Come Brawl Stars e Clash of Clans sono diventati i giochi mobile più scaricati in Italia

I giochi mobile più scaricati in Italia: classifica 2026

 

Il 14 settembre 2026 tre giochi dello stesso studio di Helsinki occupavano il primo, il terzo e il quinto posto nella classifica dei giochi Google Play in Italia. Basta consultare un altro tracker tre giorni dopo e la stessa classifica è guidata da Block Blast!, con Roblox terzo e nemmeno un titolo Supercell nella top 10. Entrambe le letture sono corrette, e lo scarto tra le due è la cosa più utile di questa pagina. Ogni numero riportato qui sotto è datato e attribuito: le classifiche italiane arrivano dai rilevamenti di Similarweb e AppBrain del 14 e 17 settembre 2026, le stime di installazioni e ricavi complessivi da AppMagic, Sensor Tower e dal report 2026 di Singular, mentre la quota di sviluppatori italiani viene da 42matters.

I giochi mobile più scaricati in Italia in questo momento

Ecco la classifica Similarweb dei giochi Google Play in Italia del 14 settembre 2026, dall’alto verso il basso:

  1. Clash Royale (Supercell)
  2. Chess – Play and Learn (Chess.com)
  3. Brawl Stars (Supercell)
  4. Roblox (Roblox Corporation)
  5. Clash of Clans (Supercell)
  6. Block Blast! (Hungry Studio)
  7. MONOPOLY GO! (Scopely)
  8. Candy Crush Saga (King)
  9. Pokémon TCG Pocket (The Pokémon Company)
  10. Coin Master (Moon Active)

Ora arriva la parte scomoda. La copia AppBrain della classifica dei giochi gratuiti più popolari su Google Play in Italia, rilevata il 17 settembre 2026, recita: Block Blast!, Amaze GO!, Roblox, Magic Sort!, Meowdoku, Vita Mahjong, Gossip Harbor. Stesso Paese, stesso store, stessa settimana, quasi nessuna sovrapposizione.

Nessuno dei due tracker è difettoso. Misurano cose diverse. Una classifica dei titoli gratuiti su uno store è un’istantanea di velocità che premia ciò che viene installato di più in giornata, ed è il motivo per cui puzzle app economiche e spinte da tanta pubblicità attraversano la top 5 per due settimane e poi spariscono. Le classifiche costruite sul volume stimato di installazioni in una finestra più lunga favoriscono invece i titoli a cui gli italiani continuano a tornare. Le classifiche degli store si muovono ogni giorno, quindi qualsiasi top 10 italiana che leggiate, questa compresa, è una fotografia e non un dato fisso.

Guardando più indietro, il ricambio si vede con chiarezza. Clash of Clans ha dominato la conversazione sulle classifiche italiane dal 2012 a metà degli anni Dieci, Clash Royale è arrivato nel 2016, Brawl Stars ha preso il comando dal 2018 e Squad Busters di Supercell era ancora in testa alla classifica dei download su iPhone in Italia a metà 2024. Dal 2025 in poi i leader per installazioni pure sono app casual finanziate dalla pubblicità e Roblox. Quello che non è cambiato è a quali giochi gli italiani stanno ancora giocando tre anni dopo.

Google Play contro l’App Store di Apple: due top 10 italiane diverse

La classifica iPhone in Italia del 14 settembre 2026 si apriva con Block Out!, Smash Fest!, Block Blast!, Amaze GO! e Roblox, con Royal Match ottavo e Gossip Harbor nono. Quella settimana la classifica Android ospitava invece Vita Mahjong, Magic Sort! e Royal Kingdom. Un’istantanea precedente di 42matters sulla classifica Google Play italiana mescolava allo stesso modo Block Blast!, Vita Mahjong, Word Search Explorer, Pokémon TCG Pocket e Royal Match.

Le liste divergono per noiose ragioni strutturali. In Italia Android ha una base installata più ampia e si distribuisce su hardware molto più economico, quindi lì le app leggere di puzzle e mahjong salgono in fretta. iOS pende verso utenti con maggiore capacità di spesa e dispositivi più recenti, ed è il motivo per cui i match-three e i merge più curati mantengono le loro posizioni sull’App Store più a lungo. Se controllate sempre e solo una piattaforma, state guardando più o meno metà del quadro del mobile gaming italiano.

