Teatro & Concerti a : Torino, Fontanafredda, Cuneo, Alessandria, Bosconero, Moncalieri, Borgaro, Cuorgnè, Gassino Torinese, Moncalvo, Roddi, Nichelino, Bra, Pinerolo.
TORINO . Giovedì 9 aprile “PROBLEMI DI EGO ” al Teatro Baretti”.
È il teatro Baretti, in via Baretti 4, ad accogliere la Piccola Rassegna Culturale Torinese, un cartellone di quattro appuntamenti teatrali. Emblematico, e provocatorio, il sottotitolo scelto: “In scena lo scomposto dramma della nuova società sabauda + cultura – paura“.
Organizzata dal Circolo Arci Sud, con il patrocinio della Circoscrizione 8, la rassegna, alla settima edizione, prova a offrire uno sguardo sul presente, partendo dalle drammaturgie, dalle voci, dai corpi, dalle immagini e dalle storie di chi lo abita e se ne fa interprete attraverso la propria estetica.
Il cartellone di questa edizione, costruito dal direttore artistico Max Borella, attraversa registri diversi, poetiche e generazioni lontane tra loro.
UTILITA’ Inizio spettacoli alle 20. Il Cineteatro Baretti è in via Baretti 4 a Torino. Info solo whatsapp 351-9288169; circolo.sud@gmail.com.
Biglietto: 13 euro. Tesserati Arci: 12 euro. Biglietti in vendita su OOOH.EVENTS.
Giovedì 9 aprile, ore 20 PROBLEMI DI EGO di e con Diego Lacaille e Jacopo Tealdi
“Problemi di ego” è uno spettacolo tragicomico e leggero sulla salute mentale, nel quale il teatro manuale e la stand up comedy si fondono in una messinscena originalissima. Diego Lacaille abita un mondo che gli sta stretto, o forse è lui a essere troppo “spigoloso” per il mondo. È il ritratto vivente dell’iracondia moderna: è un uomo che combatte una guerra quotidiana contro i mulini a vento della banalità, i ritardi dei mezzi pubblici, l’inettitudine altrui e, soprattutto, ne tiene nota: una lunga lista intitolata “cose che mi fanno imbestialire”. Ogni sua giornata è un esercizio di equilibrismo precario per contenere un’esplosione che sembra sempre imminente.
La sua corazza di cinismo e malumore, però, cede di schianto quando una serie di sfortunati, quanto ridicoli, micro-drammi personali lo manda in corto circuito. È in questo momento di massima vulnerabilità che la realtà si incrina, lasciando spazio a un’incursione surreale: Diego non è più solo nella sua stanza, ma si ritrova proiettato nei meandri più reconditi della sua psiche.
In questo viaggio introspettivo, i suoi pensieri prendono letteralmente vita. A incarnarli non sono attori in carne e ossa, ma le mani di Jacopo Tealdi (#quellodellemani). Attraverso la tecnica del teatro manuale, le mani di Tealdi si trasformano in personaggi logorroici, saggi bizzarri, paure infantili e alter ego dispotici che costringono Diego a un confronto diretto e spietato, ma incredibilmente divertente.
Mentre Diego utilizza il linguaggio tagliente e il ritmo serrato della stand-up comedy per vomitare il suo disagio, le figure di Tealdi rispondono con la poesia del movimento e l’ironia visiva, creando un dialogo serrato tra corpo e mente, tra parola e gesto.
Lo spettacolo affronta il tema della salute mentale con una leggerezza calviniana, senza mai scivolare nel patetico. Si ride delle nevrosi, ci si riconosce nei tic nervosi e si esplora quella rabbia che, se guardata da vicino, è spesso solo un grido d’aiuto mascherato da insulto. È un invito a fare pace con i propri “mostri”, scoprendo che forse, per guarire, basta smettere di stringere i pugni e imparare a usare le mani per fare qualcos’altro. Magari qualcosa di bello.
