PIEMONTE ARTE: CASTELNUOVO DON BOSCO E RELIGIOSITA’ POPOLARE, SOFFIANTINO, BENAPPI AL T.A.G., SAIMANDI, SAN LORENZO A SAN SICARIO…
Coordinamento redazionale di Angelo Mistrangelo
CASTELNUOVO DON BOSCO. MOSTRA FOTOGRAFICA RELIGIOSITA’ POPOLARE

CORIO. GIACOMO SOFFIANTINO. L’ELOGIO DELLA FIGURA

Cambio alla guida di TAG – Torino Art Galleries: Umberto Benappi è il nuovo Presidente dell’Associazione
L’Assemblea dei soci di TAG – Torino Art Galleries, l’associazione che riunisce le principali gallerie d’arte moderna e contemporanea della città, ha eletto all’unanimità Umberto Benappi nuovo Presidente dell’Associazione per il triennio 2026–2029. Benappi succede a Elisabetta Chiono, che conclude tre anni di presidenza durante i quali TAG ha consolidato il proprio ruolo nel sistema culturale torinese, rafforzando il dialogo tra le gallerie associate, sviluppando nuove progettualità condivise e promuovendo iniziative che hanno contribuito a rendere sempre più riconoscibile il lavoro dell’associazione presso il pubblico, leistituzioni e gli operatori del settore.
L’Assemblea ha espresso un sentito ringraziamento a Elisabetta Chiono per l’impegno, la competenza e la dedizione con cui ha guidato TAG in questi anni, favorendone la crescita organizzativa e il consolidamento delle relazioni sia istituzionali e con nuovi sponsor, sia con nuovi partner come i colleghi galleristi spagnoli riuniti nell’associazione Art Palma Contemporani con cui TAG ha creato nel 2025 un progetto di scambio culturale con le realtà artistiche di Palma diMaiorca.
“Sono stati tre anni intensi, di condivisione di idee e di progetti, di scambio e apprendimento -sostiene Elisabetta Chiono -. Ringrazio i colleghi per la fiducia dimostrata sin da subito, il sostegnoe la collaborazione. Lascio a Umberto Benappi l’incarico e sono certa che si creeranno nuoveopportunità e soddisfazioni per l’Associazione, con la mia piena disponibilità a sostenerlo, certadell’importanza della nostra rete. Un ringraziamento particolare va a Valerio Pastore, la cuipresenza costante è stata fondamentale per lo svolgimento del mio incarico e per il raggiungimentodi obiettivi prefissati”.
Classe 1984, torinese, Umberto Benappi appartiene a una famiglia di galleristi attiva da quattro generazioni nel mercato dell’arte. Dopo gli studi in Scienze dei Beni Culturali all’Università diTorino, dove segue gli insegnamenti di Maria Mimita Lamberti maturando un forte interesse per l’arte contemporanea, nel 2010 fonda la Galleria Umberto Benappi. La sua attività si distingue per una doppia attenzione: da un lato la valorizzazione di artisti e movimenti italiani ed europei del Novecento, dall’altro il sostegno alle più interessanti ricerche emergenti attraverso mostre, pubblicazioni scientifiche e progetti culturali. Nel 2024 inaugura inoltre un secondo spazio espositivo a Sansicario Alto, nato con l’obiettivo di portare l’arte contemporanea anche in contesti territoriali decentrati e favorire collaborazioni con gallerie italianee internazionali.
Il nuovo Presidente indica come priorità il rafforzamento della struttura associativa, il consolidamento dei rapporti con le istituzioni e la crescita delle risorse economiche destinate alleattività comuni.“Torino è un punto di riferimento per l’arte contemporanea grazie al lavoro di artisti, gallerie,istituzioni, fondazioni e associazioni. È un ecosistema ricco di competenze e potenzialità, che puòcrescere ulteriormente attraverso una maggiore collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Nei prossimi tre anni, come presidente dell’Associazione TAG – Torino Art Galleries, intendo portare avanti l’importante contributo datto da Elisabetta Chiono e lavorare per rafforzare l’associazione sotto il profilo organizzativo ed economico. Tra gli obiettivi principali vi è quello di proseguire econsolidare il dialogo con le istituzioni del territorio, valorizzando le collaborazioni già avviate esviluppandone di nuove, nell’interesse dell’intero sistema dell’arte torinese. Sarà inoltre fondamentale coinvolgere nuovi finanziatori e partner, così da aumentare il potere di spesa dell’associazione e sostenere progetti sempre più ambiziosi. Un altro impegno prioritario sarà il miglioramento dell’organizzazione interna dell’associazione, attraverso una ripartizione degli obiettivi e una struttura sempre più efficiente e il coinvolgimento di personale preparato e qualificato, capace di supportare le attività e i progetti di TAG con professionalità e continuità.L’obiettivo è costruire un’associazione ancora più solida, autorevole e rappresentativa, in grado di promuovere le gallerie associate, favorire la crescita del collezionismo e contribuire al rafforzamento del ruolo di Torino nel panorama dell’arte contemporanea nazionale einternazionale”.