Scaricato, giocato e pagato sono tre classifiche diverse

Block Blast! è l’esempio perfetto. Il puzzle a blocchi di Hungry Studio ha totalizzato 526,0 milioni di download nel mondo tra gennaio 2025 e luglio 2026 e ha superato gli 800 milioni di installazioni complessive, eppure si colloca intorno alla 3.264ª posizione per ricavi da acquisti in-app. Guadagna con la pubblicità e non con gli acquisti, quindi domina una classifica di download restando quasi invisibile in una di incassi.

La classifica italiana dei giochi che incassano di più al 14 settembre 2026 racconta l’altra metà della storia: Coin Master primo, Candy Crush Saga secondo, Gossip Harbor terzo, Royal Match quarto, poi Roblox, Gardenscapes, MONOPOLY GO!, Royal Kingdom, Brawl Stars e Township. Last War e Whiteout Survival, due tra i giochi con la spesa più alta al mondo, abitano quella classifica e non quella delle installazioni.

Gli utenti attivi sono una terza classifica ancora, e anche lì i tracker non vanno d’accordo. Il report 2026 di Singular indica Roblox a 145,4 milioni di utenti attivi giornalieri e Brawl Stars a 49,1 milioni, mentre i dati a livello di store di AppMagic parlano piuttosto di circa 16 milioni giornalieri e circa 52 milioni mensili per Brawl Stars. È una differenza di metodologia, ed è il motivo per cui i confronti seri restano all’interno di un solo set di dati.

Perché Brawl Stars domina i tragitti quotidiani degli italiani

Una partita di Brawl Stars dura circa tre minuti. Quella singola scelta di design è il motivo per cui il gioco vive sui telefoni italiani: sta dentro un tragitto in tram da Porta Genova, una fila alle poste, i dieci minuti prima che inizi una lezione. Entrare non costa nulla, il Brawl Pass dà una struttura a ogni stagione e Supercell rimescola il meta abbastanza spesso da dare a chi ha mollato un motivo per riaprire l’app.

Settembre 2026 è stato un buon esempio di questa macchina in funzione. Una nuova stagione è arrivata nella prima settimana, seguita a metà mese da una patch di bilanciamento che ha toccato decine di Brawler in una volta sola, potenziando le scelte dimenticate e ridimensionando quelle che avevano preso il sopravvento in ranked. L’Italia ha anche il suo circuito competitivo: nel 2026 Supercell e King Esport hanno gestito un circuito Brawl Stars Challengers dedicato all’Italia, con qualificazioni online aperte a tutti che portavano a una finale nazionale offline a giugno. Aggiungete uno strato fitto di creator italiani che pubblicano ogni giorno e ottenete la cosa che nessuna classifica di installazioni cattura, cioè l’abitudine. Brawl Stars è nono nella classifica italiana degli incassi pur muovendosi appena in quella dei download, e questa combinazione è l’aspetto tipico di un gioco radicato.

Clash of Clans e l’abitudine italiana al clan

Clash of Clans è uscito nel 2012 ed è ancora nella top 5 italiana nel 2026, con circa 800 milioni di installazioni complessive a seconda del tracker a cui si vuole credere. Il suo trucco di retention è sociale più che meccanico. Guerre tra Clan, Lega Guerre tra Clan e Giochi del Clan richiedono tutti che un gruppo di persone si presenti nella stessa settimana, quindi il clan italiano medio è una comitiva di amici, una classe o una chat d’ufficio che gioca insieme da anni. Smettere significa lasciare a piedi venti persone.

Supercell alimenta quel circolo di continuo. Settembre 2026 ha portato una stagione crossover con la WWE, un evento Caccia al Tesoro con potenziamenti temporanei per costruttori ed eroi e il consueto ciclo della Lega Guerre tra Clan. Dato che il villaggio stesso è il file di salvataggio, gli account hanno un peso reale, e chi vuole un villaggio maturo con una storia di Guerre tra Clan alle spalle a volte cerca un account Clash of Clans già avviato invece di ricominciare dal Municipio 1.

Clash Royale sostiene la stessa tesi in forma ancora più netta. A dieci anni dal lancio del 2016, una revisione dell’economia e la modalità Merge Tactics hanno circa triplicato la spesa annuale dei giocatori rispetto all’anno precedente, trainate da cambiamenti al prodotto e dai creator più che da un budget pubblicitario maggiore. Le live operations battono l’acquisizione utenti, e la classifica italiana ne è la prova.

