NOVARA. ARRESTO PER DETENZIONE E DIFFUSIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO

La sezione operativa per la Sicurezza Cibernetica di Novara ha avviato nel 2025 attività di indagine, a seguito di una segnalazione del “National Center for Missing Exploited Children”, relativa alla diffusione di materiale pedopornografico, avvenuto tramite l’applicazione di messaggistica Messenger.

Inizialmente gli accertamenti portavano all’account di un pensionato, poi risultato estraneo ai fatti, visto che il suo profilo social era stato hackerato. Successivi approfondimenti delle tracce informatiche dei file pedopornografici diffusi consentivano però l’individuazione del vero responsabile.

In una prima perquisizione del febbraio 2025 sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici dell’indagato. Ulteriori analisi hanno poi portato all’individuazione di circa 15.000 file tra foto e video pedopornografici. Si accertava così l’accesso abusivo all’account Messenger del pensionato, da dove era partita la diffusione dei contenuti pedopornografici. Si è inoltre scoperto l’accesso abusivo e l’utilizzo di altri account Messenger, appartenenti a persone ignare così come il pensionato. Erano infatti stati sottratti illecitamente le credenziali di circa 200 account.

Alla luce di quanto sopra descritto la Procura della Repubblica di Milano, successivamente interessata per competenza territoriale, richiedeva al GIP l’emissione della misura cautelare della custodia in carcere, oltre a una nuova perquisizione locale, personale e informatica. In questa occasione venivano sequestrati altri 5 dispositivi informatici sottoposti ad ulteriori accertamenti.

L’indagato, un cittadino italiano residente nella provincia di Pavia, è stato quindi arrestato dalla Polizia di Stato e condotto nel carcere di Biella.

E.D.P.