LA STORIA DI QUESTA RASSEGNA
La rassegna nasce per sfida nel 2019: è da sempre sostenuta con il patrocinio e il contributo della Circoscrizione 8 per cercare di dare un luogo corretto e meno informale degli spazi del Circolo Arci Sud a quelli che sono gli spettacoli di prosa. Le prime edizioni si chiamavano “Piccola rassegna teatrale Torinese”, poi al teatro si sono affiancate altre forme espressive e la rassegna dal 2023 si chiama più genericamente “Culturale”. Per il Circolo Sud è un modo per cercare di offrire spettacoli teatrali a basso costo ma in contesti e spazi idonei alla loro esecuzione. Tra le tante opere messe in scena ricordiamo, “Foodification – Come il cibo si è mangiato la città”, di Marco Perruca e Paolo Tex Tessarin, “Strap-On Comedy – Il porno è la cosa più simile alla vita… entrambi non hanno trama”, di e con Gipo di Napoli, “Glove” con Max Liotta dove è stato fatto letteralmente piovere sul palcoscenico, “Le tre vite di Terry Callier” di Federico Sacchi (replicato al pomeriggio per overbooking), “Goddam Nina!” di Doppeltraum teatro, “Risuona la Resistenza” per la regia di Roberta Maraini e Enrico Seimandi, tratto dai documenti dell’archivio dell’Associazione Toscanini.
FONTANAFREDDA (CN). Laboratorio di Resistenza Permanente alla Fondazione E. di Mirafiore
XVI edizione Venerdì 10 aprile – ore 19.00PIERO CHIAMBRETTI Finché la barca va
Sono aperte le iscrizioni per la PASSEGGIATA RESISTENTE NEL BOSCO DEI PENSIERI del 25 aprile
L’ingresso agli appuntamenti della Fondazione Mirafiore è libero su prenotazione dal sito fondazionemirafiore.it
Ironico, dissacrante, imprevedibile: Piero Chiambretti è una delle voci più originali e riconoscibili della televisione italiana, capace come pochi altri di unire intelligenza, satira e poesia in un linguaggio sempre nuovo. Nato ad Aosta ma cresciuto a Torino, Chiambretti muove i primi passi tra radio e televisioni locali, per poi approdare a programmi che hanno segnato un’epoca come Va’ pensiero e Chiambretti c’è, fino a diventare protagonista di grandi show sulle reti nazionali.
Autore e conduttore di format che hanno ridefinito il concetto di intrattenimento televisivo, ha fatto della sua ironia tagliente e visionaria una cifra stilistica inconfondibile. Dietro l’ironia e la comicità c’è però anche la storia personale di un uomo che ha affrontato sfide senza mai rinunciare al sorriso e alla voglia di reinventarsi, diventando un osservatore critico del costume italiano.
L’appuntamento di venerdì 10 aprile 2026 alle ore 19.00 fa parte del Laboratorio di Resistenza Permanente, XVI edizione, quest’anno nel segno della PARTECIPAZIONE e Chiambretti porta la sua ironia dissacrante come specchio del costume italiano, in un dialogo fatto di ricordi, aneddoti e riflessioni che guarda al presente.
Sabato 25 aprile 2026 a partire dalle ore 10.00 si svolgerà la consueta Passeggiata Resistente nel Bosco dei Pensieri. L’appuntamento è presso il nuovo Bar Fontana by Ugo Alciati, situato sotto i portici della Bottega del Vino, da cui partiranno i tre gruppi di lettura con Oscar Farinetti, Antonio Armano e Paola Farinetti. Al termine della passeggiata, un momento di raccoglimento per ricordare i partigiani caduti della XXI^ Brigata Matteotti e per intonare i canti della Resistenza con Filippo Bessone, ex frontman del gruppo Trelilu e la fisarmonica del maestro Walter Porro. In caso di maltempo, la passeggiata si svolgerà nelle cantine storiche di Fontanafredda. La partecipazione è libera, ma è gradita la prenotazione.
Per info Federica Fioccofederica@fondazionemirafiore.it
CUNEO. THE YOUTH FACTOR Sesta edizione Venerdì 10 aprile TALK ABOUT MUSIC
Venerdì 10 aprile – ore 18 Spazio Varco – Auditorium Foro Boario
Via Carlo Pascal 5L, Cuneo – Ingresso gratuito
“Io della musica non ci ho capito niente” GIULIA MEI conduce Margherita Devalle
Tema di quest’anno è il “linguaggio”. Ogni segno diventa significativo solo quando viene interpretato, affermava Charles Sanders Peirce, filosofo e semiologo statunitense, uno dei padri della moderna teoria dei segni. Secondo Peirce, non è il segno in sé a definire il significato, ma il modo in cui viene usato e compreso nel contesto, nelle pratiche quotidiane e nelle interazioni con gli altri.