Con questa nomina TAG apre una nuova fase del proprio percorso, confermando la volontà dirafforzare il suo ruolo d’interlocutore privilegiato delle istituzioni culturali, dei partner privati e del sistema dell’arte, torinese e non solo.
LA GAM DI TORINO TRA I VINCITORI DEL PAC 2026
Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Sarà acquisita un’opera di Sabrina Mezzaqui
La GAM di Torino è tra i vincitori dell’Avviso pubblico PAC 2026 – Piano per l’Arte Contemporanea (Ambito 1) dedicato all’acquisizione di opere realizzate negli ultimi 70 anni, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Il progetto, a cura di Elena Volpato, Conservatore del museo, prevede l’acquisizione dell’opera di Sabrina Mezzaqui I quaderni di Hannah Arendt, 2017-2021.
Il lavoro comprende 29 quaderni rilegati a mano con copertine in stoffa ricamata con motivi ispirati all’estetica del Bauhaus, copiati con inchiostro blu notte su carta per atti giuridici e amministrativi.
I quaderni di Hannah Arendt sono un’opera emblematica dove si coglie non solo l’attenzione tipica di Mezzaqui per la parola scritta, ma emerge una pratica artistica fatta di lettura e scrittura intese come atti creativi di contemplazione, grazie ai quali il pensiero viene “ripensato”, prendendo forma nella materia, attraverso un esercizio di riflessione e copiatura.
L’opera riesce a far emergere tutta l’attuale urgenza dei testi di Arendt, raccolti in “Nel deserto del pensiero – Quaderni e diari 1950-1973”, dove la stessa filosofa, a sua volta, ricopiò testi di altri autori e dove diede espressione all’immagine del “deserto”, rappresentazione della condizione moderna dove si insinua l’assenza di pensiero.
Una dimensione critica a cui corrisponde però, nella volontà dell’autrice, la necessità di forme di resistenza che Arendt mette in atto attraverso la scrittura e Mezzaqui fa rivivere nella sua opera e nel suo studio, attraverso un lento percorso di copiatura e meditazione, in un tempo di sospensione e isolamento.
I quaderni di Hannah Arendt sono una tra le opere di maggior impegno realizzate dall’artista negli ultimi anni. Si inserisce in un progetto più ampio di copiatura calligrafica di quaderni e diari di pensatrici del Novecento.
Con la medesima processualità ha infatti realizzato “I quaderni di Simone Weil”, nel 2010-2013, e ha in animo di dedicarsi nei prossimi anni alla copiatura dei diari di Etty Hillesum.
L’opera sarà presentata in occasione di una mostra alla GAM, negli spazi della Videoteca, in dialogo con un’opera video, in via di realizzazione, dove Mezzaqui torna a riflettere sul Senso dell’ordine, titolo di un noto saggio di Ernst Gombrich, dedicato alle arti decorative, pubblicato nel 1979. Un testo al quale Mezzaqui dedicò un’ampia opera su carta nel 2002.
L’esposizione aprirà al pubblico il 3 dicembre 2026 fino al 4 aprile 2027 in occasione della Quinta Risonanza della programmazione della GAM e sarà accompagnata da un quaderno pubblicato da Edizioni Corraini dedicato a I quaderni di Hannah Arendt che entrano a far parte della collezione del museo.
