PIEMONTE ARTE: ARTE TRA I LIBRI A CHIERI, INCISIONI A PINO TORINESE, GRIBAUDO A VILLA DELLA REGINA, DA CASORATI A RAMA, ASTA PER UN RESTAURO A GASSINO…

Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo

 

CHIERI. ARTE TRA I LIBRI. “Sguardo a Oriente”, opere di Antonio Ferrara

Continuano gli appuntamenti della rassegna “Arte tra i libri”, negli spazi della Libreria Mondadori Centro Storico di Chieri, in Via Vittorio Emanuele 42 B, a cura di Piemonte Arte, la testata giornalistica settimanale di www.100torri.it .

La Mostra “Sguardo a Oriente” opere di Antonio Ferrara  è  visitabile dal 27 marzo al 27 aprile 2026

Inaugurazione venerdi’ 27 marzo alle ore 18

Le opere di Antonio Ferrara realizzate in acrilico su tela si distinguono per una forte suggestione orientale, dove l’immaginario giapponese diventa il fulcro di una ricerca estetica e simbolica. Le figure femminili, spesso protagoniste della composizione, non sono semplici ritratti, ma presenze evocative che rimandano alla grazia, all’eleganza e alla dimensione spirituale tipica della cultura nipponica.

Attraverso l’uso dell’acrilico, il colore si fa intenso e vibrante, contribuendo a creare atmosfere sospese tra realtà e contemplazione. Le figure sembrano emergere dallo sfondo con delicatezza, quasi come apparizioni, mentre i dettagli – nei volti, nelle acconciature e negli abiti – richiamano elementi iconografici della tradizione giapponese.

La composizione rivela un equilibrio tra forza e armonia: da un lato la struttura pittorica è decisa, con contrasti cromatici e segni marcati; dall’altro le pose e gli sguardi delle figure femminili suggeriscono una dimensione di quiete e introspezione. Questo dialogo tra energia e serenità richiama indirettamente i principi delle arti marziali e della filosofia orientale, dove disciplina, concentrazione e bellezza convivono.

Nel complesso, la serie di opere restituisce una visione personale dell’Oriente, non come semplice citazione esotica, ma come spazio simbolico in cui l’artista esplora identità, eleganza e spiritualità attraverso la figura femminile.  (RC)

La mostra “Sguardo a Oriente”  opere di Antonio Ferrara  della rassegna  ARTE TRA I LIBRI  è visitabile  anche on-line in PIEMONTE ARTE su www.100torri.it.

 

BIOGRAFIA

Antonio Ferrara, nato a Torino il 01/04/1959, vive e lavora a Chieri.

Pittore Figurativo, dopo aver sperimentato varie tecniche, ad oggi predilige la pittura acrilica.

I suoi soggetti spaziano dai paesaggi alle marine e ritratti sia di persone che di animali.

Nel 1984 frequenta a Torino un corso biennale di “Disegno Pubblicitario e Illustrazione”, per cui affianca la sua professione di Litografo a collaborazioni Freelance con due Studi Pubblicitari della città. Sempre come Freelance collabora con una Ditta di stampa di carta da regalo come “Bozzettista” creando disegni modulari.

Dal 1986 al 1995 prima a Villanova d’Asti poi a Chieri gestisce un Laboratorio Artistico (CreArte) dipingendo e decorando su vari materiali tra cui: porcellana, vetro, tessuto, creando bomboniere e vendendo alcune delle sue opere.

Nello stesso luogo insegna tecniche di pittura su ceramica, esegue anche su commissione di privati “Trompe l’oeil” e vari murales.

Ha partecipato a mostre di pittura estemporanee e a concorsi d’Arte sia nel Chierese (Unione Artisti), che nell’ Astigiano, vincendo un “Premio per la tecnica”.

Le esperienze nell’illustrazione e nella decorazione hanno sicuramente influenzato il suo attuale modo di interpretare le Opere.

La forte passione per l’oriente e la sua passione per il Karate, nonché maestro dello stesso, hanno ispirato le sue ultime opere, in particolare rappresentando donne giapponesi.

Pino Torinese. Incisioni tra i libri con Il Quadrato.2

Torino. Villa della Regina. Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo

A cura di Sara Lyla Mantica, Valeria Amalfitano e Roberto Mastroianni

con il coordinamento scientifico di Filippo Masino

Villa della Regina

Torino

25 marzo – 24 maggio 2026

Inaugurazione

mercoledi 25 marzo

11:00

RITRATTI DEL XX SECOLO: LE COLLEZIONI DELLA FONDAZIONE BOTTARI LATTES E OLTRE Da Felice Casorati a Carol Rama

Sabato 28 marzo 2026 alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba.

Manca poco all’apertura della mostra curata da Francesco Poli Ritratti del XX secolo. Le collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre. Tra dipinti, incisioni e sculture, sono più di cinquanta i volti reali e immaginari che popoleranno le sale espositive, tra le opere realizzate Mario Lattes e altre appartenenti alle sue collezioni, in dialogo con alcuni tra i più importanti maestri del ‘900.

