“Stop all’Alveare che dice sì! Tuteliamo il commercio e le attività produttive a Pino Torinese”
Cacioli, Fdi: “Chiediamo un passo indietro della consigliera Bordin e dell’Assessore Boniforti”
“Abbiamo appreso dai giornali della nascita a Pino, lo scorso 7 marzo, del gruppo d’acquisto chiamato l’Alveare che dice sì.Si tratta di un’iniziativa che, ancora una volta, danneggia il tessuto produttivo e commerciale del nostro paese e che trova la nostra totale contrarietà.”La posizione dell’Amministrazione è tutt’altro che secondaria, come ci vorrebbero far credere – afferma Eleonora Cacioli, coordinatore di Fdi a Pino Torinese –. Non ci sfugge, infatti, che chi acquista dall’Alveare che dice sì, ritiri poi i prodotti presso la sede dell’associazione di Tutti i colori che vede tra i suoi consiglieri la sig.ra Barbara Bordin. La stessa Bordin che ricopre, al contempo, anche il ruolo di consigliera di maggioranza in Consiglio comunale e che pertanto dovrebbe avere a cuore il nostro paese, e quindi, tutelarlo e supportarlo”.Ci pare, come minimo, inopportuno questo duplice ruolo, a maggior ragione visto che l’associazione Di Tutti I colori riceve contributi dall’Amministrazione comunale.
Chiediamo quindi alla sig.ra Bordin di prendere in considerazione l’opportunità di un passo indietro dal Consiglio comunale e che, laddove l’associazione di Tutti i colori voglia continuare a sostenere iniziative come l’Alveare che dice sì, che si profilano contro produttori e commercianti di Pino,rinunci a qualunque contributo che provenga dal Comune”.
Allo stesso tempo Cacioli chiede un passo indietro anche da parte dell’Assessore Boniforti.
“È curioso – prosegue Cacioli – che l’Assessore al Commercio si affretti a sottolineare che questo gruppo d’acquisti, denominato l’Alveare che dice sì, non danneggi gli operatori pinesi. Quella di Boniforti mi pare una difesa d’ufficio dell’Alveare che dice sì, di cui ho scoperto, lui stesso fa parte da 10 anni come produttore di miele.Compito dell’Assessore è quello di coinvolgere le attività produttive in progetti di vera utilità per il tessuto produttivo del paese, non già di difendere un’iniziativa che le danneggia favorendo produttori esterni”.
Riguardo la riduzione della TARI – rimarca ancora Cacioli – è il minimo che l’Amministrazione potesse fare dinanzi al crollo dei fatturati (almeno del 30%) denunciato dagli esercenti.La stessa riduzione è stata comunque tardiva ed è arrivata solo in seguito ai forti malumori manifestati dai commercianti.
Piuttosto – conclude Cacioli – è evidente la totale assenza di idee delle Amministrazioni di centro-sinistra, che da 20 anni governano Pino, che non sono state capaci in alcun modo di difendere e rilanciare il commercio del paese. I grossi investimenti economici fatti su via Roma non hanno sortito significativi risultati visto che il saldo aperture/chiusure è totalmente negativo”.