Nota biografica
Sabrina Mezzaqui è nata a Bologna nel 1964. Vive e lavora a Marzabotto. Conduce un lavoro condiviso (Tavolo di Lavoro di Marzabotto). Insegna all’Accademia Belle Arti di Bologna. Lavora con la Galleria Massimo Minini e con la Galleria Continua. Ha esposto in spazi pubblici in Italia tra i quali: Fondazione Luigi Rovati; Palazzo da Mosto – Fondazione Palazzo Magnani; Pilotta – Galleria Nazionale, Parma; Museo Civico d’Arte, Modena; GAM di Torino; Triennale, Milano; e all’estero: PS1, New York; INOVA, Milwaukee – WI; Musée d’art moderne et contemporain, Saint-Étienne – F; One Severn Street, Birmingham – GB; Raid Projects Gallery, Los Angeles; Istituto Italiano di Cultura – MOCA, Buenos Aires; Bengal Art Lounge, Dhaka – Bangladesh. Sue opere, di natura diversa da quella in oggetto, sono conservate presso la GAM di Torino, il Museo del Novecento di Milano, il MAMbo, Castel Sant’Elmo a Napoli e alla Galleria Civica di Parma.
Savigliano. Mostra di Cristina Saimandi a palazzo Muratori-Cravetta, dal 4 settembre
A palazzo Muratori-Cravetta fervono i preparativi per la mostra “Risorgive”, dell’artista saviglianese Cristina Saimandi: andrà in scena subito dopo l’estate, dal 4 al 27 settembre.
A cura di Marco Enrico Giacomelli, l’allestimento sarà inaugurato venerdì 4 settembre alle 17, e vedrà protagonista i lavori di Saimandi, che alterna la professione di insegnante presso il liceo artistico Ego Bianchi di Cuneo all’attività artistica.
Prediligendo il disegno, la ceramica e la scultura. Attraversando diversi generi artistici, le sue opere si muovono tra segno, materia e colore.
L’indagine artistica di Saimandi, praticata attraverso sperimentazioni non scontate di tecniche, supporti e materiali, crea un rapporto serrato tra realtà esterne ed interne al proprio io, intrecciando quotidiano e visionario insieme. La mostra sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 18.30. Per informazioni: 348.1014567.
Pirata d’acqua dolce. Al Museo di Scienze naturali in mostra il progetto Predator
La tutela dell’ambiente, la forza della cooperazione scientifica e la sfida contro la perdita di biodiversità sono al centro della mostra “PREDATOR, il pirata d’acqua dolce: storia di un’invasione silenziosa”, aperta dal 5 agosto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
L’esposizione, inserita tra le iniziative sui progetti europei promosse dalla Città metropolitana di Torino, è aperta al pubblico da oggi 5 agosto nei locali del MRSN di via Accademia Albertina per tutta l’estate, fino al 14 settembre.
Realizzata nell’ambito del progetto europeo LIFE PREDATOR e in stretta intesa con il Museo, la mostra affronta la delicata tematica delle specie alloctone invasive presentando il caso del pesce siluro (Silurus glanis), un pesce d’acqua dolce, originario dell’Europa centro-orientale che sta determinando tragici impatti sulla biodiversità di fiumi e laghi, alterando profondamente gli equilibri naturali.
Oltre a denunciare un’emergenza ambientale silenziosa ma dagli effetti devastanti, la mostra racconta un grande sforzo di cooperazione internazionale.
Il progetto vede infatti la Città metropolitana di Torino collaborare attivamente all’interno del network europeo guidato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca Sulle Acque e composto dalle Aree protette delle Alpi Cozie, la Società di consulenza ambientale ittica dalla Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona e dal Centro Biologico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca. I pannelli e i contenuti scientifici della mostra raccontano le strategie di prevenzione, monitoraggio e contrasto alla diffusione del Siluro nei laghi del Sud Europa.
SANSICARIO. SAN LORENZO: DESSÌ – GALLO – NUNZIO
La Galleria Umberto Benappi, con il supporto creativo di Riccardo Pietrantonio, prosegue la stagione estiva nella nuova sede di Sansicario Alto con la mostra San Lorenzo. Dessì – Gallo – Nunzio.
In esposizione una selezione di opere di Gianni Dessì, Giuseppe Gallo e Nunzio, figure centrali della cosiddetta Scuola di San Lorenzo, l’esperienza artistica nata a Roma tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta nell’omonimo quartiere e formatasi attorno all’ex-Pastificio Cerere.