Ispirati da questo pensiero, con “The Youth Factor” si intende esplorare come le parole, la musica e i segni culturali possano raccontare storie, emozioni e identità, e come trasformare queste competenze in strumenti professionali. Attraverso laboratori, incontri con artisti e attività pratiche, indagheremo la comunicazione come azione concreta, oltre che come semplice trasmissione di informazioni. Scrivere, progettare eventi, creare contenuti e contribuire a un festival diventeranno occasioni per mettersi in gioco in prima persona. Il comparto culturale e musicale sarà il nostro campo di sperimentazione: dalla parola cantata alla scrittura, fino alla progettazione e produzione artistica, utilizzeremo questi strumenti per interpretare la realtà e renderla comprensibile agli altri. In questo processo, l’artista non è solo un creatore di contenuti, ma anche un interprete di emozioni e significati, chiamato ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte comunicative.
Chi parteciperà al percorso, grazie al confronto e all’esperienza diretta, scoprirà potenzialità e limiti di questi strumenti, imparando a utilizzarli con maggiore consapevolezza.
In sintesi, “The Youth Factor” 2026 unisce riflessione sul linguaggio, creatività e professionalità, offrendo ai ragazzi della Gen Z partecipanti un’esperienza che unisce apprendimento teorico, pratica concreta e dialogo con chi lavora nel mondo della cultura e della musica.
La novità di questa edizione è la collaborazione allo sviluppo del progetto con The Goodness Factory, realtà nata nel 2014 dalle menti di Annarita Masullo e Daniele Citriniti, che opera in ambito culturale e sociale, con collaborazioni a livello nazionale ed internazionale. Attiva nel settore delle performing arts (con particolare focus sulla musica), si occupa di sviluppare, organizzare e promuovere attività culturali ad elevato impatto sociale curando ogni elemento: direzione artistica, sviluppo esecutivo-organizzativo, fruizione-partecipazione, contaminazione e divulgazione culturale.
Prosegue invece la partnership, siglata lo scorso anno, con “Genova per Voi”, il talent show non televisivo per giovani autori di canzoni, primo concorso nazionale di questo genere che offre ai finalisti una factory formativa, e al vincitore uno sbocco professionale concreto, in forma di contratto editoriale.
Il primo appuntamento in programma venerdì 10 aprile, alle 18, presso l’Auditorium Foro Boario di Cuneo [via Pascal 5L], è il talk “Io della musica non ci ho capito niente” con Giulia Mei, cantautrice e pianista palermitana trapiantata a Milano che fonde pianismo di matrice classica, cantautorato di ispirazione francese e genovese e sonorità indie pop ed elettroniche, dando vita a un pop d’autore attuale e pungente. Dopo il primo album Diventeremo Adulti (finalista alle Targhe Tenco), nel 2021 vince il concorso Genova per Voi ottenendo un contratto con Universal Music Publishing, mentre il singolo “Bandiera” (2023) ottiene grande attenzione da critica e pubblico, diventa virale con oltre quattro milioni di ascolti e conquista anche la giuria di X Factor 2024, consolidando la sua visibilità sulla scena musicale italiana. La canzone vince, inoltre, il premio della critica a Voci per la libertà – Amnesty International 2024 ed è stata scelta dal regista Massimiliano Bruno come colonna sonora del suo nuovo film “Due cuori e due capanne” uscito a gennaio 2026, in cui Giulia Mei debutta sul grande schermo interpretando sé stessa. Il titolo scelto per il talk è lo stesso del suo nuovo album, Io della musica non ci ho capito niente, uscito lo scorso anno e accolto dalla critica come uno degli album italiani più belli e importanti del 2025.
ALESSANDRIA. venerdì 10 Aprile CUARNAIÀSS IL VECCHIO CHE SI ARRAMPICÒ PER TROVARE IL NIDO DELL’AQUILA al Teatro San Francesco.
“Cuarnaiàss – Il vecchio che si arrampicò per trovare il nido dell’aquila”è l’intensa favola, prodotta da Coltelleria Einstein,che conclude la Stagione Teatrale 2025/2026 realizzata dal Comune di Alessandria con Piemonte dal Vivo in collaborazione con ASM Costruire Insieme e AlexalaIn scena al Teatro San Francesco di Alessandria, Venerdì 10 Aprile 2026 alle ore 21
Debutta venerdì 10 Aprile, alle ore 21, al Teatro San Francesco di Alessandria lo spettacolo prodotto dalla Compagnia Teatrale Coltelleria Einstein “Cuarnaiàss – la storia del vecchio che si arrampicò per trovare il nido dell’aquila”, piéce che conclude la Stagione Teatrale 2025/2026 realizzata dal Comune di Alessandria con Piemonte dal Vivo in collaborazione con ASM Costruire Insieme e Alexala.
“Cuarnaiàss” (che in piemontese significa cornacchia) è una favola sulla forza d’animo di un uomo divenuto anziano, sulla sua capacità di continuare a coltivare sogni anche se possono apparire utopie.
