Pino Torinese. Nuova vita per l’ex impianto di risalita. Rilancio del piazzale e del Planetario
La Collina di Pino Torinese si rilancia verso lo Spazio: una riqualificazione da un milione di euro per l’ex impianto di Risalita immerso nel Parco del Cielo. Bando di concessione in autunno. Il piazzale diventerà un hub culturale, enogastronomico e sociale: un tassello del più ampio rilancio che lega Planetario e Museo dello Spazio, l’Osservatorio Astrofisico e il Comune di Pino Torinese

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È in arrivo una novità sulla collina di Torino.
A Pino Torinese, dove a due passi dalla città si trovano ombra,aria fresca e sentieri immersi nel verde della collina, l’ex impianto di risalita avrà una nuova vita.
La concessione dell’edificio oggi abbandonato, dopo che la frana del 2009 aveva danneggiato l’ascensore che collegava paese e museo, sarà messa a gara pubblica dal Comune di Pino Torinese nel prossimo autunno ed entro la fine del 2027 avverrà la completa ristrutturazione dello spazio.
Zona della riqualificazione sarà la parte sottostante Infini.to – Planetario di Torino, Museo dell’Astronomia e dello Spazio “Attilio Ferrari” e l’Osservatorio Astrofisico INAF, un luogo dove la Meraviglia per lo spazio incontra quella della collina di Pino Torinese, all’interno del Parco del Cielo e della Riserva Collina Po – Man And Biosphere dell’Unesco.
Potrà nascere un punto di riferimento pensato per la cittadinanza, l’accoglienza turistica e la socialità, per la cultura, lo sport in collina e il tempo libero, capace di intrecciarsi con la vocazione scientifica del Planetario e con le tante realtà giovanili e associative già attive sul territorio, coinvolte fin da questa fase di ideazione.
Il progetto vede infatti il coinvolgimento di giovani under 35, uno Young Board informale che si è costituito per raccogliere fin da subito la voce di chi la collina la vive quotidianamente.
Ne fanno parte, tra gli altri, rappresentanti della Consulta Giovani di Pino Torinese, del Centro aggregativo giovanile, dei soci della ProLoco, delle associazioni sportive, degli Scout e del Laboratorio teatrale giovanile permanente: lo Young Board è aperto ai giovani che vogliano partecipare ad un dialogo che accompagnerà il progetto anche oltrel’assegnazione del gestore. L’area in passato ha già dimostrato la sua capacità di attrarre, aggregare e animare la comunità, negli anni ha infatti ospitato concerti dei membri dei Subsonica – Max Casacci nel 2022 e Boosta nel 2023, nell’ambito della Rassegna “A Starlight Serenade”, che univa musica ed osservazione del cielo in collaborazione con il Planetario – oltre a tre edizioni consecutive di Una notte al Planetario organizzate dal Club Silencio, evento che ha richiamato circa 1.500 partecipanti a serata a Infini.to, nell’area ex Risalita, confermando la vocazione turistica e ricreativa della collina verso l’intera Città Metropolitana.
Proprio per tae ragione, inoltre, la Città Metropolitana di Torino ha concesso il patrocinio per l’attività di comunicazione legata alla valorizzazione turistica del territorio e della zona specifica.
L’edificio, costruito dal Comune e aperto al pubblico nel 2007, era nato come stazione di partenza dell’ascensore inclinato che collegava il centro di Pino Torinese al soprastante Museo ed era stato inizialmente affidato in comodato d’uso all’Associazione Apriticielo.
Un movimento franoso nel 2009 ne ha danneggiato irrimediabilmente le strutture, rendendo l’ascensore inutilizzabile: l’associazione ha così restituito l’immobile al Comune. Smantellato definitivamente nel 2021, negli anni l’edificio è stato vittima di atti vandalici che ne hanno danneggiato ancora di più la struttura.Già dal 2018 il Comune aveva avviato, insieme ad Apriticielo e con il supporto di Hangar Piemonte, un percorso partecipato chiamato “cantiere animato” per immaginare un nuovo futuro per lo spazio — un progetto che l’emergenza Covid-19 aveva poi temporaneamente rallentato.
I lavori di riqualificazione, per un totale complessivo di più di € 920 mila, sono stati finanziati grazie ai fondi FESR 2021/2027 – strategie urbane d’area (€ 605 mila), a cui si aggiungono € 315 mila da parte del Comune.Si tratta di un intervento che punta su sostenibilità ed efficienza, con la coibentazione e la sostituzione degli infissi, il rifacimento degli impianti tecnologici, l’installazione di fonti di energia rinnovabile come il fotovoltaico e la pompa di calore, oltre a soluzioni distributive interne pensate per accogliere al meglio visitatori e comunità.