Pur sviluppando linguaggi autonomi e profondamente riconoscibili, i tre artisti condividono una ricerca che restituisce centralità alla pittura, alla scultura, alla materia e al gesto, in dialogo con la memoria della tradizione e la sensibilità contemporanea.
Gli artisti, che si riconducono alla nuova stagione della Scuola Romana, hanno contribuito al rinnovamento dell’arte italiana attraverso una pratica capace di coniugare rigore formale, intensità poetica e sperimentazione. L’esposizione mette in luce le affinità e le differenze dei loro percorsi, offrendo al pubblico un’occasione per riscoprire una delle esperienze più significative dell’arte italiana contemporanea.
OPENING GIOVEDÌ 13 AGOSTO 2026 H. 18
14.08 – 27.09.2026 mar – dom 10 – 13 | 16 – 19
FUORI PIEMONTE…
FORTE DEI MARMI. MUSEO UGO GUIDI. ALBERTO ANDREIS, “TUTTO E’ METAFISICA”
Il Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi presenta la 217° mostra di Alberto Andreis domenica 9 agosto 2026 alle ore 18.00 si inaugura, presso il Museo Ugo Guidi e gli spazi espositivi dell’hotel JR Resort Logos di Forte dei Marmi, la mostra personale dell’artista Alberto Andreis dal titolo “Tutto è Metafisica”.
Museo Ugo Guidi – Forte dei Marmi: museougoguidi@gmail.com
Ingresso libero.
Alberto Andreis è nato a Brescia nel 1959 e attualmente vive e lavora a Parma. Pittore, scenografo, decoratore e fotografo. Andreis si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera al corso di scenografia; tiene per alcuni anni la cattedra di scenografia all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia. Negli anni ‘80 è assistente allo scenografo Ezio Frigerio, partecipando al progetto per il film “Cirano de Bergerac” con G. Depardieu, premio Oscar per i costumi e nomination per la scenografia. Dal 1985 firma le scene per spettacoli di prosa e d’opera in Italia e all’estero. Realizza le scene per varie opere con la regia di Vittorio Sgarbi. La pittura, parallela alle altre esperienze, si è intensificata negli ultimi anni. Tra le varie mostre ricordiamo: XII Quadriennale d’Arte di Roma, 1996, Il Surrealismo Padano da De Chirico a Foppiani, Palazzo Gotico di Piacenza, 2002, Arte Italiana Palazzo Reale di Milano,2007. Espone nella Biennale di Venezia,2011(sezione Lombardi), al Panorama Museum di Bad Frankenhausen, 2012. Da un paio d’anni si concretizza l’esperienza di fotografo ed espone ad Arte Fiera di Bologna, 2016, e a Mia Photo Fair di Milano. Nel 2020 nell’ambito del “Ferrara Film Festival “, espone a ” Palazzo Racchetta “con la mostra dal titolo ” Omnia Vanitas”.
Raffinato pittore Andreis presenta, dopo la recente mostra che si è tenuta a Pietrasanta, un ciclo di paesaggi di metafisica memoria, dove architetture imponenti e solitarie si stagliano in luoghi deserti e abbandonati.
La componente scenografica riveste un ruolo essenziale anche se nella sua pittura vive in una dimensione mentale: il tempo e lo spazio sono come sospesi, annullati ed immersi nel profondo silenzio di un mondo abbandonato, in cui sopravvivono edifici di classica memoria.
Elemento ricorrente è la Torre di Babele, descritta più volte nelle successive fasi di crescita e distruzione.
La scala cromatica, giocata quasi esclusivamente su toni caldi e bruciati, sottolinea l’essenzialità di questo mondo, fatto di terra e pietre e delle memorie in esse incarnate sotto un blu intenso del cielo.
L’esposizione al MUG sarà visitabile in seguito su appuntamento al telefono 348-3020538 o museougoguidi@gmail.com. Via Matteo Civitali, 33 – Forte dei Marmi. Al Logos Hotel la mostra sarà sempre visibile ad ingresso libero.