Sul palco del Teatro San Francesco a interpretare Giovanni, il protagonista della narrazione teatrale, c’è l’attore Giorgio Boccassi, impegnato in un intenso monologo scritto per lui da Antonio Catalano, il “poeta della meraviglia”. Preziosa la collaborazione artistica di Donata Boggio Sola per la messa in scena della piéce.
“Cuarnaiàss” – racconta Giorgio Boccassi – è uno spettacolo che nasce da un’amicizia e da una sintonia artistica. Conosco Antonio da tanti anni. Abbiamo percorso strade simili di teatro e poetica artistica”
Antonio Catalano è un grande artista di teatro, performance, installazioni, invenzioni. È attore della compagnia “Casa degli Alfieri” e ha creato “Universi Sensibili” progetto multidisciplinare che propone spettacoli sempre più intesi come incontri basati sul coinvolgimento degli spettatori e sulla creazione di ambientazioni scenografiche naturali.
“Un giorno, dice Boccassi, in un incontro casuale a Bergamo, ho raccontato ad Antonio la mia passione per il birdwatching, guardare con il binocolo gli uccelli: cince, capinere, rigogoli, poiane e così via. Gli ho raccontato la magia di vedere, ingranditi agli occhi, questi abitatori del cielo. Quando li afferri col binocolo scopri i loro colori, i dettagli del loro volo, del loro comportamento, i particolari delle loro ali, del loro capo. Così Antonio dopo qualche tempo, per amicizia, per affetto, per stima artistica, ha scritto per me Cuarnaiàss.”
Lo spettacolo narra la storia di un vecchio che per tutta la vita ha cercato di parlare con gli uccelli e qualche volta ci è anche riuscito, in qualche maniera. Li ha sempre seguiti, soprattutto da ragazzo, cercandoli, “cacciandoli” col suo inseparabile binocolo e ha imparato a conoscerli. Ma il suo segreto desiderio è stato, sin da giovane, di salire sulla montagna a trovare il nido dell’aquila e vedere l’aquila nel nido mentre cova il suo uovo.
Nello spettacolo, Giovanni, ormai anziano passa gran parte della giornata sprofondato in una vecchia poltrona con sulle ginocchia una coperta a scacchi gialli, rossi e verdi, guardando col binocolo cosa passa nella finestrella, cosa passa in quel rettangolo azzurro davanti alla sua poltrona: una capinera, una cuarnaiàss, un falco, un airone, qualche volta un’anatra.
Improvvisamente la sua vita ha però una svolta: decide infatti di esaudire il suo desiderio di ragazzo.
Saluta la poltrona, saluta la coperta a scacchi gialli, rossi e verdi e, coraggiosamente, parte per scalare la montagna per arrivare al nido dell’aquila, lassù.
Ci riuscirà … chissà.
“Cuarnaiàss” vede Giorgio Boccassi narrare questa storia con le sue arti di attore, di mimo, di performer, portando nello spettacolo molto della sua vita, molto della sua passione per l’attimo fuggente e magico del teatro.
TEATRO SAN FRANCESCO Via San Francesco d’Assisi 15, Alessandria
Biglietti: Intero 10 euro – Ridotto 5 euro (Studenti) Tel. 339-3584518 www.teatrostregatti.it
BOSCONERO (TO). Venerdì 10 aprile “CABARET” al Teatro di Bosconero.

MONCALIERI (TO). Venerdì 10 Aprile “TIMELINE – CONCERTO Funk, Jazzy, Soul e R&B” presso la Famija Moncalereisa.
Venerdì 10 Aprile alle ore 21.00 presso la Famija Moncalereisa di Moncalieri si terrà il live music show dei TIMELINE.
La band propone un repertorio che spazia tra Funk, Jazzy, Soul e R&B, reinterpretando brani di artisti internazionali con arrangiamenti coinvolgenti e grande energia dal vivo.
Sul palco: Michela Paleologo alla voce, Marcello Oldrati alla chitarra, Stefano Lanzetti alle tastiere, Samuel Ferraro al sax ed Ewi, Angelo Spolaore alla batteria e Massimo Nebiolo al basso.
BIGLIETTO: € 5,00 Location: Famija Moncalierisa – Via Vittorio Alfieri 40, Moncalieri Info e prenotazioni: 331 527 29 20
BORGARO (TO). Sabato 11 aprile la Compagnia TeatrAli presenta “QUASI 9 MESI FA ” al Teatro ITALIA.

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CUORGNE’ (TO). Venerdì 11 aprile gran finale di stagione con “Sempre Domenica” del Collettivo Controcanto al Teatro Pinelli.