Nella mostra, particolare attenzione viene dedicata anche ai numerosi autoritratti di Lattes, come il memorabile Autoritratto con cappello, marionette e uccello del 1990, in cui l’autore si rappresenta circondato da marionette e fantocci, suscitando in chi osserva una domanda: è egli capocomico o parte di questo teatrino?

Accanto a una scelta dei lavori di Lattes, vengono esposti diversi ritratti provenienti dalle collezioni della stessa Fondazione Bottari Lattes insieme a quelle di altre gallerie, con opere realizzate da pittori e scultori del suo stesso contesto artistico. La selezione comprende dipinti di Felice Casorati, di esponenti del gruppo dei Sei come Jessie Boswell, Francesco Menzio e Carlo Levi, di Luigi Spazzapan, Italo Cremona e Mario Calandri; e di tre notevoli pittrici come Nella Marchesini, Daphne Maugham e Carol Rama. Tre sono le sculture esposte: una preziosa testa femminile in cera di Giacomo Manzù; una figura quasi astratta di Sandro Cherchi e un ritratto con forti richiami al cubismo di Mario Giansone.

ASTA PER UN’OPERA DI RESTAURO A GASSINO TORINESE

Nel Salone Polifunzionale Don Camillo Ferrero, in via Don Camillo Ferrero 1, a Gassino Torinese asta pubblica, gestita da Aste Bolaffi, venerdì 27 marzo, alle 18, di opere donate da 75 artisti per contribuire al restauro di una parte della Chiesa dello Spirito Santo. Si tratta di lavori che fanno parte della mostra “Un’Opera per un’opera di restauro” promossa dalla Pro Loco di Gassino Torinese APS, in collaborazione con l’Associazione ARTEinOGNIDOVE e con il patrocinio di Regione Piemonte, Torino Città Metropolitana, Comune di Gassino Torinese, FAI Piemonte e Valle d’Aosta, il sostegno della Curia Torinese con il Delegato vescovile per i Beni Culturali Ecclesiastici, Adriano Sozza, e il supporto di Unitre locale.

Un’ampia espressione di intenti e programmi, quindi, che caratterizzano una manifestazione di sicuro rilievo culturale e conservativo con l’intervento, tra gli altri, del sindaco Cristian Corrado, di Guido Savio, presidente della Pro Loco, di Smeralda Saffirio Incisa, madrina e presidente FAI del Piemonte e Valle d’Aosta e di Luciano Cappellati, presidente vicario di ARTEinOGNIDOVE.

In questo contesto, l’asta costituisce un’occasione per salvaguardare un bene storico comune, come hanno sottolineato Don Carlo Fassino, Parroco di Gassino e presidente Confraternita dello Spirito Santo, e Franco Gambino, segretario del comitato organizzatore. Mentre Elena Gianasso, architetto e docente al Politecnico di Torino, ha delineato in catalogo la storia e gli aspetti archtettonici della chiesa, che in questi giorni ha ospitato le opere. E “Il tema decorativo – ha scritto Bartolomeo Gallo, nel Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti del 1966 – assai semplice sulle parti strutturali ed architettoniche (lesene, cornici, ecc.), si arricchisce nei quattro peducci triangolari della cupola, con i buoni dipinti a fresco del torinese Francesco Gonin (1808-1889) che rappresentano gli Evangelisti ed i loro simboli”.

Da questa citazione prende forma e si sviluppa l’impegno per l’opera di restauro, che ha coinvolto artisti contemporanei, collezionisti, famiglie degli artisti e gallerie d’arte con la volontà di contribuire a valorizzare la cultura visiva e i beni culturali del territorio.

In questa dimensione emerge, come di consueto, la generosità degli artisti invitati, la volontà di trasmettere attraverso una libera donazione il desiderio della comunità di farsi carico di un bene comune, partendo dalle suggestive immagini dei “buoni dipinti a fresco di Francesco Gonin”.

L’ampio “corpus” di lavori esprime momenti, impressioni e intense pagine fra secondo Novecento e nuovo Millennio, fra  una interiorizzata visione e la strenua energia del dato cromatico, in una sorta di continua e inesausta narrazione, in cui si coglie “il desiderio  di “andare oltre”, verso il futuro dell’arte” (Gian Giorgio Massara).

Un racconto per oniriche fascinazioni e testimonianze astratto-informali, dove alla meditata resa figurale si unisce un potente realismo, sino a fissare ricordi naturalistici, interni impreziositi dalla luce atmosferica, esplodenti gestualità e scatti fotografici.

Vi è in questo viaggio la storia e i contenuti di ogni autrice o autore, le cadenze di un segno che fissa un luogo della memoria o un paeaaggio, un immanente silenzio o una frase che appartiene al diario di pittori, scultori, incisori, grafici e fotografi.

In estrema sintesi, si tratta di espressioni legate a singolari e personalissime ricerche, all’energia di profondissimi neri o dei rossi vibranti, dei luminosi gialli o dei verdi primaverili.

Un alternarsi di luoghi e rigorose incursioni nell’animo umano, di intrecci vegetali e soluzioni di un linguaggio in continua trasformazione nel tempo, tra materiali innovativi, intuizioni ed evocative sensibilità.

