PERSONAGGI NOVARESI 37. AUGUSTO LIZIER, DOCENTE E STORICO DI FAMA

Augusto Lizier
Augusto Lizier (nella foto), pur non essendo novarese, fu uno storico, insegnante e funzionario scolastico italiano, che ha legato una parte importante della sua attività culturale e di ricerca, oltre a quella di insegnamento, alla Città di Novara, di cui studiò con passione, nel suo lungo soggiorno novarese, storia e tradizioni.
Nato a Venezia il 16 aprile 1870, ebbe due sorelle: Maria ed Eulalia. Dopo gli studi compiuti presso il Seminario vescovile di Treviso, si laureò in lettere all’Università di Padova nel 1891, discutendo una tesi sull’umanista Marcello Filosseno. Successivamente seguì un corso di perfezionamento all’Università di Pisa sotto la guida di Alessandro D’Ancona e Amedeo Crivellucci e nel 1893 pubblicò il suo primo lavoro intitolato “Marcello Filosseno, poeta trivigiano dell’estremo Quattrocento” (Pisa, Mariotti).
Si dedicò soprattutto all’insegnamento e alla scuola. Fu infatti docente di storia nei licei, tra cui quello di Novara, e in seguito ricoprì incarichi di rilievo come ispettore scolastico e provveditore agli studi in diverse città italiane.

Copertina del volume di Lizier
Iniziò la sua professione di insegnante come reggente di materie letterarie nei Ginnasi di Cagliari e di Sondrio e il 18 ottobre 1895 divenne professore di ruolo di storia prima nel Liceo di Lecce e in seguito in quello di Novara e nell’Istituto tecnico “Carlo Cattaneo” di Milano. Ottenne la libera docenza universitaria in storia moderna nell’Accademia scientifico-letteraria del capoluogo lombardo e nell’ottobre 1911 venne nominato Provveditore agli studi nella sede di Catanzaro e poi in quella di Pesaro. Dal luglio 1914 fu chiamato all’Ispettorato all’Istruzione nella sede di Palermo e poco dopo in quella di Torino, mentre nel 1922 gli fu affidato l’ufficio scolastico della Venezia Giulia. Già nel 1923, dopo la Riforma Gentile, andò a ricoprire il ruolo di preside in diversi licei: al “D’Azeglio” di Torino (1923-1925), al “Quirino Visconti” di Roma (19926-1929), al “Foscarini” di Venezia (1929-1934). Infine dal 1934 al 1936, anno del suo pensionamento, venne nominato Provveditore regionale del Veneto.
Accompagnò inoltre questa sua attività con un intenso impegno culturale e civico che svolse egualmente in varie regioni italiane. Ricordiamo tra i suoi luoghi di attività oltre a Novara: Pisa, Cagliari, Sondrio, Lecce, Milano, Catanzaro, Pesaro, Palermo, Torino, Roma, Venezia, Travesio. Fu socio di numerose accademie e società culturali come la Società Filologica Friulana (1926), la Società Storica Lombarda, la Deputazione di Storia Patria per le antiche province e la Lombardia, la Deputazione Veneta di Storia Patria (di cui fu presidente dal 1947), la Deputazione di Storia Patria per le Tre Venezie. Dal 1948 fu segretario dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti e nel 1949 venne nominato presidente della Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

Liceo Classico Carlo Alberto nella sede attuale
A Novara fu responsabile dell’Archivio Comunale e collaborò con la Società Storica Novarese, pubblicando numerosi studi.
Dai saggi pubblicati emerge un chiaro interesse per la storia, con diversi lavori dedicati in particolare alla Città di Novara, al Comune di Treviso e all’economia veneziana del Settecento. Ricordiamo anche un suo particolare contributo all’economia rurale preromana con lo studio “L’Economia rurale dell’età preromana nell’Italia meridionale” (Palermo, Reber, 1907).
Pubblicò anche manuali scolastici: “La storia del Medioevo” (Firenze, Vallardi, 1927) e i tre volumi del “Corso di storia per i Licei classici e scientifici e per gli Istituti magistrali superiori” (Milano, Signorelli, 1940-1941). Rispetto ai manuali storia precedenti Lizier introdusse nei suoi volumi anche considerazioni di carattere economico e sociale. Infine sempre in ambito scolastico raccolse e pubblicò numerosi testi e antologie storiche.
Ovunque la sua carriera lo portasse si interessò di storia locale e di storia della scuola. Fra gli altri lavori, a Novara, dove si fermò a lungo, pubblicò nel 1908 “Le scuole di Novara e il Liceo Convitto” (nella foto copertina del volume), dedicato alle origini e alla storia delle istituzioni scolastiche cittadine in occasione del primo centenario del Liceo Carlo Alberto. Pubblicò inoltre i saggi: “Gli statuti novaresi anteriori al 1402” (1909) e “Episcopato e Comitato in Novara nell’Alto Medioevo”.
Ricordiamo inoltre in particolare che ricoprì la carica di preside del noto Liceo Classico “Carlo Alberto” di Novara (nella foto) dal 1900 al 1910 e contemporaneamente fu presidente della sezione novarese della Federazione nazionale insegnanti scuole medie. Dal luglio 1908 al luglio 1910 fu anche consigliere comunale della Città.
Morì a Venezia il 22 maggio 1950 all’età di 80 anni.
Il Comune di Novara, con sua deliberazione consiliare n. 126 del 28 febbraio 1977, gli attribuì la denominazione di una via adiacente al centro storico.
Enzo De Paoli