Un appuntamento da non perdere, tra i più attesi e significativi della stagione
Cuorgnè – Si avvia alla conclusione la stagione teatrale invernale del Teatro Tullio Pinelli, e lo fa con un evento di grande rilievo artistico: venerdì 11 aprile alle ore21:00 andrà in scena “Sempre Domenica”, spettacolo di grande successo del Collettivo Controcanto, una delle realtà più interessanti e riconosciute della nuova scena teatrale italiana. Un finale di stagione che non è solo una chiusura, ma una vera dichiarazione d’intenti: portare a Cuorgnè spettacoli di altissima qualità, capaci di parlare al presente con forza, intelligenza e profondità .Lo spettacolo arriva al Teatro Pinelli grazie alla collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. Un sostegno fondamentale che ha permesso di ospitare compagnie pluripremiate e produzioni che abitualmente circuitano nei principali teatri italiani. “Sempre Domenica” è uno spettacolo che ha conquistato pubblico e critica, distinguendosi per la sua capacità di raccontare, con uno sguardo lucido e poetico, la condizione contemporanea. In scena, una riflessione potente sul lavoro, sul tempo e sull’identità, che prende forma attraverso una scrittura scenica incisiva e una presenza attoriale corale, precisa, necessaria. Il Collettivo Controcanto è noto per un teatro che unisce rigore e accessibilità, ricerca e immediatezza, capace di intercettare le inquietudini del presente e restituirle in forma viva, condivisa, profondamente umana. “Sempre Domenica” è uno degli spettacoli più rappresentativi del loro percorso: una produzione longeva, replicata in tutta Italia, che continua a incontrare nuovi pubblici e a generare riflessione. Portare uno spettacolo di questa portata al Teatro Pinelli significa confermare la direzione intrapresa: fare di questo spazio un punto di riferimento culturale per il territorio, capace di dialogare con le migliori esperienze teatrali contemporanee.
INFO E BIGLIETTI Biglietti disponibili: ONLINE → www.teatropinelli.it BIGLIETTERIA FISICA → Biblioteca Civica di Cuorgnè (ogni giovedì pomeriggio) enei giorni di spettacolo a partire da due ore prima dell’inizio www.teatropinelli.it biglietteria@teatropinelli.it 351 4321016 FB @TeatroComunaleTullioPinelliIG @teatropinelli
GASSINO TORINESE (TO). Domenica 12 aprile “20000 leghe sotto i mari” al teatro vecchio mercato.

MONCALVO (AT). Domenica 12 aprile “ARRAY” al Teatro Civico.
L’Associazione Portatori Impianto Cocleare odv è lieta di presentare la prima assoluta di ARRAY uno spettacolo teatrale che nasce da una storia vera e personale, ma che parla a tutti.
In scena, sola con le sue percussioni, la musicista e insegnante Sara Olimpia Malandrone conduce il pubblico in un viaggio intenso fatto di parole, ritmo, silenzi, musica dal vivo e immagini.
Il racconto prende avvio dalla perdita progressiva dell’udito all’orecchio destro di Sara e attraversa l’esperienza dell’impianto cocleare e della riabilitazione. Ma ARRAY non è soltanto la storia di questo percorso clinico: è il diario di un cammino umano nato quasi all’improvviso, in 45 minuti, in un parcheggio dopo una visita che segna un nuovo inizio.
Ne emerge una riflessione sul limite, sulla vocazione, sulla ricerca di sé e sulle molteplici forme del “sentire”, fisiche ed emotive.
Con un’attenzione speciale all’accessibilità uditiva — sottotitoli, interprete LIS, dispositivi vibro-tattili e ausili all’ascolto — ARRAY è pensato come un’esperienza multisensoriale e inclusiva.
Lo spettacolo è organizzato dall’Associazione Portatori Impianto Cocleare con il sostegno di Advanced Bionics, realtà impegnata nello sviluppo di tecnologie per l’udito.
Un’occasione per lasciarsi attraversare da un racconto autentico, che parla di limite, rinascita e delle infinite forme dell’ascolto.