Ogni opera una vicenda, una sensazione, una luce che scopre il fascino di notturni silenzi, di segrete identità, di lastre incise e di un tratto penetrante che fissa un volto, un profilo e uno sguardo. E ogni opera entra decisamente nell’universo di ognuno di noi, conquista un significativo rilievo, riconduce alla poesia del sogno, del segno, di inesplorati spazi di Jorge Luis Borges: “Ogni sera è un approdo”.

Angelo Mistrangelo                   

 

 

 

 “Aperti per restauro” racconta la bellezza attraverso gli interventi di conservazione. Si parte da Racconigi

Grazie a questa iniziativa, prevista del progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa”, il pubblico potrà visitare i cantieri di restauro previsti in alcuni beni individuati dal progetto, scoprendo così il patrimonio storico-artistico del territorio.

 

Con l’arrivo della bella stagione, ricominciano gli appuntamenti diffusi volti a far scoprire al pubblico il progetto Interreg ALCOTRA n. 20119 “SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa”.

Il primo ciclo di incontri che prenderà il via nel 2026 sarà “Aperti per restauro” e si pone in continuità con le aperture già tenute nel corso del 2025. L’iniziativa, finanziata dal programma INTERREG VI-A FRANCIA-ITALIA ALCOTRA 2021-2027, permette a chiunque lo desideri di visitare i cantieri di restauro e conservazione attivati in alcuni beni inseriti nel circuito del progetto.

Poter vedere da vicino lo svolgimento dei lavori, il tutto accompagnati dai curatori dei beni e dagli stessi restauratori, è un’opportunità unica per scoprire il patrimonio storico-artistico dei territori di riferimento. “SavoiaExperience. Un circuito turistico e culturale nel cuore dell’Europa”, realizzato dal Dipartimento della Savoia in qualità di capofila del partenariato, dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, dalla Fondazione Hautecombe e dall’associazione Le Terre dei Savoia, promuove infatti una serie di attività di valorizzazione del patrimonio territoriale, al fine di creare una destinazione turistica unitaria transfrontaliera.

Il primo incontro di “Aperti per restauro” si terrà domenica 29 marzo al Castello Reale di Racconigi, ove sarà possibile visitare il “Grottino” di Carlo Alberto, una piccola grotta artificiale che funge da ingresso all’Appartamento di Carlo Alberto e che si affaccia sul parco, lungo il fronte nord del Castello. Nel corso del pomeriggio si terranno due momenti di approfondimento, uno alle ore 15.30 e uno alle ore 16.15. Gli appuntamenti, focalizzati sull’illustrazione dei lavori, saranno introdotti da Laura Gallo, responsabile delle collezioni della residenza. Durante la visita si parlerà del contesto storico e artistico in cui venne ideato e sarà possibile assistere ai lavori, dialogando direttamente con le restauratrici della ditta Coopera Heritage Conservation che se ne stanno prendendo cura.

Al termine dell’incontro, inoltre, verrà proposto un laboratorio gratuito per bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni dedicato alla rilettura creativa di motivi e forme decorative tratti dagli spazi dei Bagni di Carlo Alberto.

“Aperti per restauro” proseguirà quindi con il seguente calendario:

Castello Reale di Racconigi: 19 aprile e 17 maggio

Castello della Manta – Ambienti cinquecenteschi:

Venerdì 17 aprile, ore 11, 11.30, 15 e 15.30

Venerdì 15 maggio, ore 11, 11.30, 15 e 15.30

Venerdì 23 ottobre, ore 11, 11.30, 15 e 15.30

Venerdì 20 novembre, ore 11, 11.30, 15 e 15.30

Castello della Manta – Frutteto di antiche varietà

Sabato 6 giugno, ore 11, 12, 15 e 16

Sabato 12 settembre, ore 11, 12, 15 e 16

Gli appuntamenti sul versante francese saranno nei mesi di giugno e settembre.

Ricordiamo che per l’appuntamento del 29 marzo è prevista la prenotazione obbligatoria al link https://museiitaliani.it/ e sull’apposita app di Musei Italiani. Questo appuntamento è realizzato con le Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali – Piemonte.

Inizia un cartellone di cultura e bellezza.

 

I PERCORSI DELL’ARTE NEL CASTELLO DI PIEA

Dal 28 marzo al 12 aprile

 

Nell’ambito della XVIII edizione del Narciso Incantato, il Castello di Piea d’Asti, (At), in piazza Italia 3, da sabato 28 marzo, dalle 14 alle 18, fino a domenica 12 aprile propone “I Percorsi dell’Arte nel Castello di Piea”.

Un evento curato da Doriana Della Volta e che coinvolge circa cinquanta artisti provenienti da tutta Italia. “I Percorsi dell’Arte” ebbero la prima inaugurazione a Taggia, in Liguria, nel 2019 col titolo “Tocco dell’Arte”. Il vernissage fu inaugurato dal professor Vittorio Sgarbi. I percorsi dell’Arte si propongono di far riscoprire e conoscere con spettacoli di arte varie e una selezione di artisti i borghi ed i luoghi storici dell’Italia. A oggi gli artisti coinvolti nel progetto sono circa cinquecento e, oltre alle mostre, il gruppo si riunisce via web, si scambiano impressioni e si seguono vere e proprie lezioni di arte da parte di esperti, storici e critici d’arte.

