Pallavolo. Chieri ’76 cede 2-3 al Galatasaray nel primo atto della finale di Coppa Cev

La squadra chierese schierata prima dell’inizio (Foto Matteo Maso)

Una fase di gioco nel palazzetto pieno (Foto Matteo Maso)

Ultras chieresi al Pala Gianni Asti (Foto Matteo Maso)
Il primo atto della doppia finale della Coppa Cev parla a favore del Galatasaray Daikin Istanbul che espugna al tie-break il Pala Gianni Asti. In un palazzetto sold out e caldissimo Reale Mutua Fenera Chieri ’76 cede dopo due ore al termine di una partita a strappi: il Galatasaray si aggiudica primo e terzo set 18-25, mentre le biancoblù dando qualità al servizio conquistano la seconda frazione 25-20 e la quarta 25-18. Il tie-break è un’altalena di emozioni che vede Chieri non concretizzare quattro palle match per poi cedere 18-20 a un più ludico e cinico Galatasaray. Meritatissimo premio di MVP per Carutasu che trascina la sua squadra con 31 punti. A Chieri non bastano 23 punti di Nemeth e 18 di Nervini.
Reale Mutua Fenera Chieri ’76-Galatasaray Daikin Istanbul 2-3 (18-25; 25-20; 18-25; 25-18; 18-20)
REALE MUTUA FENERA CHIERI ’76: Van Aalen 6, Nemeth 23, Alberti 8, Cekulaev 12, Nervini, 18 Dervisaj 13; Spirito (L); Antunovic, Dambrink 4, Degradi, Bonafede. N. e. Ferrarini, Bah, Occelli (2L). All. Negro.
GALATASARAY DAIKIN ISTANBUL: Bongaerts 2, Carutasu 31, Wang 7, Guveli 8, Sylla 16, Aydin 7; Yatgin (L); Naz Akyol, Grobelna. N. e. Tecimer, Ozsoy, Frantti, Timmermann, Aycin Akyol (2L). All. Bigarelli.
ARBITRI: Parvanova (Bulgaria) e Vestbo (Norvegia).
NOTE: presenti 3960 spettatori. Durata set: 25′, 25′, 25′, 24′, 25′. Errori in battuta: 16-9. Servizi vincenti: 3-5. Muri vincenti: 15-13. MVP: Carutasu.
La cronaca
Primo set – L’incontro si apre con un attacco vincente di Cekulaev. Sull’8-9 si registra il primo break della partita, è del Galatasaray che con un muro di Wang su Nemeth e una diagonale di Carutasu sale a 8-11. Il servizio out di Guveli sblocca Chieri (9-12) ma poco dopo l’ace di Carutasu dà il +4 alle giallorosse: Negro chiama il primo time-out (9-13). Chieri ricuce a -2 quando Nemeth mura il pallonetto di Aydin e sul 14-16 è Bigarelli a chiamare il suo primo time-out. Le turche tornano ad allungare e dopo il muro di Caratusu su Nervini (15-20) coach Negro inserisce Degradi. Nel finale le ospiti gestiscono senza problemi e chiudono 18-25 alla prima palla set con un muro di Sylla.
Secondo set – Sul 5-5 Chieri ottiene il primo break della partita a suo favore con una fast di Cekulaev e due muri di Van Aalen (8-5). Dopo il time-out di Bigarelli è Carutasu a firmare l’8-6. A ridosso della doppia cifra diversi punti di Nemeth tengono avanti di qualche lunghezza Chieri, che raggiunge il +5 quando Nervini mette a terra il 15-10. Gli ingressi di Akyol e Grobelna e il secondo time-out di Bigarelli non cambiano l’inerzia ormai favorevole alle biancoblù che nella seconda parte del set, grazie anche a qualche errore ospite, restano sempre a distanza di sicurezza. Guadagnate cinque palle set con un muro di Cekulaev (24-19), al secondo tentativo Dambrink firma il 25-20.
Terzo set – Il primo doppio vantaggio è del Galatasaray grazie ad Aydin (6-8). Il muro di Wang sul pallonetto di Nemeth spinge Negro a fermare il gioco sul 9-12. Nemeth sblocca Chieri sul 10-14 ma è una parentesi e le turche allungano a 10-17 con un ace di Wang. Le biancoblù non ci stanno, lottano pallone su pallone e su servizio di Cekulaev si riavvicinano a 18-21 (muro di Dambrink su Sylla). Aydin ferma la rimonta chierese e alla prima palla set l’ace di Carutasu vale il 18-25.
Quarto set – Primo doppio vantaggio di Chieri sul 6-4 grazie al servizio lungo di Carutaso, poi Cekulaev piazza l’ace del 7-4. Il vantaggio biancoblù cresce a 4 punti grazie al muro di Alberti (10-6). Sul 12-11 il time-out di Negro e il servizio lungo di Guveli interrompono la rimonta turca. Le biancoblù tornano a +4 con un muro di Van Aalen su Sylla (16-12) e raggiungono per la prima volta il +5 con un muro di Alberti sulla neo entrata Grobelna (20-15). Ottenuto il vantaggio massimo di 7 punti sul 23-16 con Nervini, Chieri chiude 25-18 alla prima palla set con Nervini portando la partita al tie-break.
Quinto set – Si inizia con uno 0-2 per il servizio in rete di Nervini e l’attacco di Carutasu che sfonda il muro. Di Nemeth il primo punto chierese (1-2). Il punteggio turna in parità quando Cakulaev arpiona a rete il pallone del 4-4. E’ ancora Cekulaev con un ace diretto a dare il primo vantaggio a Chieri (6-5). Il successivo muro di Alberti su Aydin spinge Bigarelli a fermare il gioco (7-5). L’attacco di Dervisaj non trova il tocco del muro, Carutasu firma il 7-7, quindi l’attacco di Nervini si ferma sul nastro e il Galasaray conduce 7-8 al cambio di campo. Dopo il muro di Guveli (7-9) è Negro a chiamare time-out. Il videocheck su un altro muro di Guveli torna a muovere il punteggio chierese (8-9). Chieri ritrova la parità sul 10-10 con un muro di Alberti su Sylla. Sul 10-12 due punti di Nervini e il bagher di Van Aalen su Carutasu riportano avanti le biancoblù (13-12). Al rientro dal time-out di Bigarelli Carutaso realizza il 13-13, ma poi l’opposto serve lungo dando una palla match a Chieri (14-13): la annulla Sylla (14-14). Nervini con un mani-out guadagna il 15-14 ma Wang non ci sta (15-15). Il 16-15 di Dervisaj è vanificato dal servizio lungo di Cekulaev (16-16). Il muro di Alberti sul contrattacco di Carutasu frutta il quarto match-point, annullato dalla stessa Carutasu (17-17). L’attacco fuori misura di Nemeth da posto 2 regala la prima palla match al Galatasaray. Negro spende il suo secondo time-out e al rientro Dervisja realizza il 18-18. La seconda palla match guadagnata da Carutasu è quella buona: Nervini attacca fuori e il Galatasaray esulta 18-20.
Il commento
Stella Nervini: «Peccato per il risultato ma ci sta, siamo in gara uno di una finale molto importante e loro sono una squadra molto forte. Ce la siamo giocata fino alla fine con un Galatasaray che è venuto qui veramente agguerrito e nel muro-difesa e in battuta ci ha messo in grossa difficoltà. Noi non siamo state bellissime ma siamo state bravi in un modo o nell’altro a stare lì. Alla fine si è trattato di dettagli e loro sono state più brave e più ciniche quando bisognava mettere la palla giù».


