Il Chierese Paolo Santanera al via del Pandaraid 2026

Per il chierese Paolo Santanera è tempo di tornare protagonista al Panda Raid, giunto alla sua terza partecipazione nella competizione marocchina. Ancora una volta al volante della sua fidata Panda 4×4, Santanera sarà affiancato dal navigatore canavesano Igor Zappia, abituale compagno nei rally storici ma al debutto assoluto nei rally raid.

Zappia arriva a questa nuova esperienza dopo un inverno ricco di soddisfazioni nel CRZ di prima zona e, in attesa della ripartenza della stagione rally, ha deciso di mettersi alla prova in una disciplina completamente diversa. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: puntare alla top ten, traguardo che Santanera aveva già sfiorato nel 2024 alla sua prima esperienza in Marocco.

Il duo piemontese prenderà il via con il numero 293, utilizzando la stessa Panda 4×4 delle precedenti edizioni. La vettura è stata però sottoposta a un’importante revisione dopo la partecipazione alla Tunisia Challenge dello scorso ottobre. I lavori, affidati all’esperto meccanico Carlo Fluttero, hanno riguardato il rinforzo della scocca, la revisione completa del sottoscocca e un miglioramento generale di assetto e motore.

Fondamentale anche la preparazione dell’equipaggio. Dopo alcuni test effettuati tra cave e strade sterrate lungo l’area del Po nel Chivassese, Zappia e Santanera hanno affinato le tecniche di navigazione con bussola e road book, strumenti essenziali nei rally raid. Non sono mancate esercitazioni pratiche come il montaggio delle tende per i bivacchi e le simulazioni di interventi di emergenza, indispensabili per affrontare eventuali guasti durante le tappe.

Il Panda Raid 2026 vedrà al via oltre 340 equipaggi, tra cui numerosi italiani, suddivisi nelle categorie a due e quattro ruote motrici. La partenza è fissata per sabato 11 aprile ad Almería, in Spagna, con le verifiche sportive e tecniche delle vetture, attualmente in trasferimento dall’Italia.

Domenica 12 aprile è previsto l’imbarco verso il Marocco, con sbarco a Nador e primo trasferimento fino alla cittadina di Naima. Da lunedì prenderà il via la gara vera e propria: sei tappe per un totale di circa 2.060 chilometri interamente off-road, tra dune, piste sconnesse e lunghi tratti di trasferimento, con difficoltà crescente fino all’arrivo finale previsto il 18 aprile a Mehdia.