Domenica 29 marzo, alla prima giornata di apertura a Piea, saranno presenti, oltre alla dottoressa Della Volta, lo storico dell’arte Alberto D’Atanasio e il presidente della Fondazione “Pompeo Mariani” Carlo Bagnasco.

Verrà proposto anche un intrattenimento con coreografie di danzatrici e danzatori in costume d’epoca.  Agli artisti verrà donato un attestato di partecipazione e eseguirà un piccolo momento conviviale.

Tutti gli artisti presenti avranno l’onore e il piacere di vedere le opere inserite in un catalogo appositamente realizzato.

“Il Narciso Incantato” attende i visitatori fino al 3 maggio. Il biglietto di ingresso al parco avrà un costo di 5 euro mentre per l’accesso alle sale del castello il prezzo sale a 9 euro a persona. Il castello è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15.30 alle 19, il sabato, domenica e festivi dalle 11.30 alle 19 con orario continuato.

 

TORTONA. TORNA AD APRILE T.INK-FESTIVAL DELL’ILLUSTRAZIONE

T.ink – Festival di Illustrazione è pronto a tornare a Tortona per la sua quinta edizione, in programma per l’11 e 12 aprile presso i suggestivi locali industriali del Museo delle macchine agricole Orsi, in via Emilia 446.

L’evento si conferma come uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di arte, illustrazione e autoproduzione, con una ricca selezione di oltre 90 artisti pronti a presentare al pubblico stili, tecniche e visioni creative differenti.

T.ink è un omaggio all’illustrazione a 360° e alla cultura dell’inchiostro, offrendo non solo gli spazi espositivi dedicati agli artisti partecipanti, ma anche mostre, incontri e laboratori interattivi pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età e permettere loro di immergersi nel processo creativo che dà vita alle opere.

Come da tradizione, anche questa edizione sarà accompagnata da una nuova illustrazione ufficiale, realizzata dalla talentuosa Giulia Silva, che ha reinterpretato con il proprio stile l’anima giocosa del festival e gli spazi del Museo Orsi.

Un’immagine che diventa simbolo dell’evento e che racconta l’incontro tra arte, inchiostro e creatività: elementi che da sempre caratterizzano T.ink.

Non mancherà inoltre uno dei momenti più attesi dal pubblico: la realizzazione live del grande graffito, omaggio alla cultura street e ai writer, che prenderà forma durante i giorni del festival.

Ancora una volta, tra fogli di carta, chine e tavole illustrate, T.ink trasformerà il Museo Orsi in un grande laboratorio creativo, dove artisti e visitatori potranno incontrarsi, confrontarsi e celebrare insieme il linguaggio universale dell’illustrazione.

Quest’anno il festival amplia l’offerta ai visitatori con un’esperienza ancora più coinvolgente, una vasta gamma di opere d’arte e attività interattive che celebrano la creatività e l’innovazione nel mondo dell’illustrazione ed un maggior numero di artisti coinvolti.

 

Nasce a Sant’Ambrogio il nuovo Museo Mario Giansone

750 mq e 7 sale, per 263 opere tra marmi, graniti, legni, bronzi, stencil, dipinti, xilografie, litografie, incisioni, stencil e arazzi per restituire a cittadini, appassionati e curiosi l’eredità artistica e culturale di Mario Giansone (1915-1997), artista torinese tra i protagonisti più originali dell’arte italiana del Novecento.

Museo Mario Giansone: Via Sestriere, 1 – Sant’Ambrogio (TO)

Inaugura il nuovo Museo Mario Giansone, il nuovo spazio di incontro tra arte, memoria e sperimentazione estetica, che custodisce e valorizza l’opera di Mario Giansone, uno dei protagonisti più originali dell’arte italiana del Novecento.

In un allestimento che unisce rigore critico e fruibilità per tutti, il museo offre un viaggio immersivo nel mondo creativo dell’artista torinese, attraverso dipinti, disegni, materiali d’archivio e installazioni site-specific.

Progettato come spazio dinamico di cultura, il Museo Giansone non è solo custode di un patrimonio artistico unico, ma anche centro di ricerca, dialogo e programmazione culturale. Con circa 170 sculture, 30 quadri, 23 xilografie, 20 disegni, 12 incisioni, 6 litografie, 4 stencil e un arazzo, il Museo si propone come luogo aperto e accessibile, dove riscoprire il valore della sperimentazione visiva e riflettere sulle declinazioni contemporanee del fare arte. Un invito al pubblico a un’esperienza che celebra il genio di Mario Giansone, la sua visione poetica e il suo contributo duraturo alla storia dell’arte italiana. Cornice del museo è l’ex Maglificio Fratelli Bosio.

“Il ferro, le pietre, i legni più duri, i marmi, le lamiere non sono bastati a Giansone per placare la sua ansia di dare forma e volume alla sua anima, alle sue emozioni, alla sua visione dell’umanità, dell’universo e dell’ultraterreno. Ha disegnato, dipinto, inciso, imprigionato la luce nei fili del retro degli arazzi, dato forma ed espressione alle ombre, dato movimento alle pietre per esprimere concetti o creare sensazioni visive. Il Museo a lui dedicato” spiega Giuseppe Floridia, Presidente della Fondazione Giansone “si propone di testimoniare l’impatto emozionale delle sue opere e di consentire la riscoperta di un importantissimo artista del Novecento”.