MUSEO UGO GUIDI – MUGVia M. Civitali 33Forte dei Marmi
“Le signore dell’arte” a Carrara: oltre 130 opere a Palazzo Cucchiari per svelare la parità del talento
Una mostra che si propone di superare un luogo comune. Dopo le precedenti esposizioni, il curatore Massimo Bertozzi propone uno sguardo “di genere” nella mostra intitolata Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna, in programma a Palazzo Cucchiari di Carrara. L’obiettivo è puntare i riflettori sul “peso” dei rapporti familiari nella formazione e nell’affermazione delle artiste italiane, a fronte del cambiamento della loro condizione sociale e artistica tra la metà dell’800 e la metà del ‘900.
L’esposizione, che caratterizzerà l’estate e l’inizio dell’autunno in città, è aperta al pubblico fino al 25 ottobre. La selezione ragionata comprende 131 opere firmate da 42 artiste, oltre a tre dipinti di Giacomo Balla e quattro opere di Felice Casorati. Significativa la presenza di opere provenienti dal Piemonte e realizzate da artiste legate a correnti e scuole piemontesi: da Evangelina Alciati a Irma Rossaro, da Daphne Maugham Casorati a Jessie Boswell, da Cesarina Gualino a Costanza Tina Mennyey, da Lalla Romano a Marisa Mori.
INFO MOSTRA
- Fondazione: Giorgio Conti
- Titolo: LE SIGNORE DELL’ARTE. LA PARITÀ DEL TALENTO NELL’ARTE ITALIANA MODERNA
- A cura di: Massimo Bertozzi
- Date: Dal 27.06.2026 fino a 25.10.2026
- Preview per i media: VE 26.06.2026 ore 11.30
- Luogo: Palazzo Cucchiari, via Cucchiari 1, Carrara
- Orari (dal 27.06 fino al 13.09): MA-GI-DO ore 9.30-12.30 e 16-20; VE-SA ore 9.30-12.30 e 16-23
- Orari (dal 15.09 fino al 25.10): da MA a DO ore 9.30-12.30 e 15-20
Da Pietrasanta a Pisa: la lunga estate di Tano Pisano
Sabato 8 agosto in via Sant’Agostino 1 a Pietrasanta, è stata inaugurata Meccano Apuano, la nuova installazione dell’artista Tano Pisano. Alla presenza dell’assessore Matteo Marcucci e della Presidente del Consiglio Comunale, Paola Margherita Brizzolari, è stato presentato a tutti il nuovo lavoro dell’artista siciliano d’origine, ma che ormai da 10 anni vive e lavora a Pietrasanta.
Si tratta di un nuovo murale dedicato, appunto, alle Alpi Apuane, la catena montuosa che si specchia nel Mar Ligure e che è caratterizzata dal candido splendore del marmo. Si compone di 48 pannelli in plexiglass, su cui l’artista ha dipinto con tecnica mista alcune immagini ispirate a un disegno stilizzato delle cave di estrazione del marmo. Tutto il murale, inserito in una struttura in legno colorato, misura 210 centimetri di altezza per 610 di larghezza e, come in passato, è montato su dei sostegni metallici.
Le pitture sui pannelli sono di tipo verticale, geometrico, fitto e richiamano i tagli perpendicolari che avvengono sulle pareti delle cave di marmo; in esso è presente anche il simbolo ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) e vuole essere anche un omaggio a Enrico Mattei, il grande imprenditore deciso a sfruttare le ricchezze naturali a beneficio della popolazione, mantenendo tuttavia il rispetto per la natura. Come in passato, anche in questo murale di Tano Pisano vi sono dei simboli che si richiamano proprio a questo tema inducono alla riflessione, in questo caso riferita al marmo, «la cui estrazione deve seguire criterio e amore, senza assumere posizioni necessariamente radicali, ma evitando lo sfruttamento sferenato a vantaggio di pochi» dice l’Artista.
«È sempre un grande onore e un piacere accogliere un nuovo dono d’arte del Maestro Tano Pisano – dice l’assessore Marcucci –. Da diversi anni, la parete di via Sant’Agostino è diventata una tela viva su cui Tano racconta l’anima della nostra terra: le maestose Alpi Apuane, messaggi universali di pace, fino a omaggi “personalizzati” ai giganti della storia dell’arte come Picasso. Pietrasanta è orgogliosa di annoverarlo tra i suoi cittadini onorari perché Tano Pisano non è soltanto un artista di straordinario talento ma un vero amico della nostra comunità, capace di rinnovare costantemente il dialogo tra l’arte contemporanea e la bellezza del centro storico. A nome di tutta l’amministrazione comunale, lo ringrazio per la passione e la generosità con cui continua ad arricchire la nostra e la sua città».
