POIRINO – Referendum Giustizia – Le ragioni del Si e del No a confronto partendo dai contenuti

Poirino, 11 marzo 2026. Ieri sera, presso Casa Lenci a Poirino, si è svolto un incontro pubblico dedicato al referendum sull’organizzazione della magistratura penale, che ha visto oltre due ore di intenso e approfondito confronto sui contenuti della riforma.

L’iniziativa, promossa dal Comitato GiustiziaSì con la partecipazione del Comitato GiustoDireNo e con il patrocinio del Comune di Poirino, ha registrato una partecipazione numerosa e qualificata da parte del pubblico.

Anche il Comitato Nazionale Cittadini per il Sì, promosso sul territorio dall’ex Sindaco di Poirino Angelita Mollo, pur non essendo presente all’evento, ha fatto pervenire il proprio sostegno all’iniziativa.

La serata è stata moderata dall’avvocato Piergiorgio Chiara, che ha illustrato i sette articoli oggetto della riforma, soffermandosi anche sull’articolo 111 della Costituzione, che secondo i promotori troverebbe piena attuazione con l’approvazione della riforma. Per facilitare la comprensione del dibattito, ai partecipanti è stato distribuito il testo degli articoli sia nella versione attuale sia in quella modificata.

Nel corso degli interventi, la dott.ssa Donatella Masia ha evidenziato i vantaggi della riforma, partendo dalla propria esperienza professionale maturata prima come giudice e poi come pubblico ministero presso i tribunali di Torino, Asti e Alba. In particolare ha sottolineato l’utilità della riforma per porre rimedio alle vistose criticità del sistema attuale, attribuendole al peso delle correnti dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) e all’attuale organizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

Di diverso avviso il dottor Paolo Cappelli, (sostituto procuratore presso il Tribunale di Torino) che ha invece difeso l’attuale assetto organizzativo della magistratura, ritenendo valido sia il sistema di elezione dei magistrati al CSM sia l’attuale gestione dei procedimenti disciplinari.

Nel corso della serata non sono mancati diversi interventi dal pubblico, che hanno contribuito ad animare il confronto.

L’incontro si è svolto in modo ordinato e approfondito, consentendo ai presenti di acquisire elementi utili per maturare un voto consapevole.