L’opera di Mario Giansone attraversa materiali, tecniche e linguaggi diversi, dagli arazzi tessuti a mano alle sculture in legno, bronzo e materiali eterogenei, fino ai dipinti, ai disegni e alle grafiche. Il percorso si sviluppa su 7 sale, attraverso le quali indaga l’armonia nascosta delle opere e dei temi dell’artista: il jazz come espressione del dinamismo del suono e del ballo, la brutalità della guerra, il fascino delle innovazioni tecnologiche del ‘900, i gatti, colti nell’eleganza delle forme, le donne, espressione di delicato intimismo. Un intimismo, quello di Giansone, che non di rado cede il passo ad un percorso verso la spiritualità e la trascendenza.  Ogni nucleo di opere racconta una fase della sua ricerca, documentando l’evoluzione di un pensiero artistico che si sviluppa dal gesto scultoreo alla dimensione grafica e pittorica, fino alla sintesi estrema dell’Opera Omnia, con cui si conclude il percorso di visita.

 

 

Cuneo. TRACCE – Forme e Colori, 33 artisti contemporanei in mostra   

A  Palazzo SAMONE, via Amedeo Rossi n. 4 CUNEO

Inaugurazione: Sabato 28 MARZO alle ore 17,00  Ingresso libero

 

Dal 27/03/26 al  12/04/26  le sale del prestigioso Palazzo  Samone di Cuneo si trasformano in un luogo di incontro, emozione e scoperte grazie alla mostra collettiva “TRACCE – Forme e Colori”, che riunisce 33 artisti contemporanei provenienti da diverse esperienze e linguaggi espressivi.  – Nomi  degli Artisti: Fernanda Prudenzano, Luciana Audisio, Claudio Cavallera, Lorenzo Caula, Maria Cavallo, Celeste Bisotto, Carol De Lucia, Gianni Armando, Daniel Adascalidei, Sabina Bonifacio, Fabrizio Oberti, Marica Servolo, Assunta Mellano, Alessandro Lavagna,          Egidio Giubergia, Valter Chiardola, Raffaele Caneto, Chiara Fornaro, Francesca Finello,Nikolinka Nikolova,           Marco Gasparin, Sergio Ghirelli, Lavinia Latorre, Mariarosa Palma, Silvio Papale, Ornella Pozzetti, Enrico Prelato, Felice Rosamarin, Michelina Serale,  Albino Somano, Alessandra Vinotto, Stefania Zamburlini, Fausto Zanni.

Il progetto nasce dal desiderio di raccontare la molteplicità dell’arte come testimonianza del nostro tempo.“Tracce” non è solo un titolo: è un invito a seguire i segni che gli artisti lasciano con la loro creatività, a esplorare le forme e i colori come strumenti di interpretazione del mondo.  Ogni opera è un frammento di emozione, una visione che parla al visitatore in modo personale e diretto. Dal gesto astratto al racconto figurativo, il percorso espositivo crea un dialogo continuo tra tecniche, materiali e sguardi diversi, generando un viaggio visivo che si rinnova passo dopo passo.

TRACCE – Forme e Colori” è una mostra che non si limita a esporre opere: vuole suscitare un’esperienza, un coinvolgimento emozionale da ricordare nel tempo.Chi entrerà nelle sale di Palazzo Samone non troverà solo opere d’arte, ma presenze: le voci degli artisti, le impronte del loro vissuto, le sfumature delle storie che ciascuno di noi porta dentro.          In un’epoca di immagini rapide e distratte, questa esposizione restituisce il tempo lento dell’osservazione e dell’ascolto, invitando il pubblico a riscoprire il piacere di farsi attraversare dall’arte.

La mostra sarà curata da Fernanda Prudenzano, Nikolinka Nicolova con la collaborazione di Franco De Lorenzo.

Patrocinata dal Comune di Cuneo e dell’Assessorato alla Cultura, che come di consuetudine, non mancherà di darci appoggio di rappresentanza durante l’inaugurazione e presentazione dell’evento.

L’esposizione sarà accompagnata da eventi collaterali, incontri con gli artisti e momenti di approfondimento.

Il primo appuntamento venerdì 27/03 alle ore !6,00 con l’artista  Luciana Audisio che darà dimostrazione della sua maestria nella tecnica dell’acquerello con una demo performance. A seguire Giovedì 02/04 dalle ore 16,00 Chiara Fornaro incanterà i visitatori con i suoi ritratti e schizzi veloci.  Venerdì 10 aprile alle ore 17,00 TALK SHOW “Artisti al microfono” con Erica  Comoglio

Per questi interventi sarà gradita la prenotazione.