I dati complessivi sono stime dei tracker (AppMagic per il trio Supercell, Sensor Tower per Block Blast!), arrotondate e aggiornate a metà 2026.

Cosa hanno in comune i 10 giochi più popolari in Italia

Quattro formule coprono quasi tutta la classifica. Loop casual con riavvio istantaneo che non chiedono nulla: Subway Surfers, ancora il gioco mobile più scaricato di sempre con i 2,22 miliardi di installazioni stimati da AppMagic, e Block Blast!. Puzzle a livelli con barra di avanzamento: Candy Crush Saga con 1,44 miliardi secondo AppMagic, Royal Match e la variante merge di Gossip Harbor. Una piattaforma di contenuti creati dagli utenti che si comporta più come un social network che come un gioco: Roblox, vicino a 1,48 miliardi. E sparatutto con code lunghissime: Free Fire a circa 1,97 miliardi, PUBG Mobile a 1,26 miliardi, Call of Duty che tiene uno slot fisso sotto di loro.

Ognuno di questi è gratuito da installare. La differenza sta in come fanno pagare. I titoli finanziati dalla pubblicità hanno bisogno di volumi enormi di installazioni e di quasi nessuna spesa, il che li avvantaggia nelle classifiche dei download. I titoli basati sugli acquisti in-app hanno bisogno dell’opposto, un pubblico modesto che torna ogni giorno, ed è il motivo per cui Coin Master e Royal Match superano per ricavi giochi con dieci volte le loro installazioni. Nemmeno i marchi console hanno sconti: EA e Activision hanno imparato entrambe che un logo famoso in Italia compra una settimana di lancio, non un anno.

Come si confronta la classifica italiana con il resto del mondo

A livello globale Block Blast! guida i download con 526,0 milioni di installazioni in quella finestra tra gennaio 2025 e luglio 2026, Roblox segue con 506,4 milioni e si prende la corona degli utenti giornalieri con i 145,4 milioni stimati da Singular, mentre Free Fire tiene il terzo posto per volume. I ricavi raccontano una storia completamente diversa: Last War: Survival ha superato i 2,44 miliardi di dollari, con Honor of Kings e Whiteout Survival di Century Games al suo fianco.

È su quest’ultimo gruppo che Italia e Asia divergono di più. Honor of Kings è un monolite Tencent e Mobile Legends: Bang Bang è un’abitudine quotidiana in tutto il Sud-est asiatico, eppure nessuno dei due incide in modo significativo su una classifica italiana. Nel frattempo MONOPOLY GO! di Scopely, Gardenscapes e Township di Playrix e la scuola di app casual finanziate dalla pubblicità alla Pizza Ready! muovono volumi in Italia, negli Stati Uniti e in buona parte d’Europa. L’India fornisce più installazioni pure di qualunque altro Paese, gli Stati Uniti forniscono la maggior parte dei soldi.

Conta anche il contesto di mercato. Nella prima metà del 2026 i download di giochi mobile sono calati del 12% mentre i ricavi da acquisti in-app sono scesi solo del 2%, il che significa che il ricavo per installazione è salito. Meno persone provano giochi nuovi, e chi lo fa vale di più.

Cosa dicono le classifiche 2026 a giocatori e sviluppatori

Dai dati italiani di quest’anno emergono tre schemi. I contenuti stagionali e le live ops tengono in classifica titoli vecchi di dieci anni, ed è il motivo per cui due giochi usciti nel 2012 e nel 2016 superano titoli lanciati il mese scorso. La sola acquisizione utenti non compra più un posto in top 10, come ha dimostrato il ritorno di Clash Royale costruito su modifiche al prodotto e copertura dei creator. E qualsiasi classifica basata solo sui download è distorta dai successi monetizzati con la pubblicità, quindi un gioco in cima alla classifica delle installazioni può avere dietro di sé ricavi quasi nulli.

Per i giocatori la lettura è più semplice. Ottimizzare il proprio tempo conta più che ottimizzare il proprio roster, perché questi giochi si contendono la stessa singola sessione quotidiana. È anche il motivo per cui esiste il mercato secondario: marketplace come igitems mettono in vendita account Brawl Stars già pronti, valuta di gioco e ricariche per chi preferisce arrivare alla parte interessante di un gioco live service invece di passare sei mesi a grindare per raggiungerla. Trattate l’economia delle app per quello che è, un insieme di classifiche che misurano cose diverse, e la top 10 italiana smette di sembrare casuale.