L’intervento rientra nella Strategia Urbane d’Area (SUA) promossa dalla Regione Piemonte con i fondi FESR2021/2027, che punta a rafforzare la rete museale territoriale tra i Comuni di Chieri, Pavarolo, Villastellone,Moriondo Torinese, Pino Torinese e Riva presso Chieri. Un impegno che, vista la futura vocazione enogastromica dello spazio dell’ex Risalita, si intreccia anche con la valorizzazione delle eccellenze locali: Pino Torinese fa infatti parte del Distretto del Cibo del Chierese e del Carmagnolese, nato nel 2021 perpromuovere lo sviluppo territoriale attraverso le eccellenze agroalimentari e la filiera corta del territorio.La riqualificazione dello spazio si inserisce in una cornice ancora più ampia: il 2027 sarà l’anno di celebrazione del ventennale di Infini.to e vedrà l’impegno dell’Osservatorio Astrofisico INAF per il progetto decennale “Parco del Cielo”, che punta a riqualificare l’intero comprensorio tra Planetario e Osservatorio con ingenti investimenti. L’obiettivo è aprire al pubblico un patrimonio finora riservato agli studiosi, attraverso il recupero dei telescopi storici custoditi nelle cupole Reosc, Morais e Zeiss – quest’ultima l’unica visitabile oggi -, la realizzazione di un museo dedicato agli strumenti storici e un percorso multimediale che attraverserà l’intero comprensorio, in dialogo con la rete Torino Città dell’Aerospazio.
Per rendere l’area dell’ex risalita ancora più accessibile e sostenibile, nascerà anche un nuovo sentiero di collegamento con partenza nei pressi della fermata “Osservatorio” del bus 30 che collega Torino a Chieri. Un modo alternativo per esplorare la collina e raggiungere a piedi l’ex stazione di risalita e poi Infini.to, attraverso l’ultimo tratto del Sentiero dei Pianeti che da Superga arriva fino al Museo dello Spazio. Un percorso green&blue di 8,6 km, che rappresenta in scala il sistema solare mostrando distanze e dimensioni dei pianeti.
La rete sentieristica delle colline torinesi continua così a offrire spunti dove la natura dialoga con la cultura,come gli otto itinerari che ripercorrono i passi di Cesare Pavese durante gli otto anni passati a Reaglie.La consulenza strategica per il 2026/2027 sul progetto è stata affidata a The Goodness Factory, realtà torinese attiva dal 2014 nella progettazione, management di artisti e di eventi e nel marketing territoriale a vocazione culturale, incaricata dal Comune di Pino Torinese nella definizione del piano strategico di attivazione del progetto e degli stakeholders territoriali. Prende così forma un bando di concessione con procedura ad evidenza pubblica per individuare l’operatore qualificato a cui affidare la gestione dellospazio dell’ex impianto di risalita: non un semplice locale, ma un vero e proprio hub culturale ed enogastronomico di comunità, con funzioni pensate per l’accoglienza — dal bar al ristorante, ad uno spazio polivalente, a un infopoint turistico — e con l’idea di un servizio a supporto di bikers e camminatori che fruiscono percorsi e sentieri della collina. L’obiettivo è costruire fin da subito un dialogo tra il Comune che ristrutturerà il luogo e chi lo prenderà in gestione, per progettare insieme già in fase di lavori tutte le esigenzefuture e restituire al territorio uno spazio pensato davvero per la comunità e per chi, da fuori, ama frequentarela collina. Una realtà unica nel territorio piemontese e non solo.
Alessandra Tosi, sindaca di Pino Torinese:«La scelta del gestore è determinante quanto i lavori di riqualificazione. Vogliamo che il bando sia costruito in mododa intercettare operatori con idee solide e una visione di lungo periodo, capaci di valorizzare una struttura che dovràdiventare un punto di riferimento per il territorio. Non stiamo cercando semplicemente chi aprirà un bar o gestirà unimmobile: cerchiamo un soggetto che condivida il progetto di rilancio dell’area e sappia far conoscere un luogo vivo,capace di dialogare con il Planetario, il Museo dello Spazio e l’intera rete turistica della collina. L’obiettivo è arrivarealla pubblicazione di un bando che metta in evidenza tutte le potenzialità dell’area e del territorio, in modo da favorirela presentazione di proposte di qualità».
Marcello Concas, assessore ai Lavori Pubblici di Pino Torinese:«Questo intervento ci permette di restituire dignità e funzionalità a un edificio che da troppi anni versa in stato diabbandono. I lavori punteranno su sostenibilità ed efficienza energetica, con soluzioni che garantiranno unedificio moderno e a basso impatto, pensato per durare nel tempo e diventare un hub di comunità all’altezza delcontesto naturalistico e paesaggistico in cui si inserisce. Un intervento che si colloca nella più ampia cornice delParco dello Spazio, testimoniando l’impegno concreto dell’Amministrazione verso la collina e le sue eccellenze».
Maddalena Bumma, presidente Associazione Apriticielo «La riqualificazione di questo spazio rappresenta un tassello strategico nel nostro percorso: l’ex impianto di risalitadiventerà la vera e propria “porta d’accesso” a Infini.to, l’inizio di un’esperienza culturale ed emotiva espansa per ognivisitatore. Gli spazi recuperati permetteranno ai contenuti scientifici e divulgativi del Planetario di integrarsi in modonaturale con la bellezza e l’ambiente del territorio che ci circonda, proponendo un itinerario unico che parte dal verde delbosco e arriva fino alle stelle. È un progetto che valorizza la nostra vocazione scientifica e apre il centro al territorio,offrendo un’accoglienza capace di unire natura, scienza e comunità. Un ringraziamento va al Comune di Pino Torinese, il cui impegno costante nella gestione e realizzazione dell’intero progetto rende possibile la trasformazione di questo luogoin una risorsa preziosa per tutta la collettività».