Ingresso  libero e gratuito

TRACCE – Forme e Colori

Dove: Palazzo Samone, via Amedeo Rossi n° 4

Quando: dal 27/03/26 al 12/04/26

Dal giovedì alla domenica festivi compresi

Orari: Dalle 15,30  alle 19,00

Inaugurazione: Sabato 28 marzo  alle ore 17,00Ingresso gratuito

ORTO BOTANICO. ALDO SALUCCI. RIFLESSI D’ACQUA: TRA ARTE E NATURA

Per la prima volta all’Orto Botanico dell’Università di Torino una mostra che mette in dialogo la fotografia contemporanea e l’ambiente

Dal 17 aprile al 28 giugno 2026 , l’ Orto Botanico dell’ Università di Torino accoglie la mostra monografica Aldo Salucci. Riflessi d’acqua: tra arte e natura , ideata e curata da Carla Testore . Una ventina di opere dell’artista romano Aldo Salucci saranno presentate lungo un percorso espositivo che accompagna il visitatore alla scoperta dell’Orto, in un dialogo continuo tra immagini e ambiente naturale, spazi esterni e interni. La prima sezione della mostra è dedicata alla recente ricerca di Salucci sulla Nishikigoi , la carpa Koi , animale fortemente simbolico nella cultura dell’Asia orientale. Secondo la leggenda, la carpa che riesce a risalire la corrente si trasforma in drago diventando metafora di forza, resilienza e trasformazione. Le immagini dell’artista restituiscono un imm aginario sospeso tra realtà e mito, caratterizzato da movimenti fluidi e colori vibranti, ulteriormente amplificato dalla presenza di esemplari viventi di carpe Koi nelle vasche dell’Orto Botanico. Il percorso espositivo prosegue lungo i viali del giardino e nelle serre, dove sono presentate fotografie che raffigurano alcuni luoghi celebri del patrimonio culturale italiano – dal Duomo di Firenze alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, dal Campidoglio a Positano – reinterpretati dall’artista e immersi, attraverso la postproduzione, in una dimensione acquatica e straniante. Architetture familiari si trasformano così in visioni poetiche e in riflessioni sull’innalzamento delle acque e sul fragile equilibrio tra uomo e ambiente. La mostra è anche l’occasione per rendere omaggio alla città di Torino con tre opere inedite di Aldo Salucci dedicate allo skyline cittadino, a Piazza San Carlo e allo stesso Orto Botanico.​All’interno della Biblioteca sarà inoltre esposto un kakemono giapponese – un dipinto a inchiostro su seta realizzato a Kyoto intorno alla metà dell’Ottocento da un artista della scuola Maruyama – Shijō – raffigurante una carpa che risale una cascata. L’opera, simbolo di crescita continua attraverso lo studio e la ricerca, sarà posta in dialogo con le fotografie di Salucci e potrà essere ammirata nel corso delle visite guidate. L’intero percorso invita alla quiete e alla riflessione: rallentare lo sguardo, ascoltare il silenzio dell’acqua e percepire il mutare delle stagioni permette di riscoprire l’Orto Botanico come luogo di conoscenza, dialogo e consapevolezza ambientale, in c ui fotografia, natura e ricerca scientifica si incontrano.

 

Castello di Miradolo. La fiaba comincia da qui

Sabato 21 marzo ha aperto la nuova mostra “C’è oggi una fiaba”: non una fiaba da ascoltare, ma un percorso da vivere. Le sale del Castello diventano capitoli, in un’esperienza che rilegge la fiaba come strumento per guardare il presente. Un racconto che intreccia arte contemporanea e libri antichi, trasformando elementi familiari – il bosco, lo specchio, l’oggetto magico – in qualcosa di inatteso.Oltre a pubblicazioni rare e libri antichi, sono esposte tante opere di grandi artisti internazionali, tra cui Lucio Fontana, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Carol Rama, Emilio Isgrò e Kiki Smith.

CASALE MONFERRATO. Mostra di arte contemporanea “ANIMALS”

L’Associazione ECHORAMA, in collaborazione con la Città di Casale Monferrato, organizza la Mostra di arte contemporanea “ANIMALS”, che sarà ospitata nella ex Cappella del Castello di Casale Monferrato (AL) dal 4 al 26 aprile 2026.

La mostra presenterà al pubblico opere di arte contemporanea degli artisti: Filippo Biagioli, Lucia Caprioglio, Laura Chiarello, Jessica Einaudi, Giorgio Grosso, Gloria Iodice, Francesco Marinaro, Gigi Marini, Alessia Meglio e Piergiorgio Panelli.

Attraverso lo sguardo di artisti con stili e tecniche molto eterogeni, ma complementari, uniti da una potente originalità espressiva, il tema della mostra prenderà vita tra animali totemici, animali fantastici o surreali e riflessioni sul rapporto tra uomo e animale.

Un viaggio tra le sculture scimmiesche di Franceso Marinaro (Torino) e le figure plasmate da materiali riciclati di Giorgio Grosso (Asti), tra i linguaggi primordiali e tribali di Filippo Biagioli (Serravalle Pistoiese) e le creature ad acquarello di Jessica Einaudi (Monferrato/Milano), tra i lavori grafici di Alessia Meglio (Vercelli) e i segni vibranti di Lucia Caprioglio (Torino), tra le riflessioni pop contemporanee di Gigi Marini (Casale Monferrato) e di Laura Chiarello (Villamiroglio), tra l’iconografia meditativa di Gloria Iodice (Castelfranco Veneto/Casale) e il naturalismo astratto di Piergiorgio Panelli (Casale Monferrato), che ci avvicinerà ai misteri affascinanti di queste creature.