Domenica 12 aprile 2026, ore 17.30 al Teatro Civico di Moncalvo Piazza Garibaldi, Moncalvo (AT)
Prima rappresentazione assoluta
Ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti Prenotazione consigliata Per informazioni e prenotazioni: apic.torino.it@gmail.com
Per ulteriori info: https://www.apic.torino.it/index.php/tutti-i-nostri-articoli/618-array-passacaglia-su-giorni-per-cellule-ciliate-percussioni-ed-elettrodi
RODDI (CN). Venerdì 17 aprile inaugurazione EXPO della Sostenibilità
4° edizione dal 17 aprile al 30 maggio 12 città coinvolte fra Piemonte e Valle d’Aosta
arte, educazione e innovazione per un futuro sostenibile
C’è un gruppo di ragazzi e ragazze che dal 2023 ha deciso di non aspettare che qualcuno risolva la crisi ambientale al posto loro. Insieme hanno creato l’associazione Wild Life Protection ETS e immaginato l’EXPO della Sostenibilità: un progetto nato piccolo ad Alba e poi cresciuto anno dopo anno fino a diventare una piattaforma diffusa e vivace di incontri e iniziative che oggi tocca 12 città tra Piemonte e Valle d’Aosta.
La quarta edizione si terrà tra aprile e maggio 2026 con oltre venticinque giornate di appuntamenti: attività nelle scuole, eventi aperti al pubblico, spazio alle startup e premi per i comuni più virtuosi per un mese intero di cose da fare, da vedere, da ascoltare.
Ad aprire ufficialmente l’edizione 2026 sarà la mostra “Just Open Your Eyes” al Castello di Roddi (CN). Ispirata ad un’opera dell’artista Valerio Berruti, presentata recentemente a Palazzo Reale di Milano, l’esposizione costruisce un percorso immersivo in cui arte e coscienza ambientale si incontrano. L’inaugurazione è in programma venerdì 17 aprile alle ore 21 in Piazza Umberto I a Roddi, quando le pareti del castello si trasformeranno in un grande schermo. Berruti porterà all’EXPO della Sostenibilità la sua ultima video-animazione Lilith – una bambina alle prese con un incubo legato alla crisi ambientale – che verrà proiettata sulla facciata del castello, rendendola visibile anche da lontano. Lo stesso video, accompagnato dalla colonna sonora realizzata appositamente dal maestro e polistrumentista Rodrigo D’Erasmo, sarà presentato anche all’interno dello spazio espositivo. La mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i fine settimana, dal 18 aprile al 24 maggio, dalle 9 alle 19. Ogni sabato e domenica, al tramonto, la proiezione tornerà ad animare le antiche mura.
Tra fine aprile e inizio maggio il programma si sposta nelle scuole del territorio con EXPO Educazione: un tour tra diverse città piemontesi e valdostane dedicato alle scuole che hanno partecipato al progetto Green School: Road to the future e hanno lavorato per ottenere la certificazione ambientale. Un momento per premiare chi si è messo in gioco davvero fra studenti, insegnanti, dirigenti e per costruire insieme un dialogo tra giovani, istituzioni e divulgatori che non si esaurisce in una sola mattinata.
Il 22 maggio ad Alba arriva EXPO LIVE, una serata di dialogo e confronto sui temi ambientali, il 23 maggio a Mondovì è il turno dell’Innovation Hub, incontro dedicato all’innovazione agricola e sostenibile con la presentazione di startup e progetti AgriTech. Un secondo appuntamento dedicato all’innovazione si terrà poi ad Alba. Il sipario sulla quarta edizione del progetto scenderà il 30 maggio al Centro Incontri della Provincia di Cuneo con la cerimonia degli EXPO Award – Comuni Sostenibili, riconoscimenti dedicati alle amministrazioni locali che non si sono limitate a firmare dichiarazioni di intenti, ma hanno trasformato l’impegno in azioni concrete. Il bando, promosso dalla Provincia di Cuneo, si apre in questi giorni e i Comuni interessati potranno candidarsi entro il 4 maggio. L’iniziativa mira a valorizzare il grande lavoro delle amministrazioni locali, favorendo lo scambio di buone pratiche e stimolando nuove progettualità nel segno della sostenibilità ambientale e sociale.
PER INFORMAZIONI www.expodellasostenibilita.it
NICHELINO (TO). Mercoledì 15 aprile Filippo Giardina La banalità del bene al Teatro Superga.
La banalità del bene è un viaggio paradossale in un mondo che sta vivendo una situazione talmente tragica da rendere impossibile non riderne. Un titolo scomodo e provocatorio, come lo è la satira di Filippo Giardina: diretta, dissacrante, capace di trasformare verità apparentemente banali in detonatori di pensiero critico. Lo spettacolo al Teatro Superga, già sold out, vede Giardina autore acuto e tagliente scavare nelle contraddizioni del tempo attuale, trasformando l’ironia in strumento di indagine sociale.
