Le storie di Pino Torinese saranno raccolte in un libro scritto dai cittadini
Martedì 24 marzo alle ore 20:45 in Auditorium l’incontro con l’Associazione Ponti di Parole e l’editrice Graphot per presentare l’inizio della raccolta
Il progetto Stories arriva anche in collina: un libro corale per raccontare Pino Torinese attraverso le voci di chi la vive ogni giorno. Un racconto condiviso composto dai testi scritti dai suoi cittadini, invitati a inviare ricordi, esperienze e storie di paese che saranno selezionate e comporranno un libro edito dalla casa editrice torinese Graphot. Il progetto, promosso dall’Associazione Ponti di Parole, coinvolge chi i luoghi li conosce e li abita, con l’obiettivo di costruire un racconto collettivo capace di restituire l’anima e la memoria delle comunità. Attraverso le storie dei propri cittadini emergono infatti profili inediti dei luoghi, dando vita a una narrazione condivisa che valorizza le identità locali. La collana Stories conta attualmente undici volumi dedicati a quartieri di Torino e a città e paesi di Piemonte, Liguria e Sardegna. Ogni libro rappresenta un tassello di un ampio mosaico narrativo che raccoglie storie, memorie e visioni, contribuendo a conservarli e trasmetterli alle generazioni future.
Martedì 24 marzo alle 20.45, all’Auditorium del Centro Polifunzionale di piazza Montessori, avrà luogo la presentazione dell’iniziativa e partirà ufficialmente la raccolta dei racconti. Il progetto prende forma grazie alla collaborazione tra il Comune, l’Associazione Ponti di Parole, la casa editrice Graphot e la libreria La Balena in Collina. L’incontro del 24 marzo sarà l’occasione per invitare tutti a partecipare attivamente alla realizzazione del volume.
«Questo progetto è un’occasione importante per costruire e rafforzare una memoria condivisa della nostra comunità – ha sottolineato la sindaca di Pino Torinese Alessandra Tosi -. Attraverso i racconti dei cittadini possiamo raccogliere e custodire storie, ricordi e piccoli frammenti di vita del paese, che insieme contribuiscono a definire l’identità di Pino».
«Invitiamo tutti a partecipare e a condividere la propria esperienza – ha aggiunto il vicesindaco Paolo Pellegrini -. Ogni ricordo personale può diventare parte di un racconto collettivo che restituisce il legame tra le persone e il territorio, arricchendo il patrimonio di memoria della nostra comunità».
I cittadini sono invitati a contribuire con testi di massimo 5.000 battute, possibilmente accompagnati da una fotografia, dedicati alla storia, alla memoria, al presente o alle aspirazioni della città. Un’occasione per condividere ricordi, esperienze e per costruire insieme un ritratto autentico della comunità pinese.
I testi possono essere inviati entro il 30 giugno agli indirizzi mail graphot@graphot.com e pontidiparole.to@gmail.com