La mostra è inclusa nell’iniziativa “Voci di Notte – FAUNA”, promossa da Echorama, che comprende anche un concorso letterario e un progetto di mail art e arte digitale dedicati alla fauna.

Il tema dell’iniziativa e della mostra sono stati scelti per celebrare l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, che coincide con la data, il 4 ottobre 2026, in cui si celebra la Giornata Mondiale degli Animali, e che ricorre anche nell’anno in cui il WWF, l’organizzazione mondiale per la conservazione della biodiversità, festeggia i suoi 65 anni di attività.

Nell’ambito della mostra, sabato 18 aprile alle ore 16,00, sarà anche presentata l’antologia di racconti “Chloé ha gli occhi azzurri – Il legame uomo e animale nel rispetto e nella condivisione”, edito dalla casa editrice Tripla E, i cui proventi sostengono l’associazione A.S.Se.A., che svolge attività di pet therapy in Piemonte.

La mostra ANIMALS è promossa con il contributo della Fondazione Cassa Risparmio di Alessandria e con il patrocinio di Regione PiemonteProvincia di Alessandria e Città di Casale Monferrato, e sarà visitabile, con accesso libero e gratuito, i sabati, domeniche e festivi dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Vernissage d’inaugurazione Sabato 4 aprile alle ore 17.30.

Le informazioni sulla mostra sono online su www.vocidinotte.it

 

CASTELLO DI MOMBASIGLIO E MUSEO BONAPARTE. AD APRILE RIPARTONO LE VISITE GUIDATE

Nel mese di aprile ripartono le visite guidate al Castello di Mombasiglio e al Museo Generale Bonaparte, un viaggio inedito alla scoperta delle vicende napoleoniche in territorio piemontese

Il Castello di Mombasiglio è situato nell’affascinante borgo e e visita il Museo Generale Bonaparte, ospitato al suo interno. Il percorso museale  consentirà di rileggere la storia della Prima Campagna d’Italia guidata da Napoleone, con gli occhi del pittore torinese Giuseppe Pietro Bagetti, attraverso le quarantaquattro incisioni tratte da altrettanti acquerelli dell’artista. Volute dallo stesso Napoleone per celebrare le proprie imprese, queste opere sono un’attentissima ricognizione geografica, economica e sociale del territorio monregalese e cebano sul finire del XVIII secolo. Completano la collezione pregevoli uniformi, collezioni di soldatini in piombo, plastici di battaglie, busti e quadri. La visita al Museo consente di esplorare le sale del Castello e di salire sulla sua torre per ammirare uno splendido panorama da aprile a ottobre.

I giorni di apertura: il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18; biglietto intero 8 euro, ridotto 6.

 

Biella. “Segni e visioni del Novecento”: al Palazzone la collezione Franco Riccardi

Un collezionista visionario, custode di una raccolta di opere d’arte capaci di intrecciare passione, rigore e memoria storica

 

Fino al 28 giugno 2026, le sale espositive del Palazzone a Biella ospitano Collezione Franco Riccardi. Segni e visioni del Novecento, mostra promossa e organizzata dal gruppo Sella e dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e curata da Alberto Fiz, Daniela Magnetti e Filippo Timo.

L’esposizione propone un percorso immersivo all’interno della collezione di Franco Riccardi che si distingue per la straordinaria ricchezza e qualità delle opere e per la coerenza del progetto culturale che la sottende. Espressione della personalità curiosa e determinata del suo collezionista, la raccolta è il risultato di una ricerca attenta e appassionata, guidata da un gusto raffinato e da una spiccata capacità di intercettare le principali sperimentazioni artistiche del Novecento.

Il progetto curatoriale riunisce opere riconducibili a molti degli artisti che hanno caratterizzato la storia dell’arte italiana ed europea tra gli anni Trenta e gli anni Settanta, offrendo al pubblico uno sguardo articolato su un periodo di straordinaria vitalità e di profonde trasformazioni culturali.

Organizzata in quattro sezioni tematiche, la mostra presenta dipinti, sculture e installazioni di oltre 50 artisti, di rilievo nazionale e internazionale. Un percorso che non solo illustra le tendenze artistiche dell’epoca, ma racconta il modus operandi di Franco Riccardi, che ha costruito la sua collezione con occhio attento e appassionato, percorrendo un lungo e fruttuoso viaggio attraverso storiche gallerie e prestigiose fiere d’arte internazionali.

La narrazione si apre con l’arte astratta degli anni Trenta: qui emergono l’armonia geometrica, il ritmo cromatico e le sperimentazioni ottico-percettive, ben espresse nelle opere di Soldati, Licini e Magnelli. Si prosegue con gli anni Cinquanta, un periodo in cui l’arte si libera dalla forma tradizionale per esplorare nuove possibilità espressive attraverso la forza e l’energia del segno: le opere di Burri, Kline, Tobey e Turcato ne sono testimonianza.