Il murale resterà visibile fino al 10 gennaio 2027 e dal prossimo ottobre sarà affiancato dall’attesa grande mostra di opere di Tano Pisano completamente dedicata alle Apuane che sarà ospitata nella rinnovata ex-chiesa di Sant’Agostino e che offrirà una visione completa delle tante arti utilizzate dall’Artista in oltre 60 anni di carriera.
Da sottolineare che non è la prima volta che Tano Pisano si occupa di Apuane in Versilia. Già nel luglio del 2021, nella mostra “Apuane e altre cose” al Fortino di Pietro Leopoldo a Forte dei Marmi (LU), l’Artista aveva dedicato alcune sue opere a queste montagne così affascinanti.
Poi nell’estate del 2024 le omaggiò con un ‘assolo’ ricco di inaspettate cromie, un’opera il cui concept traeva ispirazione da Il Giorno e la Notte, capolavoro scultoreo di Michelangelo Buonarroti che si ammira nella Sagrestia Nuova del complesso monumentale di San Lorenzo a Firenze e che fu realizzato per il sepolcro di Giuliano de’ Medici, Duca di Nemours.
Nella pittura di Tano Pisano, infatti, due montagne – apparentemente uguali, ma in realtà solo simili – sono ritratte affrontate: una di notte (sopra la montagna di sinistra è ben visibile una luna rossa), l’altra di giorno (c’è il sole che domina la montagna di destra). In entrambe le montagne, tuttavia, non mancano i coloratissimi reticoli geometrici che caratterizzano la pittura di Tano Pisano e la rendono originale nel suo genere. Come uniche sono, appunto, le Alpi Apuane. In quell’occasione Pisano affermò che «Da diversi anni ormai vivo e lavoro a Pietrasanta, sotto il Monte Altissimo e le Apuane. E come si fa a evitare lo sguardo verso questi monti. affacciandoci alla finestra, uscendo da casa o andando in bicicletta? La loro è una presenza costante, bellissima, sempre varia: con le diverse luci, le nuvole, i contrasti delle rocce che hanno tutte le tonalità di grigio fino al bianco e le chiazze verdi degli alberi, ma poi sotto c’è il marmo. Lo stesso che è servito da materia prima a tanti scultori: da Nanni di Banco a Michelangelo fino a Marino Marini. È quindi spontaneo e irresistibile disegnare le Apuane, dipingerle cercando tecniche e linguaggi diversi per esprimerle al meglio. Eppure quel paesaggio, affascinante perché naturale, ormai è quasi dimenticato dagli artisti. Ma perché? Alle Apuane, a questa ‘presenza’ che vedo quotidianamente, e a questa bellissima terra che spero sia sempre rispettata, ho voluto fare un mio piccolo omaggio».
E adesso ci risiamo, con visioni e contenuti diversi, perché Tano Pisano è artista eclettico cui piace ragionare, cambiare, riflettere e cambiare ancora.
Pisano in mostra in Battistero e Pisa
E in attesa dell’inaugurazione ufficiale del nuovo murale in via sant’Agostino, sempre a Pietrasanta – ma nel Battistero di via Garibaldi (la via sul lato destro del Duomo) -, Tano Pisano propone Apuane Meccaniche, mostra curata da Enrico Mattei che interpreta il paesaggio delle Alpi Apuane attraverso luce, materia e installazioni contemporanee che si legano tra loro in un dialogo visivo tra realtà e immaginazione. E in questo caso il Battistero pietrasantino non fa da semplice sfondo, ma interagisce in modo attivo con le opere esposte, L’esposizione è visitabile gratuitamente tutti i giorni fino al 13 settembre 2026, con orario 8:30 – 23:30.
Infine una segnalazione: da qualche giorno, e fino al prossimo 25 ottobre, al Museo della grafica di Palazzo Lanfranchi di Pisa è visibile Racconti della Montagna, una mostra collettiva in cui sono raccontate tre storie tra le più belle e suggestive: il Monte San Giorgio, le Alpi Apuane, i Monti Pisani. Ovviamente tra coloro i quali sono stati chiamati a “raccontare” le Apuane figura anche Tano Pisano, presente con una dozzina di opere tra disegni, manifesti e incisioni.




