il Piano Clima deve essere il piano che viene prima di tutti gli altri piani, perché ogni scelta pubblica deve passare sotto la lente della sostenibilità ambientale. Se interpretato correttamente, come momento di condivisione delle informazioni, di elaborazione di strategie locali, discelte e di azioni pubbliche e private, di educazione dei cittadini al rischio,il Piano Clima può diventare lo strumento che precede e informa tutta lapianificazione ordinaria (dal Piano di governo del territorio, al piano del verde, della mobilità, del commercio, ecc.), orientando le scelte di sviluppo e tutela dell’ambiente naturale. In Italia questa esperienza è curata dallaprofessoressa Elena Granata del Politecnico di Milano.In conclusione, il Comune di Montaldo Torinese, con determinazione,ribadisce

NO alla Gronda Est. NO a qualsiasi intervento infrastrutturale sul nostro territorio

SI ad un allargamento di pochi metri dell’attuale Strada della Rezza nella fascia interessata del nostro territorio”

Per l’Amministrazione Civica di MontaldoTorines

Il Vice Sindaco Luciano Gozzarino