Nuovi ospedali in Piemonte. La Regione: “Cambiano prima di tutti”. Ma fino a giugno non si sa…

Della serie “Quando la notizia non c’è e bisogna per forza che ci sia”.

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, durante un sopralluogo all’ospedale di Moncalieri con i vertici dell’asl To 5 che aveva lo scopo di prendere atto dei gravi problemi della struttura, ha dichiarato: “Il nuovo ospedale unico dell’Asl To5 di Cambiano sarà il primo nel torinese che verrà realizzato nell’ambito del programma di edilizia sanitaria, finanziato attraverso l’accordo con l’INAIL”.

Dunque, Cambiano prima di tutti e via libera alla fase della progettazione.

La dichiarazione, che ha colto di sorpresa gli stessi vertici dell’asl To 5 (“Ci fa piacere ma non se sapevamo nulla”, ha detto Bruno Osella, direttore generale dell’asl To 5) è una specie di anteprima-scoop di quel che in effetti l’INAIL (che deve destinare i fondi) dovrà decidere a inizio estate.

Di qui ad allora, la speranza di chieresi, carmagnolesi e moncalieresi è che Torino Nord e Ivrea, gli ospedali concorrenti con Cambiano, non facciano cambiare idea all’INAIL…