Il titolo riprende – e ribalta – quello del celebre saggio di Hannah Arendt, anticipando fin da subito l’intento dello stand-up comedian: affrontare la complessità dell’oggi con la forza della satira, l’unico strumento possibile per non soccombere al paradosso del reale, senza rinunciare alla leggerezza del riso. Il monologo è uno sguardo lucido e impietoso sul presente, un viaggio dentro le dissonanze di una civiltà che sembra aver smarrito il senso stesso della misura. Quando la violenza affascina più della pace e la dittatura seduce più della democrazia, la gente soffre, ma il comico ride, perché sa che nel dramma risiede la radice più profonda dell’umorismo.
Una popolazione occidentale, prigioniera di mondi e intelligenze virtuali, si appresta a vivere una fase cruciale per il futuro della civiltà con l’atteggiamento capriccioso e infantile di un bambino sciocco. L’idea di comunità ha lasciato il posto a un patetico individualismo che, per mascherare la propria solitudine, si riempie la bocca del primo ideale a buon mercato pur di poter gridare al mondo di esistere e di stare dalla parte dei giusti. Nel frattempo, c’è la guerra, ma le persone sono troppo concentrate su sé stesse per pensare a soluzioni. Il pragmatismo viene preso per cinismo e la nostra civiltà si avvia a estinguersi con l’arroganza tronfia di chi sa che due più due fa quattro e lo ripete a ogni occasione per sentirsi intelligente.
Filippo Giardina è un comico e autore satirico. Dal 2001 porta in tour i suoi spettacoli di stand-up comedy nei maggiori teatri italiani. Sentendo l’esigenza di una satira adulta, cinica e dissacrante nel 2009 chiama a raccolta un collettivo di professionisti della comicità, per dare vita a spettacoli di stand up comedy e nel 2009 fonda a Roma Satiriasi. Per la TV ha partecipato ed è stato autore di Stand Up Comedy su Comedy Central IT, Sbandati su Rai2 e Nemico Pubblico su Rai3.
Nel 2020 il suo monologo Mosche Depresse è apparso come skit nell’album Scusate se esistiamo del rapper Dani Faiv (Sony – Machete crew). Nel 2021 realizza il podcast Sesto Potere: indagine sui social network. I suoi precedenti special di stand-up comedy caricati sul suo canale YouTube collezionano oltre 3.5 milioni di views. Nel 2023 debutta con il suo undicesimo monologo satirico, CABARET, che lo porta in tournée tra Italia ed Europa, registrando il tutto esaurito in numerose date. Nel 2025 torna a collaborare con Dani Faiv firmando lo skit Zanzare Felici, sequel di Mosche Depresse, incluso nell’ultimo album del rapper (Columbia Records -Sony Music Italy). Nello stesso anno il regista Simone Trotta gli dedica il documentario Behind the Joke – Filippo Giardina, presentato in anteprima a Berlino nella rassegna CinemAperitivo e successivamente proiettato in diverse sale.
Info Teatro Superga, via Superga 44, Nichelino (TO) Mercoledì 15 aprile 2026, ore 21
Per i temi trattati e il linguaggio utilizzato lo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni
Lo spettacolo è sold out www.teatrosuperga.it biglietteria@teatrosuperga.it IG + FB: teatrosuperga
Orari biglietteria: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19
BRA (CN). Sabato 18 aprile “QUANDO CORREVA BALMAMION” serata con la Banda Musicale “Giuseppe Verdi”.

PINEROLO (TO). Sabato 18 aprile “Danzando con TAP” al Teatro Sociale .
l’Alzheimer si racconta attraverso la danza e la cura
Un evento unico unisce danza e letteratura per abbattere lo stigma sulla demenza e raccogliere fondi per il Rifugio Re Carlo Alberto
Esiste una modalità “altra” per affrontare la demenza, una via che non passa per la diagnosi clinica ma per la relazione, il corpo e l’emozione. È questo il cuore di “Danzando con TAP”, lo spettacolo inusuale ed anche un po’ provocatorio, che va in scena sabato 18 aprile alle ore 21 presso il Teatro Sociale di Pinerolo (TO).
L’evento nasce da un’alleanza creativa tra il Rifugio Re Carlo Alberto, struttura d’eccellenza specializzata in Alzheimer e altre demenze, appartenente alla Diaconia Valdese – Servizi Salute e La Rosa dei Venti Dance Academy di Pinerolo. Insieme, queste due realtà hanno trasformato le pagine del libro illustrato “Lo Scoiattolo Tap e i racconti della Nonna” (scritto da Mattia Magra e illustrato da Alida Sirianni) in una narrazione potente fatta di passi di danza, musiche e parole. Un progetto che è il frutto di una grande lavoro di squadra: le coreografie di Claudia Filadoro (direttrice della scuola) e Francesca La Rosa (coreografa e coordinatrice del corpo di ballo); le letture di Paola Nania e la parte danzata che vede il coinvolgimento di numerose ballerine e ballerini della scuola di danza.