La terza sezione esplora gli anni Sessanta, contraddistinti da un’intensa ricerca cromatica e dall’uscita dallo spazio convenzionale del quadro, come si evidenzia nelle opere di Fontana, Albers, Manzoni e Bonalumi. La mostra si conclude con una selezione di artisti che hanno fatto dell’uso di materiali poveri, naturali e industriali, nonché dell’attenzione all’oggetto quotidiano e dell’arte come esperienza condivisa, il fulcro della loro pratica creativa: Gilardi, Merz, Pistoletto, Paolini e Christo.

Un elemento distintivo della collezione è la capacità di Franco Riccardi di riconoscere e valorizzare la storia documentata sul retro di molte delle opere in collezione. Significativo è il racconto del collezionista riguardo al suo primo incontro con Composizione su fondo rosso (1933) di Licini: “avvolto in carta da giornale, quando lo vedo il cuore mi si ferma per un attimo poi riprende il suo lavoro abituale a ritmi frenetici. È un pezzo spettacolare, venti etichette sul retro, tra cui quella mitica della mostra al Milione, un’opera imprescindibile”.

I cartigli delle storiche gallerie milanesi e internazionali, le etichette delle esposizioni e le scritte autografe sul retro delle opere testimoniano le esposizioni cui hanno preso parte, la loro storia e talvolta curiosi aneddoti. Indizi che ci portano dalla Biennale di Venezia alle più importanti gallerie d’arte nazionali e internazionali e che, per la loro importanza, sono diventati elemento deciso nella scelta dei curatori di esporre alcune opere al fronte e al retro.

La mostra è corredata e raccontata da un catalogo a cura di Dario Cimorelli Editore.

INFORMAZIONI

20.03.26 – 28.06.26

Palazzone – Via dei Seminari, 3 Biella

Orario

Venerdì, sabato e domenica: 15.00-19.00

Ingresso gratuito

Scuole e gruppi su appuntamento

info@palazzonebiella.it

 

FORTE DI BARD. 61ª edizione della mostra “Wildlife Photographer of the Year

61ª edizione della mostra “Wildlife Photographer of the Year”, in programma al Forte di Bard dal 21 marzo al 12 luglio 2026.

Il prestigioso concorso internazionale, organizzato dal Natural History Museum di Londra, ha registrato quest’anno oltre 60.000 candidature provenienti da 113 Paesi, confermandosi tra i più importanti riconoscimenti mondiali dedicati alla fotografia naturalistica.

Tra i protagonisti dell’edizione 2025, l’immagine vincitrice “Ghost Town Visitor” del fotografo sudafricano Wim van den Heever e il successo dell’italiano Andrea Dominizi, primo connazionale ad aggiudicarsi il titolo di Young Wildlife Photographer of the Year.

BIASUTTI & BIASUTTI. Andrea Nisbet. 89–99 Fabbriche Macchine / 26 Vasi a

25 marzo – 30 aprile 2026

o p e n i n g 25 marzo 2026

La Galleria Biasutti & Biasutti è lieta di presentare la mostra “Andrea Nisbet. 89–99 Fabbriche Macchine / 26 Vasi a”. Accompagnata da un testo di Marco Filippa, l’esposizione riunisce tre cicli del lavoro dell’artista: le fabbriche e le macchine, realizzate nel decennio 1989–1999, e la serie più recente dei vasi a, realizzati nel 2026, dedicati agli artisti del passato. Dal ciclo delle fabbriche, iniziato nel 1989, in cui Andrea Nisbet affronta i temi del tempo e dei processi di trasformazione, si passa a quello delle macchine, sviluppato a partire dagli anni Novanta, dove l’artista indaga il dislivello prometeico tra uomo e macchina, ponendo nell’osservatore interrogativi sull’avvenire. A chiudere il percorso espositivo è il ciclo più recente dedicato ai vasi: forme sinuose e colori vibranti che, innalzati su colonne di legno, evocano e reinterpretano la memoria della storia dell’arte, in un ideale omaggio a Medardo Rosso, J. M. W. Turner e Rembrandt van Rijn.

 

 

 

MUSARMO MOMBERCELLI.  MOSTRA “DAL BIANCO ALLA TERRA”

SABATO 28 MARZO 2026 ALLE ORE 16.30

 

“Dal bianco alla terra è un percorso visivo e simbolico che attraversa il corpo umano come transizione, perdita e rinascita.  La mostra nasce dalla sinergia artistica tra il fotografo Claudio Viarengo e la pittrice e body painter Alina Rosu, un dialogo profondo tra due linguaggi differenti ma complementari, capaci di fondersi in un’unica narrazione coerente…”

INFORMAZIONI UTILI 

MUSARMO – Museo Arte Moderna e Contemporanea

Via Brofferio 24 (adiacente Caserma dei Carabinieri) – Mombercelli – AT

La mostra rimarrà aperta dal 28 MARZO 2026 al 3 MAGGIO 2026. 

Orario di visita: sabato e domenica dalle 15.30 alle 18.30 

Per visite infrasettimanali e fuori orario: Tel.  338 4246055 – 346 4798585

– 0141 959610- 0141 955205

Contatti: musarmo@gmail.com – 

www.comune.mombercelli.at.it – facebook.com/musarmo

ACQUI TERME. MOSTRA “MEMORIE DA AQUAE STATIELLAE”