Oltre lo stigma, verso la relazione. In un’epoca in cui i numeri sulla demenza in Italia sono in aumento vertiginoso (oltre 1,4 milioni di persone colpite oggi), lo spettacolo si pone come un’opportunità per toccare una tematica spesso accompagnata da paura e vergogna. “Vogliamo raccontare che è sempre possibile ritrovare la relazione se si mettono in primo piano la cura e l’amore,” spiegano gli organizzatori. “La danza accoglie la bellezza di non dover ricordare nulla, lasciando che siano il movimento e la musica a guidare le emozioni.” ‘Danzando con Tap’ vuole essere una risposta culturale a questa emergenza, dimostrando che la persona rimane tale, con la sua dignità e i suoi desideri, nonostante la diagnosi.
Un progetto trasversale per la Comunità. Lo spettacolo è pensato per un pubblico dai 0 ai 99 anni: un linguaggio universale che parla ai bambini attraverso la favola dello scoiattolo Tap e agli adulti attraverso la profondità del messaggio sociale. A far da collante sono la musica e la danza che riescono ad arrivare là dove le parole si fermano. L’iniziativa si pone sotto il cappello del progetto Comunità Amica delle Persone con Demenza – Pinerolo*.
Solidarietà e Territorio. L’iniziativa si fregia del patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, Città di Pinerolo e Ciss del Pinerolese ed è resa possibile grazie al prezioso contributo di importanti partner del territorio che hanno scelto di sostenere il progetto (in ordine alfabetico): Chiale (Expert – Kasanova), Gruppo Minitop, Farmacia Vasario, New Roads, Nonna Lucia – dolcezze dal 1920, Sodexo Italia, Storello Ausili, Studio Odontoiatrico Bunino e Zanini, Valmora Acqua Minerale. Grazie al loro supporto, l’intero ricavato della vendita dei biglietti è devoluto interamente al Rifugio Re Carlo Alberto per sostenere i progetti dedicati agli ospiti e alle loro famiglie e continuare così a lavorare verso la costruzione di una Comunità e di un Territorio sempre più accogliente, sensibile e amico delle Persone con Demenza, nonché, amico di tutti e tutte.
DETTAGLI E PRENOTAZIONI . Sabato 18 aprile, ore 21, Teatro Sociale di Pinerolo (Piazza Vittorio Veneto) €15 adulti | €10 dai 4 ai 12 anni | Gratuito sotto i 3 anni Prenotazione obbligatoria (fino a esaurimento posti) Telefono: 0121 909070 (dal lunedì al venerdì, 10-13 e 14-16.30) WhatsApp: 380 4325603 Modalità di pagamento: Satispay, bonifico o contanti presso la struttura Per maggiori informazioni: www.rifugiorecarloalberto.it | servizisalute.diaconiavaldese.org
Il progetto “Comunità Amica delle Persone con Demenza” è basato su un protocollo messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa, che ha scelto la Federazione Alzheimer come interlocutore unico per l’Italia. In quest’ottica il Rifugio Re Carlo Alberto prima e il Servizio Innovazione Sviluppo a seguire (entrambe realtà della Diaconia Valdese – Servizi Salute) hanno lavorato a Luserna San Giovanni e Torre Pellice (TO), costruendo un percorso di informazione e formazione rivolto a commercianti, banche, servizi, scuole, chiese enti e associazioni. Un percorso che, nell’aprile 2017, ha permesso alla Val Pellice di ottenere il riconoscimento ‘Dementia Friendly Community‘ quale territorio ‘amichevole alle persone con demenza’.
Il Servizio Innovazione e Sviluppo della Diaconia Valdese – Servizi Salute in collaborazione con il Rifugio Re Carlo Alberto porta avanti il progetto, in qualità di consulente, anche sui Comuni di Pinerolo e Villar Perosa, che hanno deciso di impegnarsi nel cammino per aggiungersi alle città e paesi italiani che, secondo le azioni indicate dalla Federazione Alzheimer Italia, affrontano un percorso di sensibilizzazione sul tema dell’Alzheimer, mettendo al centro la persona affetta da demenza. Strumento principe per far sì che ciò avvenga è la conoscenza della malattia, unico modo per ridurre il pregiudizio sociale e l’emarginazione dei malati e dei loro familiari.


